A cosa servono le porte e le connessioni sul TV?

Guida all'acquisto
03/03/2021 Alessandra Basile 93342

Scegliere il televisore giusto significa anche valutare le porte e le connessioni disponibili per poter usare dispositivi esterni come decoder, hard disk multimediali, ecc. Scopri in questa guida a cosa servono tutte quelle porte (HDMI, USB, Composito, Component, ecc) che trovi sul retro del televisore.

Quando in famiglia ci si convince che è giunto il momento di acquistare un nuovo televisore, la scelta non è mai immediata. Innanzitutto, bisogna scegliere quale tecnologia prediligere (LED? OLED? QLED? O i più recenti Mini LED?), per poi passare alla dimensione, alla risoluzione, ecc. Questi, in realtà, sono soli i primi degli aspetti da valutare.
C'è un aspetto che spesso viene preso un po' sottogamba ma che, in realtà, può cambiare anche di molto l'esperienza generale di visione: vale a dire il tipo e la quantità di porte e connessioni disponibili sul televisore. Ebbene sì, perché una volta non c'era che da collegare il cavo di alimentazione alla presa elettrica e l'antenna per dar vita al nuovo acquisto, ma oggi tra HDMI, USB, lettori di smart card e altro, il pannello di un televisore somiglia sempre di più a quello di un vero e proprio computer - a maggior ragione se stiamo parlando di una smart TV. Perché spesso si finisce con il credere che sia sufficiente verificare se è presente una porta HDMI (almeno una), ma in realtà gli attacchi e prese sul televisore sono molti e diversi. Scopri in questa guida quali sono le porte e i cavi più comuni e a cosa servono.
 

Porta HDMI: a cosa serve?

Le porte più importanti sono quelle HDMI. Ti consiglio di gran lunga di prediligere un televisore che ne ha a sufficienza (tre è un buon numero), perché potrai collegare più dispositivi esterni senza usare adattatori o altre soluzioni di ripiego. A cosa serve il cavo HDMI? É quello che consente di collegare decoder satellitari, lettori Blu-Ray, console da gioco, chiavette multimediali e altri dispositivi. L’uscita HDMI è anche un ottimo escamotage per trasformare un TV "standard" in un TV Smart connettendo un dispositivo come la Chromecast proprio all’ingresso HDMI.
Ti consiglio di usare sempre il cavo HDMI, rispetto ad altri, perché porta con sé due vantaggi principali: i dati audio e quelli video viaggiano in un unico cavo e la qualità delle immagini non viene mai compressa, quindi il risultato sullo schermo è sicuramente migliore. E ora che sai il cavo HDMI a cosa serve, sappi che non c’è limite al numero di attacchi HDMI, quindi vale la regola "Meglio abbondare".
Devi sapere che i cavi HDMI non sono tutti uguali. Infatti, negli anni sono stati oggetto di numerosi aggiornamenti, in particolar modo sulla larghezza di banda. La versione 2.0 ha portato la banda a 18 gigabit al secondo. In questo i dispositivi che sfruttano la porta HDMi sul televisore riescono a supportare la risoluzione 4K a 60 frame al secondo, così come i video 3D sino a 25 frame per secondo.
Ti segnalo anche la presenza dello standard HDMI ARC (Audio Return Channel) che serve per semplificare un po' la vita durante una connessione audio/video, eliminando un po' di ingombro di cavi. Questo perchè grazie allo standard HDMI ARC non hai più bisogno di usare necessariamente un cavo ottico per collegare una soundbar al televisore, perchè ARC invia l'audio da una presa HDMI compatibile esul TV a una presa HDMI ARC compatibile su una soundbar o un ricevitore AV. La sua evoluzione si chiama eARC e fa parte della revisione più recente e probabilmente anche la più attesa, vale a dire lo standard HDMI 2.1. Perché era così atteso? Perché permette di connettere al televisore le console di ultimissima generazione. eARC sfrutta una larghezza di banda maggiore ed invia, quindi, file audio con ua migliore qualità. Lo stesso dicasi per il video, infatti lo standard HDMI 2.1 ha portato la larghezza di banda a 48 Gbps.  

La porta USB sul televisore

Troviamo poi senz'altro anche i televisori con ingresso USB, generalmente due o anche di più. Le porte USB servono per collegare chiavette e penne USB o hard disk su cui sono salvati film, video personali, musica e fotografia: la maggior parte dei televisori in commercio li possono riprodurre senza bisogno di altri dispositivi. Personalmente ti consiglio di scegliere un televisore che abbia almeno due porte USB, così potrai tenere collegato un dispositivo in modo permanente ed avere un ingresso USB libero gli usi occasionali.
La porta USB, poi, a volte si usa in combinazione con una porta HDMI: le chiavette multimediali, infatti, usano una porta HDMI per le immagini e una USB per l'alimentazione. Questo perché, come ti spiegavo nelle righe sopra, la qualità garantita da un cavo HDMI è nettamente superiore. Se non ce n'è una libera sul televisore bisognerà ricorrere a un adattatore da parete, più scomodo ed esteticamente discutibile.
   

Le altre connessioni del televisore

Tra le connessioni meno comuni ci sono poi quella composite e quella component, si usano prese e spinotti RCA che trasportano segnali analogici, mentre quello HDMI è digitale. Il composito si affida a tre cavi, quello giallo per il video più uno rosso e uno bianco per l'audio. La connessione componente, invece, presenta cavi rosso, verde e blu, a cui si aggiungono quelli già citati per l'audio. Potrebbe essere importante, ma non per tutti, la presenza di almeno una porta scart - fino a poco tempo questo era lo standard usato anche per convertire il segnale composite o component. Quasi tutti i televisori moderni ne hanno una, ma non si può andare proprio a colpo sicuro. È uno standard sulla via dell'obsolescenza, ma ancora necessario per garantire la compatibilità con dispositivi di vecchia generazione (lettori DVD, console da gioco e altro). Se hai in casa un prodotto datato dovresti, quindi, cercare un televisore che abbia almeno una presa scart.
Inoltre, potresti trovare interessante un televisore con ingresso per schede di memoria - in formato SD, MicroSD e altri - per riprodurre al volo i contenuti di smartphone, videocamera o fotocamera.
Infine, se hai un computer portatile senza uscita HDMI, potrai collegarlo al televisore se è dotato di una porta VGA (ci vorrà un cavo apposito come negli altri casi).

Quindi ora che abbiamo visto quali sono i vari di porte e connessioni disponibili sul TV e a quali scopi possono essere utili, la tua scelta verso l’acquisto del tuo nuovo televisore sarà sicuramente più consapevole e ponderata pensando anche ai dispositivi esterni che puoi collegare.