TV HDR, ecco come orientarsi tra tutti gli standard e i formati

Guida all'acquisto
05/05/2017 Carlo Peroni 966

HDR10, HDR10+, Dolby Vision, HLG: se il 4K è facile da capire, i nuovi formati che migliorano colore e picchi luminosi dei TV possono creare confusione. Vi aiutiamo noi!

Dopo i TV 4K, un altro misterioso acronimo si aggiunge all'attenzione di chi vuole acquistare un nuovo televisore: non basta un TV 4K, ci vuole un TV 4K HDR. Abbiamo già spiegato quali sono le potenzialità di questa tecnologia, ma riassumendo: se il 4K aumenta semplicemente la quantità dei pixel quadruplicando la risoluzione Full HD, gli standard HDR cercano di migliorare qualitativamente la resa di ogni singolo pixel.

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La qualità dell’immagine migliora sensibilmente grazie a uno spettro più ampio dei valori di luminosità e una gamma di colore più ricca: i picchi di luce sono più intensi e le sfumature di colore vengono riprodotte anche nelle aree più scure senza perdere alcun dettaglio, grazie finalmente a una resa dei neri dettagliata nelle scene più scure.

A partire dal 2015, quindi, tutti i player del settore hanno iniziato a proporre le proprie soluzioni sperimentando diverse modalità per migliorare la resa del colore e dei contrasti, i grandi punti deboli dei TV LED tradizionali. Ne è nata una vera e propria guerra degli standard che solo ora, dopo un paio d'anni di confusione, sembra finalmente essere finita.

Se state cercando il vostro nuovo televisore non avete nulla di cui preoccuparvi: l'High Dynamic Range rappresenta un grande miglioramento della qualità delle immagini, forse ancora più della risoluzione 4K Ultra HD. Anche se l’alta definizione potrà essere estesa fino a 8K, portando il numero dei pixel alla stratosferica cifra di 33 milioni, non avrebbe più alcun senso spingersi oltre: è stato raggiunto il limite di dettaglio distinguibile dalla percezione umana.

Se a livello di pura risoluzione delle immagini in 2D si è raggiunto un livello difficilmente superabile, l'unica cosa da poter migliorare rimane la qualità di altri due fattori: gamma cromatica e bilanciamento della luminosità. È per questo che oggi parlare di HDR è più interessante che parlare semplicemente di alte risoluzioni perché la vera innovazione si gioca su questo campo. Vediamo insieme una carrellata dei principali formati che ci porteranno i famosi "colori più brillanti" e gli ormai celeberrimi "neri più profondi".

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HDR10
HDR10 è attualmente lo standard più diffuso per i TV 4K HDR. È stato adottato, tra gli altri, sia da Samsung sia da Sony per i propri televisori. Questo standard è quello che si trova anche nei Blu Ray di nuova generazione contrassegnati dall'etichetta Ultra HD. Anche in ambito gaming, ancora Sony, per Playstation 4, e Microsoft, per Xbox One S, utilizzano questo versione dell'HDR per la codifica cromatica e luminosa dei giochi che girano su queste console. Lo standard HDR10 si basa su una codifica dei colori a 10 bit che non gestisce i metadati dinamici scena per scena. HDR10 è un formato aperto, ovvero i produttori di televisori e i creatori di contenuti non devono pagare nulla per poterlo utilizzare. Al momento è il formato HDR per eccellenza, quello più diffuso in assoluto sia tra i produttori di apparecchi sia per i produttori di contenuti, ma le cose potrebbero presto cambiare.

Dolby Vision
Dolby Vision è il principale standard concorrente, utilizzato nei TV OLED di LG e prodotto da Dolby. Lo standard HDR Dolby Vision è proprietario, ovvero i produttori di apparecchi devono utlizzare un chip hardware specifico e pagare una licenza a Dolby per poterlo utilizzare. La codifica dei colori è a 12 bit e la differenza principale rispetto all’HDR10 è che attraverso il supporto dei metadati dinamici diventa possibile per i creatori di contenuti regolare la luminosità delle singole scene o, addirittura, di porzioni specifiche di un singolo fotogramma. Almeno per il momento grazie a questa possibilità è possibile utilizzare in maniera molto raffinata il local dimming: grazie alla codifica dinamica dei metadati di luminosità settati scena per scena e addirittura fotogramma per fotogramma, si possono ottenere effetti di chioroscuro molto interessanti. La luminosità non viene impostata in modo assoluto per tutta la lunghezza del contenuto video, ma può essere regolata per far risaltare i dettagli in modo ottimale sia nelle scene più luminose che in quelle più scure, con una accuratezza inconcepibile fino a pochi anni fa. Questo procedimento è però molto dispendioso in fase di postproduzione. Non a caso Dolby Vision è stato inizialmente concepito per il cinema.
 
HLG
Se state cercando informazioni sul migliore TV 4K HDR da acquistare, con tutta probabilità gli acronimi hanno smesso di intimorirvi. Dovreste essere quindi pronti per processarne un altro. Stiamo parlando di HLG, Hybrid-Log Gamma, sviluppato in collaborazione tra BBC e la giapponese NHK. Il Giappone è una delle pocche nazioni a non soffrire la cronica scarsità di contenuti in ultra alta defizione anche per le televisioni che sembra affligere le reti italiane ed europee.
Come Dolby Vision è pensato per il cinema, il formato HLG viene concepito appositamente per il live broadcasting. Probabilmente non verrà adottato nel breve periodo nei televisori venduti al grande pubblico, tuttavia non è escluso che ciò avvenga in futuro e in ogni caso l'HLG sembre essere facilmente compatibile anche con gli altri formati.
 
HDR10+
HDR10+ mantiene il principale vantaggio dell'HDR10, ovvero il fatto che non sia un  formato proprietario ma aperto, e ne colma allo stesso tempo la più grande lacuna: l'assenza dei metadati dinamici. Attraverso un procedimento chiamato Dynamic Tone Mapping i metadati dinamici che regolano la luminosità possono quindi essere calibrati scena per scena. Lo standard è stato sviluppato da Samsung insieme a molti altri partner con l'obiettivo di creare un formato aperto in grado di aiutare tutti i player attraverso un meccanismo di sinergia. Se Dolby Vision è stato realizzato con in testa il cinema, HDR10+ arriva per soddisfare le esigenze contemporanee, a partire dallo streaming video. Tutti i TV Samsung Ultra HD 4K della gamma 2017, compresi ovviamente i nuovi TV QLED supporteranno HDR10+ grazie a un aggiornamento firmware. Questa retrocampatibilità è un grande vantaggio per il consumatore, che può stare tranquillo nell'acquistare un prodotto pensato per essere a prova di futuro.