Recensione - The Legend of Zelda: Breath of the Wild

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09/02/2018 Luca Antolini 286

Scopri nella recensione (che comprende anche i due DLC) perché Zelda: Breath of the Wild è uno dei migliori videogiochi degli ultimi anni e uno dei più emozionanti della serie, con qualche consiglio per iniziare l'avventura nella terra di Hyrule.

The Legend of Zelda: Breath of the Wild è un titolo ormai uscito da quasi un anno per console Nintendo Switch (e Nintendo Wii U, console della precedente generazione), che nel 2017 ha vinto praticamente ovunque il premio di Gioco dell'Anno, anche ai prestigiosi Game Awards 2017. Vincere premi però non è sufficiente a mantenere alta la popolarità di un videogioco per così tanto tempo e a così alti livelli, eppure si continua a parlarne sui social network, in articoli, approfondimenti e in una pioggia di guide, trucchi e consigli, mentre record di vendita continuano a essere infranti.

Com'è possibile questo? Anche un fan di lunga data della serie come me, non può non ammettere che nessuno dei più recenti capitoli di questo franchise abbia avuto un impatto in ambito videoludico della portata di Breath of the Wild. Si trattava di titoli molto amati dagli affezionati alla serie, con talvolta alcune interessanti novità di gameplay ma che portavano spesso soltanto ad appassionate discussioni nelle quali ognuno aggiornava la propria classifica personale dei titoli preferiti.
Zelda: Breath of the Wild sembra invece essere riuscito a toccare molte corde e a incontrare i gusti non solo dei fan della serie - alcuni dei quali non sono riusciti ad apprezzare completamente gli stravolgimenti portati da questo capitolo – ma anche dei neofiti. Vediamo i motivi.

Esplorare l'ignoto sulle note di un pianoforte
Nell'incipit di questa avventura, Link si risveglia da un lungo sonno senza memoria del suo passato. Non ricorda le persone che incontra e che cos'è successo, e noi dobbiamo scoprirlo insieme a lui. Una voce lontana gli svela che attendeva il suo risveglio da molto tempo, e che ora è giunto il momento di salvare il regno. Già dai primi momenti di gioco, usciti dal luogo in cui il protagonista riposava equipaggiato soltanto di semplici vestiti e una misteriosa tavoletta, incontriamo il vero protagonista di questo titolo: l'ambiente.
Dalla cima di una collina possiamo infatti osservare un panorama mozzafiato che introduce il regno di Hyrule, con ampi spazi verdi, montagne e un vulcano sullo sfondo. Vediamo anche per la prima volta la minaccia che dovremo affrontare nel gioco: un castello avvolto da spire in continuo movimento vorticoso. Un mondo dunque bello e magico, ma che scopriremo devastato dalla malvagità e che vive sotto la costante minaccia che questa si scateni un'ultima fatale volta.
Già in questo incipit risiede una scelta narrativa inusuale per la serie molto forte: una battaglia c'è già stata e i buoni hanno perso malamente (molto malamente). Coloro che erano predestinati a sconfiggere il male e che avevano tutti i mezzi per farlo sono stati beffati, non ci sono riusciti e ora rimane soltanto Link, circondato dagli effetti del fallimento e dai fantasmi del passato.

Non procederò oltre con i dettagli della storia - se non in qualche punto - per non togliere il gusto di scoprirla a chi non ha ancora affrontato il gioco e perché non è questo l'elemento distintivo: è l'ambiente, come possiamo esplorarlo e quali vantaggi e svantaggi questo ci può dare.
L'esplorazione è sempre stato un elemento importante in tutti i capitoli di Zelda, ma in Breath of the Wild è stata portata su un altro livello. Il mondo da esplorare è vastissimo e la libertà di movimento totale: gli spazi sono percorribili a piedi, a cavallo e, grazie al premio che avrai alla fine del secondo DLC, La Ballata dei Campioni, anche in moto. Puoi nuotare in ogni fiume, lago o mare in cui ti imbatti (o attraversarli a bordo di una zattera), scalare ogni parete, che sia per raggiungere la sommità di un edificio o di una montagna, nonché planare per lunghi tratti grazie alla paravela.
 
È questa capacità esplorativa a rendere speciale questo gioco: è il viaggio che conta, non la sua destinazione. Passerai centinaia di ore a scoprire cosa si nasconde in ogni pertugio, sulla montagna più alta e nelle grotte più profonde, a scoprire nuovi villaggi e ad aiutare le persone che incontrerai sulla strada. Le minacce non sono costituite soltanto dai demoni che scorrazzano per il mondo, senza nessuno che possa fermarli tranne Link, ma dall'ambiente stesso. Salire sui picchi innevati senza l'equipaggiamento adatto sarà in breve tempo fatale, così come attraverso il deserto o vagabondare in prossimità del vulcano, ma i modi per superare le difficoltà ambientali sono diversi, creativi e in armonia con il reame che stai esplorando: se ti trovi in un ambiente freddo, puoi cercare dei vestiti invernali, oppure cucinare qualcosa che possa scaldarti per un certo periodo, mischiando ingredienti e sperimentando (la cucina, così come la caccia, costituisce un'altra importante e innovativa caratteristica di questo gioco che meriterebbe un articolo a parte). Di nuovo, puoi semplicemente portare con te una torcia oppure equipaggiare un'arma di fuoco.

