Robot da cucina, impastatrice, planetaria: quali sono le differenze?

Guida all'acquisto
29/12/2017 Maria Antonia Frassetti 316

Tre piccoli elettrodomestici, tre diverse funzioni: sai qual è la differenza tra un robot cucina, un’impastatrice ed una planetaria? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

C’è chi lo fa per passione, chi per hobby, chi ancora perché “deve” o perché va di moda, chi invece per lavoro. Qualunque sia la motivazione che ti porta a stare in cucina, serve tempo per realizzare qualsiasi tipo di ricetta, anche la meno complessa. Fortunatamente oggi la tecnologia ci aiuta ad ottimizzare i risultati e a velocizzare i tempi di preparazione dei nostri manicaretti: non bisogna per forza essere uno chef professionista per avere in cucina uno di quei preziosi elettrodomestici capaci di lavorare al posto nostro, in meno tempo e anche meglio. Che sia per cuocere oppure per tagliare o miscelare, la possibilità di scelta è talmente ampia che si può rischiare di far confusione e di acquistare un apparecchio che non è adatto alle nostre esigenze. 

Facciamo un esempio. Hai bisogno di una macchina per impastare: quale elettrodomestico sceglieresti? Un robot da cucina? Un’impastatrice? Oppure una planetaria? Se stai pensando a quale sia la risposta giusta, ti dico subito che non esiste. O meglio: non c’è un’opzione corretta in assoluto, tutto dipende dallo scopo specifico per il quale ti serve l’elettrodomestico, dalla frequenza di utilizzo e dal budget a disposizione. Sicuramente ci sono delle differenze, anche se spesso i termini “robot cucina”, “impastatrice” e “planetaria” vengono utilizzati indistintamente come sinonimi. Cerchiamo allora di fare un po’ di chiarezza: ecco quali sono le peculiarità di questi tre piccoli elettrodomestici, sempre più presenti nelle cucine moderne.

Quali sono le differenze tra un robot da cucina e un’impastatrice?
La prima distinzione che ti voglio spiegare è quella tra robot da cucina e impastatrice. Il robot cucina, denominato anche food processor, è una macchina “generica” tuttofare, in quanto assolve di base ad una serie di funzioni anche molto diverse tra di loro: ad esempio, può tritare, frullare, omogeneizzare, miscelare, tagliare, impastare e montare. I modelli più avanzati tecnologicamente sono addirittura in grado di pesare gli alimenti e cuocerli. L’impastatrice, invece, segue una logica totalmente opposta: è mono-funzione, quindi impasta soltanto. Naturalmente, utilizzando appositi accessori, può anche fare altro, ma la sua forza sta proprio nella capacità di lavorare in maniera ottimale qualsiasi tipo di impasto, sia dolce che salato, più o meno denso. Al di là delle funzionalità, tieni conto anche della diversità di prezzo. I robot da cucina costano tendenzialmente di meno, o meglio esistono diverse fasce di prezzo a seconda del numero di funzioni e di accessori inclusi. Le impastatrici, invece, sono in genere più costose. 

Detto questo, quando è meglio scegliere un robot da cucina multifunzione e quando un’impastatrice? Ti consiglio il robot cucina se hai bisogno di un elettrodomestico versatile che faccia un po’ di tutto, soprattutto se hai poco spazio in cucina. Infatti, anziché avere più macchine distinte (frullatore, tritatutto, tritacarne, impastatrice, mixer, centrifuga, grattugia…) che ingombrano il piano di lavoro e i vari ripiani all’interno del mobile, è sicuramente più comodo dotarsi di un solo apparecchio multifunzione. Ti suggerisco l’impastatrice, invece, se hai bisogno di una macchina che lavori tutte le tipologie di impasto a regola d’arte.  Se prepari abitualmente pane, pizza e focacce, oppure dolci come biscotti e pan di spagna, non puoi fare a meno di questo elettrodomestico ad hoc.

Se vuoi saperne di più, leggi anche la mia recensione sul robot da cucina KitchenAid Artisan

Impastatrice e planetaria: qual è la differenza?
Passiamo alla seconda distinzione. Che cos’è una planetaria? Anche la sua funzione principale è quella di impastare, ma si differenzia da un’impastatrice tradizionale per il tipo di movimento utilizzato per miscelare gli ingredienti. Un modello classico di impastatrice è infatti dotato di una frusta che si muove in un solo modo, cioè girando unicamente su se stessa. Nell'impastatrice planetaria, invece, il movimento della frusta è doppio: essa ruota sia sul proprio asse che attorno al centro del contenitore. Questo moto, che viene definito anche orbitale, ricorda quello dei pianeti, da cui prende non a caso il nome. I vantaggi di questo doppio meccanismo sono essenzialmente due: maggiore uniformità dell’impasto, senza differenze di consistenza tra la parte centrale e quella esterna, e maggiore capacità di raggiungere i bordi del contenitore così da non lasciare residui sulla sua superficie interna.
La planetaria è particolarmente indicata per miscelare impasti contenenti lievito, come pizze, focacce e pane, oppure panettoni, pandori e colombe. Quando sceglierla? Sicuramente è da preferire ad un’impastatrice tradizionale se si ha bisogno di una macchina professionale, ancora più dedicata e specifica per i grandi lievitati. Proprio come quella del panettiere o del pasticcere