Tutto quello che devi sapere per scegliere la cartuccia giusta

Guida all'acquisto
20/02/2018 Danilo Pagnin 555

Cartucce ink e toner per stampanti: ecco come scegliere il prodotto giusto, tenendo conto del prezzo e delle tue esigenze.

La grande disponibilità di toner e cartucce inkjet compatibili ha spinto i produttori a differenziare e raffinare sempre più l'offerta dei propri consumabili: Canon, Epson, HP, Brother, Xerox, Lexmark hanno sviluppato gamme molto ampie di cartucce per macchine inkjet e toner per stampanti laser, proponendo anche formule di invio automatico del consumabile in esaurimento attraverso un software che rileva il livello di inchiostro o di grafite e trasmette automaticamente un ordine di acquisto e spedizione ad un supplier. Questo servizio, insieme ad estensioni di garanzia molto interessanti, ha l'obiettivo di vincolare il consumatore all'utilizzo di inchiostri originali, insidiati dagli agguerritissimi produttori di inchiostri e toner compatibili.
Ma oltre al dilemma "compatibili o originali?" ad ogni esaurimento di cartuccia ti trovi di fronte l'altro classico: XL-alta capacità o standard?

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Cartucce e toner: meglio standard o XL?
Se hai acquistato una stampante o multifunzione professionale facilmente ti troverai davanti anche a più di due formati di cartucce o toner: talvolta infatti sono disponibili formati XXL, XL e standard. Naturalmente vi è maggiore convenienza nell'acquisto di una cartuccia ad alta capacità, se si utilizza il parametro classico del costo per pagina. È tuttavia importante valutare l'acquisto in base ai volumi di stampa stimati: se non effettui molte stampe e (soprattutto) se hai una macchina inkjet e sei un utente "consumer", cioè non professionale, è forse più intelligente acquistare una cartuccia standard. Difficile ormai non trovare una stampante in una casa e spesso la si utilizza poco, al bisogno, magari per stampare qualche email, moduli o documenti. Si tratta di poche centinaia di stampe all'anno, per cui non vale la pena spendere cifre elevate per l'acquisto di toner o cartucce XL. Inoltre le cartucce a inchiostro, se usate poco, tendono a seccare all'interno degli ugelli comportando in alcuni casi la necessità di sostituirle prima del loro esaurimento, pertanto meglio non rischiare di spendere soldi per l’acquisto di cartucce XL se si utilizza poco la macchina. Certo, bastano accortezze minime per evitarlo: ad esempio, lanciare la pulizia automatica degli ugelli, che si può attivare quasi sempre direttamente dal pannello della macchina, tuttavia la manutenzione delle macchine spesso si perde nel flusso della quotidianità.
 
Ricarica delle cartucce a inchiostro: il caso Epson Ecotank
Se le cartucce per le stampanti inkjet contengono per definizione inchiostro, perché non riempirle ogniqualvolta si svuotano? Un concetto semplice a cui almeno due generazioni di utenti "smanettoni" hanno lavorato con soluzioni per lo più artigianali che non garantivano sempre buoni risultati, anzi talvolta si rivelavano dannose per le macchine. Epson ha pensato ad una soluzione "ufficiale": è così nata la tecnologia Ecotank, che ti consente di ricaricare le cartucce con inchiostro contenuto in apposite taniche, in modo semplice senza danneggiare le macchine né fare andare in tilt il software. Ottieni così senz'altro una grande comodità di gestione, soprattutto se sei un utente business che non può farsi trovare a corto di inchiostro, nonché avrai un risparmio sicuro: questa tecnologia inoltre è particolarmente ecologica in quanto genera molto meno materiale di scarto che poi va smaltito con particolari (e costosi) processi, in quanto altamente inquinante.
Un'altra tecnologia che vanta una vocazione "green" è HP Pagewide, anche se il risparmio in questo caso si ottiene non con il riempimento delle cartucce ma con un sistema di stampa ottimizzato in modo da consumare pochissima corrente elettrica e ridurre al minimo l'emissione di polveri dannose nell'ambiente (leggi anche il confronto tra Pagewide e Ecotank).
 
Cartucce compatibili: convengono davvero?
Credo sia molto alta la percentuale di chi ha provato ad utilizzare cartucce compatibili nella propria stampante almeno una volta: difficile che non ti sia almeno venuta una volta la tentazione di farlo.
Anzitutto chiarisco subito che ovviamente le cartucce compatibili sono più economiche di quelle originali, altrimenti non avrebbero mercato. È meglio acquistarle online in quanto l'offerta sul WEB è vastissima, a differenza dei punti vendita dove al massimo sugli scaffali trovi 1-2 marche di compatibili, oppure devi recarti nei flagship store del produttore in cui si acquistano solo, per dirne una, le notissime cartucce Prink.
Resta poi sempre aperta la questione dell'effettiva compatibilità: i blog su Internet sono pieni, non senza ragione, di lamentele di utenti che nell'utilizzo di cartucce compatibili si sono trovati di fronte molti problemi, come il software che non le riconosce o che ne impone la sostituzione molto prima dell'effettivo esaurimento, bloccandone l'utilizzo (poi le prendi in mano, le scuoti, e senti gorgogliare ancora dell'inchiostro perfettamente fluido…), fino al riversamento di inchiostro negli ugelli.
Di certo, però, posso dirti che negli ultimi anni la qualità media dei consumabili compatibili è cresciuta molto, con una resa e colori spesso del tutto simili a quella degli originali e molti meno problemi con i software della macchina: di certo ti consiglio, almeno fino al termine della garanzia, di utilizzare gli originali, perché in caso di problemi non insorgano eventuali contestazioni o rivalse da parte dell’assistenza del produttore.
 
Rifornimento automatico di toner e cartucce    
Un argomento a favore dell'utilizzo dei consumabili originali è l'implementazione, da parte dei produttori, di sistemi automatici di rifornimento di toner e cartucce per non lasciare a secco i propri utenti.
Ciascuno utilizza un suo software con parametri diversi: per esempio Xerox, grazie al sistema brevettato ASR (Automatic Supplies Replenishment), di serie sulla maggior parte delle stampanti e multifunzione delle più recenti gamme, consente il monitoraggio in remoto dell'utilizzo dei consumabili, creando un ordine di cartucce sostitutive quando il software stima che si sta per scendere sotto i 21 giorni di utilizzo, secondo il consumo medio rilevato. É possibile monitorare da remoto anche il livello di inchiostro delle macchine. Il monitoraggio e il rifornimento riguardano non solo toner e cartucce ma anche i contenitori per toner di scarto.
Questo servizio è ovviamente attivo con l'utilizzo di cartucce originali, risultando di grande utilità in uffici medi o grandi dove è facile perdere di vista il controllo del livello dei consumabili, che magari ti lasciano a secco proprio il giorno prima della consegna di un lavoro ad un cliente importante…
Anche talune estensioni di garanzia vengono erogate a condizione che utilizzi soltanto inchiostri originali: non è difficile da parte dei tecnici dell’assistenza rilevare l’eventuale utilizzo di consumabili compatibili, generando rischi di rivalsa in termini di costi da sostenere per la riparazione.
 
Insomma, nonostante l'indubbio miglioramento del livello qualitativo delle cartucce compatibili, restano diversi e non secondari argomenti a favore dell’utilizzo delle cartucce originali, soprattutto da parte di professionisti.