Wi Fi o bluetooth? Come scegliere le migliori casse wireless

Guida all'acquisto
27/05/2019 Danilo Pagnin 860

Se vuoi scegliere le migliori casse wireless, oltre ai diffusori bluetooth da alcuni anni hai a disposizione anche speaker Wi-Fi: ti spiego la differenza tra le due tecnologie.

Bluetooth o Wi-Fi? Una nuova domanda si affaccia sul pianeta audio, dove fino a due decenni fa regnava incontrastata la tecnologia via cavo: sia nel tuo impianto Hi-Fi modulare tradizionale, sia all'interno di un qualsiasi apparecchio radio o mini Hi-Fi, le casse erano collegate alla fonte di amplificazione attraverso un cavo. La grande diffusione delle tecnologie wireless in tempi recenti ha reso possibile la trasmissione anche di tracce audio senza fili: per alcuni anni ha dominato lo standard bluetooth, mentre recentemente sta prendendo piede anche la tecnologia Wi-Fi, che nella percezione di molti è invece di solito associata alle reti domestiche (o in spazi pubblici) diffuse attraverso i router, soprattutto per la navigazione in Internet. Perché tra le migliori casse wireless sceglierle bluetooth o wi-fi? In questa guida ti spiego come orientarti.

Guarda tutte le casse wireless
 

Bluetooth o Wi-Fi: qual è la differenza?

Anzitutto ti chiarisco in breve la differenza tra i protocolli wireless bluetooth e wifi. Si tratta in entrambi casi di frequenze radio: il Wi-Fi, codificato con la sigla IEE 802.11 nelle varie declinazioni (a, b, ac, n, ax), si può muovere su doppia banda da 2,4 o 5 GHz con ampiezza che può andare da 20 a 40 MHz, mentre il bluetooth opera intorno ai 2,45 GHz in banda ISM che viene divisa a sua volta in 79 canali con uno switch randomico dall'uno all'altro di 1600 volte al secondo, per evitare interferenze. In estrema sintesi, e senza entrare troppo nel dettaglio tecnico, il bluetooth è stabile, ha interferenze ridottissime, trasporta una quantità di dati non elevata (massimo 2Mbps nella versione più evoluta, cioè la 5), è quindi ideale per trasmettere segnali entro un raggio d'azione piccolo. In generale, il buon funzionamento di un collegamento bluetooth avviene entro 10 metri, quindi all’interno di una stanza o di un ambiente non particolarmente grande. Le applicazioni ideali sono l’utilizzo di auricolari, di periferiche quali mouse e tastiere, nonché naturalmente casse audio bluetooth e soundbar.
Il Wi-Fi ha invece una portata dati molto maggiore, può agire in spazi grandi (stazioni, aeroporti, università, aree pubbliche) ma è più complesso da gestire rispetto al bluetooth e richiede maggior tecnologia nei device in cui è installato: è stato infatti sviluppato per costruire reti wireless LAN (Local Area Network) ma anche WMAN (Wireless Metropolitan Area Network) per connessioni ad Internet.
 

Speaker Wi-Fi o bluetooth?

Il protocollo bluetooth ha indubbiamente trovato nel campo dell'audio molte applicazioni: i diffusori wireless portatili sono oggetti ormai entrati nell'uso quotidiano, per la loro grande versatilità e portabilità. Al parco come a casa, in spiaggia come in ufficio, attivare una cassa bluetooth è molto semplice: basta connetterla al tuo smartphone o a tablet, come anche al tuo notebook, e puoi ascoltare la tua musica ovunque ti trovi. In cosa si differenziano, allora, gli speaker wifi da quelli bluetooth? Non era più che sufficiente la tecnologia bluetooth per garantire buona qualità audio e facilità di utilizzo? La risposta è che il protocollo wifi è in grado di trasmettere una maggiore quantità di informazioni, quindi di garantire miglior qualità del suono, supportando file High Res audio (leggi anche il nostro articolo sullo streaming audio in Hi-Fi). Oltre a ciò, con questa tecnologia lo speaker non sarà più il semplice "megafono" del tuo smartphone o tablet, ma agirà in modo in parte autonomo: puoi sì connetterlo con il tuo device per ascoltare la musica, ma sarà esso stesso che andrà a connettersi con la fonte presente su Internet, e continuerà così a riprodurla anche nel caso tu ti allontanassi oppure spegnessi il tuo smartphone. In qualche modo, con le casse wifi il tuo smartphone diventa una specie di telecomando che "dice" allo speaker a quale indirizzo web connettersi e grazie alle app dedicate può accenderlo o spegnerlo. Insomma, è indubbiamente più "smart".
 