Questi elementi di gioco di sopravvivenza rendono l'avventura di Link molto più viva: il viaggio, soprattutto nelle prime ore di gioco, non sarà mai semplice e privo di pericoli, trovando così più profondità e donandoti la sensazione di attraversare un mondo selvaggio, bellissimo e minaccioso. Recuperare le armi dall'ambiente circostante, come rami, bastoni e casse da lanciare, unite alla possibilità di rubarle ai nemici - una costante, visto che si degradano e rompono in breve tempo – rendono ogni scontro una vittoria per la sopravvivenza, non solo per raggiungere un obiettivo.
Quando il gioco dichiara di offrire una libertà totale, intende letteralmente totale: puoi portare Link ad affrontare la minaccia finale anche subito dopo esserti risvegliato, armato solo di quello che troverai lungo la strada che porta al castello. Ma così ti perderesti un viaggio indimenticabile attraverso tutti gli angoli di Hyrule.

Inizia l'avventura di Zelda: Breath of the Wild

Modalità portatile o dock?
In un capitolo venato forse più di tutti quelli della serie dalla malinconia e dal senso di perdita di un passato splendente in un mondo tuttavia ancora bello e non completamente corrotto, la direzione artistica intrapresa e le capacità tecniche di Nintendo Switch riescono a rendere graficamente appagante l'esperienza. In versione portatile, il gioco raggiunge una risoluzione di 720p (la batteria durerà tra le 2 ore e mezza alle 3 ore, a seconda della luminosità dello schermo impostata), mentre in versione dock la risoluzione aumenta a 900p. In entrambi i casi il frame rate si mantiene generalmente stabile a 30 fps, anche grazie alle patch che sono state rilasciate costantemente nei mesi successivi all'uscita del titolo. In tutte e due le modalità i controlli dei Joy-Con sono identici e comodi: giocare in versione portatile non sacrifica alcuna possibilità o mossa, al contrario di quanto avviene per esempio in Super Mario Odissey

Le colonne sonore scritte da Koji Kondo sono sempre state universalmente apprezzate, ma per questo capitolo Nintendo si è affidata alla compositrice Manaka Kataoka, già compositrice di altri temi musicali per titoli come The Legend of Zelda: Spirit Tracks, Animal Crossing New Leaf e City Folks. Sebbene a volte si possa sentire la mancanza dei temi di Kondo durante il gioco, la colonna sonora minimale, con poche note di un piano che ci accompagnano nelle esplorazioni per poi cambiare durante gli scontri, un nuovo incontro e in base al luogo, si adatta perfettamente al mondo e all'esperienza creata, così come gli effetti sonori della natura che circonda Link. Per la prima volta in un capitolo di Zelda, i personaggi sono stati doppiati in diverse lingue, compreso l'italiano. Tranne Link che, come al solito, non dice mai la sua.

Scopri le caratteristiche di Nintendo Switch

DLC: Le Prove Leggendarie e La Ballata dei Campioni
I due DLC scaricabili in formato digitale (a pagamento) aggiungono ulteriori sfide e ore di gioco al titolo. Il primo, Le Prove Leggendarie, include la modalità Prova della Spada, che ti permette di sprigionare il vero potere della Master Sword dopo aver affrontato una serie di sfide in cui ti troverai a combattere contro diversi nemici in condizioni molto sfavorevoli. È consigliabile affrontarle dopo diverse ore di gioco, quando la tua riserve di cuori e vigore sarà aumentata (un trucco consiste nel mangiare dei cibi che aumentano il numero massimo di questi due valori prima di iniziare le prove; tuttavia, se affrontate precocemente non avrai un'esperienza e una conoscenza sufficiente dei nemici per poterle superare).
Un'aggiunta molto utile di questo DLC è l'opzione Cammino dell'Eroe, che permette di visualizzare sulla mappa tutto il tracciato che hai percorso finora: utile per scoprire velocemente quali luoghi non hai ancora visitato alla ricerca di segrete. Tra gli altri contenuti, la possibilità di avviare una partita alla difficoltà Master (molto, molto difficile), un amuleto di teletrasporto e alcuni missioni che ti permetteranno di trovare nuove armature rare.

Il secondo contenuto scaricabile, La Ballata dei Campioni, è molto più corposo dal punto di vista narrativo e ti metterà di fronte a 4 dungeon completamente nuovi (tra questi, uno decisamente spettacolare) che, una volta completati, ti permetteranno di metterti alla guida di una moto. Sebbene possa apparire come una scelta un po' bizzarra, vista l'ambientazione, è decisamente utile per esplorare con maggiore facilità tutto il mondo di gioco.
 
La leggenda continua
Il successo della formula open world sfruttata in questo capitolo ha portato il suo produttore, Eiji Aonuma, a confermare che sarà ripresa anche nel prossimo capitolo della saga, che tuttavia non ha ancora una data di uscita. Nintendo è riuscita senza ombra di dubbio a portare a una svolta la serie di The Legend of Zelda, costantemente presente sulle console della casa di Kyoto da oltre 25 anni, forse la più grande dopo lo storico passaggio dalle due alle tre dimensioni avvenuto su Nintendo 64. Nessun altro gioco finora pubblicato ha potuto offrire una libertà di esplorazione così ampia, appagante e poetica e sono certo che questo sia soltanto l'inizio dell'evoluzione del regno di Hyrule.