Reflex o Bridge? Perché scegliere una fotocamera bridge

Guida all'acquisto
10/04/2018 Alessandra Basile 1001

Qualità costruttiva, regolazioni manuali e la praticità di un'unica ottica SuperZoom. Sono questi gli assi nella manica di una macchina fotografica bridge. Scopri tutti i dettagli in questa guida.

C'è una convinzione comune che circola tra chi approccia il mondo della fotografia e cioè che è possibile scattare belle foto solo con una reflex. In molti sono convinti che per avere degli scatti artistici sia necessario per forza acquistare una macchina fotografica reflex e, un po' intimoriti da questo "aggeggio" complicato, pesante, ingombrante, con mille impostazioni e ottiche intercambiabili, lasciano perdere. E la compatta no, troppo banale. Tanto vale lo smartphone. Bene, oggi sradichiamo questa convinzione. Innanzitutto, non avere paura delle reflex! E in ogni caso, sapevi che esiste una soluzione intermedia? Si tratta delle fotocamere bridge. Si chiamano "bridge", dall'inglese "ponte", proprio perché rappresentano l'anello di congiunzione tra le macchine fotografiche compatte e le reflex, sublimando gli aspetti positivi di entrambe. Il corpo macchina è molto simile a quello delle macchine fotografiche professionali, ma c'è una sostanziale differenza: le fotocamere bridge non montano ottiche intercambiabili. Quindi sono molto più pratiche da usare e comode da trasportare. Ti racconto tutto nelle prossime righe.

Fotocamere bridge: cosa sono?
Una macchina fotografica bridge è molto più di una fotocamera compatta. Ma tecnicamente non è nemmeno una reflex. Le bridge si sono conquistate un segmento nel mercato della fotografia, abbracciando molte caratteristiche delle macchine fotografiche professionali reflex, con la facilità di utilizzo delle compatte. Come ti ho detto, sono un po' "la terra di mezzo" della fotografia. Infatti, c'è chi le chiama prosumer: si definiscono così quei prodotti dedicati agli utenti finali "consumer", ma che presentano caratteristiche tecniche professionali "pro". Vengono definite anche Superzoom, sottolineando una delle dotazioni più utili delle fotocamere bridge: lo zoom molto potente presente nell'obiettivo.

Caratteristiche da grandi
Non pensare che scegliere una macchina fotografica bridge sia una soluzione di ripiego. Tutt'altro. Grazie al corpo macchina con dimensioni maggiori rispetto a una fotocamera compatta, i produttori hanno lo spazio per utilizzare lenti di una qualità manifatturiera migliore. Infatti, si tratta di lenti che assolvono due compiti: grazie alla focale molto ampia, avrai tra le mani una macchina fotografica sia con grandangolo, sia con teleobiettivo.
Inoltre, avendo una struttura interna più semplice che, quindi, comporta prezzi anche inferiori rispetto alle reflex, molto spesso vengono montate lenti realizzate da grandi aziende del mondo della fotografia. Ad esempio, le bridge Panasonic montano lenti Leica, mentre le fotocamere bridge Sony usano lenti Carl Zeiss.

Questo dal punto di vista costruttivo, ma le caratteristiche "da grandi" non finiscono qui. La risoluzione del sensore è sempre piuttosto elevata e, in genere, è tra i 16 MP e i 20 MP. I dettagli delle tue foto, quindi, saranno sempre nitidi e ben definiti. Inoltre, come ti ho anticipato, lo zoom della fotocamera è molto potente. Sta proprio qui il grande vantaggio delle macchine fotografiche bridge. Non avrai bisogno di acquistare un teleobiettivo per avvicinare i soggetti, né di un grandangolo per i paesaggi. Calcola che puoi trovare fotocamere bridge con zoom che arriva a 65x, che equivale a 1365 mm.

Bridge o reflex?
Non è così azzardato dire che con una fotocamera bridge crederai di avere tra le mani una reflex. Chiaro, non puoi aspettarti di poter beneficiare di tutte le opzioni avanzate delle reflex, ma credimi: potrai decidere di affidarti in toto alla fotocamera, lasciando fare tutto a lei nella modalità automatica, piuttosto che giocare tu con i vari settaggi in manuale, o in alternativa lasciarti aiutare un po' dalle modalità semiassistite come le priorità dei tempi o di apertura, piuttosto che i ritratti, i paesaggi, le macro o le scene in movimento.
Lo stesso discorso vale anche per quel che riguarda il focus: sulla tua fotocamera bridge potrai decidere se affidarti all'autofocus o impostarlo tu manualmente.

La compagna di viaggio perfetta per viaggi e vacanze
Secondo il mio punto di vista, una fotocamera bridge è la risposta giusta se stai per andare in vacanza e ti stai chiedendo se mettere in valigia una reflex o bridge. Nell'eterna lotta "bridge vs reflex", in questo contesto, vince la bridge per la praticità. Infatti, non dovrai impazzire portandoti dietro i vari obiettivi che potrebbero essere necessari durante le vacanze, perché potrai sfruttare al massimo i vantaggi dell'ottica fissa. Quindi avrai sicuramente meno ingombri, meno impicci mentre sei in viaggio perché non dovrai attaccare e riattaccare l'obiettivo giusto, avrai più spazio libero nello zaino o nella borsa da mare e meno pesi da portare con te.
Tutto questo senza dover rinunciare ad avere degli ottimi scatti delle tue vacanze e neanche al piacere e al divertimento tipico di chi ama giocare un po' con la fotocamera grazie alle diverse regolazioni manuali.