Tecnologia e disabilità, le opportunità presenti e future

Guida all'acquisto
12/11/2018 Danilo Pagnin 577

La rivoluzione digitale ha portato importanti novità che hanno ridisegnato il rapporto tra tecnologia e disabilità, dalla domotica alla bionica, tra presente e futuro.

Di tecnica e tecnologia parla già il pensiero greco antico, in cui risiede l'origine dell’atteggiamento culturale che ha condotto l’Occidente a sviluppare una delle sue specificità proprio in questa direzione: la tecnologia è per definizione il regno delle possibilità aumentate, della consapevolezza dei limiti e della debolezza dell'uomo che, per reazione e per necessità, ha portato fino alle navi spaziali e all'era di Internet. Il mito di Prometeo, oggetto di una tragedia di Eschilo e tra i più citati di sempre, fa proprio riferimento al rapporto tra uomo, divino e tecnica e rappresenta un costante ammonimento sui limiti non superabili dell'umano.
Ma anche la fiction si è occupata molto di tecnologia e disabilità: la serie TV "L’uomo da sei milioni di dollari", che mostrava le incredibili potenzialità fisiche di un uomo ricostruito con tecnologie bioniche dopo un gravissimo incidente, spopolò negli anni 70, a dimostrazione di come queste tematiche suscitino sempre grande interesse.
Persino alcune invenzioni meccaniche fai da te possono considerarsi ausili tecnologici per disabili, tuttavia è con la recente rivoluzione digitale che il rapporto tra tecnologia e disabilità è mutato profondamente, in particolare nei più recenti sviluppi della domotica e più in generale dell'Internet of things (v. anche il nostro articolo su questa tematica). Vediamo alcuni esempi.
 

Disabilità e tecnologie informatiche: il caso della Blind Cap di Samsung

Il seguito di pubblico sempre crescente per i giochi paralimpici (o Paraolimpiadi), la fama internazionale di star come Alex Zanardi o Pistorius contribuiscono a tenere alta l'attenzione su tematiche che riguardano moltissime persone. Anche i grandi colossi di tecnologia si sono ovviamente occupati di disabilità e sport: ad esempio Cheil Spain e Samsung, in collaborazione con il Comitato Paralimpico Spagnolo, hanno sviluppato un interessantissimo ausilio per nuotatori non vedenti, cioè la Blind Cap. Si tratta di una cuffia da nuoto equipaggiata con un sensore in grado di emettere una vibrazione nel momento esatto in cui occorre effettuare l’inversione a fine vasca: grazie alla tecnologia Bluetooth, il coach dell'atleta attiva il segnale che in tempo reale viene trasmesso in wireless e consente al nuotatore di conoscere l'esatto momento in cui effettuare l'inversione di direzione a fine vasca, con una modalità sicuramente preferibile all'attuale sistema, basato su una "bottarella" somministrata dal coach sulla cuffia dell'atleta attraverso un bastone munito di una pallina all'estremità. Per funzionare, la Blind Cap deve essere sincronizzata con un'app attivata su uno smartwatch Samsung Gear o altro device Android.
Un'invenzione come questa rappresenta probabilmente solo l'inizio dello sviluppo di prodotti specifici per atleti con disabilità, magari in futuro con l'ausilio di sensori di prossimità.
 

Tecnologia e disabilità: le opportunità, tra domotica e didattica inclusiva

L'era digitale ha rappresentato un'espansione di possibilità di ogni genere per attività che fino a 20 anni fa necessitavano di molto più tempo e talvolta di molti spostamenti. L’accesso a miliardi di contenuti multimediali, alle infinite possibilità dell'e-commerce, fino all'e-learning e alla didattica inclusiva, sono solo alcuni esempi di come la tecnologia informatica ci possa semplificare la vita. L'affinazione e la diffusione delle tecnologie wireless ha ulteriormente espanso le possibilità, dalla Google Car senza conducente a tutto il mondo della domotica: disporre di una smart home gestibile attraverso app e ad un assistente domestico come Google Home Kit può rappresentare un importante ausilio nella vita quotidiana. Fare la spesa on-line e chiederne la consegna a casa, accendere la lavastoviglie o la lavatrice semplicemente pronunciando una frase specifica, seguire una lezione universitaria in streaming sono solo alcuni esempi di come disabilità e tecnologie informatiche possano collegarsi positivamente per aumentare l'autosufficienza delle persone.