Casse multiroom wifi

La tecnologia wifi si è dimostrata ideale per la creazione di una rete wireless audio domestica attraverso le casse multiroom (v. anche la nostra guida sull'argomento): per quanto tu possa essere affezionato (come me) al tuo storico impianto hifi, la tendenza si sposterà sempre più verso impianti audio multiroom, con una cassa wireless in ogni ambiente della casa attraverso cui far risuonare la tua musica o la tua trasmissione radio DAB+ preferita. Grazie al wifi infatti, ciascuna cassa potrà connettersi con una fonte diversa (così come tutte insieme alla stessa fonte), in modo tale che ciascuno potrà decidere cosa ascoltare nella sua stanza. Con una cassa bluetooth questo non sarebbe possibile: ciascun diffusore (o gruppo) si può infatti collegare ad una fonte alla volta. Questo significa allora che il bluetooth nell’audio scomparirà, soppiantato dal wi-fi? Assolutamente no. Il bluetooth infatti resta ideale per casse portatili, ma può avere comunque performance molto elevate e supportare anch'esso l'High Res audio, almeno nelle versioni più evolute (dalla 4.0 in su): inoltre, spesso resta economicamente più conveniente, dal momento che le casse wifi hanno un prezzo medio elevato.
 

Migliori casse wireless: conclusioni

Nelle case del futuro scompariranno allora amplificatori e giradischi, e non avrà più senso costruire un impianto hi fi tradizionale? Non è assolutamente detto. La nicchia degli amanti del genere resterà sempre, e la qualità audio di un impianto stereo modulare di buon livello sarà molto difficilmente eguagliabile da speaker multiroom o bluetooth, anche se la tecnologia è ormai in grado di produrre coni di piccole dimensioni che hanno qualità e potenza molto elevate. Oltre a ciò, vi sono storici produttori di hifi, come Yamaha, che consentono di integrare un sistema multiroom con l'impianto stereo tradizionale: un sintoamplificatore Yamaha con modulo wifi può infatti integrarsi con le tue casse wireless multiroom presenti in casa grazie alla sincronizzazione attraverso l'app MusiCast. Certamente però le casse wireless in generale contengono già tutta la tecnologia hifi in miniatura: ciascuno speaker è infatti dotato di amplificatore interno (anche di classe D, come per esempio negli speaker SONOS) e di collegamento alla fonte del suono, quindi di fatto costituiscono ognuno un piccolo impianto hi-fi.
Ricordati un'ultima cosa, molto importante: se vuoi creare un sistema di casse multiroom, dovrai sceglierle necessariamente tutte della stessa marca: solo così avrai certezza di una sincronizzazione perfetta, senza effetti eco o fastidiosi rimbombi, in quanto ciascun brand ha creato un suo protocollo e una sua app di gestione che solo con i propri diffusori garantisce il funzionamento corretto.
Insomma, soppesando le diverse variabili e con le giuste conoscenze di base, non ti sarà difficile ora scegliere le migliori casse Bluetooth o wifi, anche se va ricordato che numerosi modelli di casse wireless hanno connettività sia wifi che bluetooth.
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