Recensione Sony Xperia XZ: perché comprarlo e perché no

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16/02/2017 Alessandra Basile 948

Abbiamo messo le mani sullo smartphone top di gamma Sony, l'abbiamo provato nelle sue funzionalità e vi raccontiamo com'è andato il test, evidenziando tutti i pro e contro di questo device.

All'IFA dello scorso settembre, Sony aveva presentato al mercato il suo nuovo fiore all'occhiello, lo smartphone Xperia XZ ponendolo come diretto concorrente del Samsung S7 e iPhone 7. Noi l'abbiamo avuto in test per un paio di settimane, ci abbiamo "giocato" un po' e in questa recensione vi raccontiamo tutte le nostre impressioni. Partiamo, però, dalle caratteristiche tecniche.

Scopri Xperia XZ

Caratteristiche tecniche
Sony Xperia XZ è uno smartphone Android di fascia alta, con processore Snapdragon 820 Quad-Core a 2,1 GHz, supportato da 3GB di RAM. La memoria interna è da 32GB, espandibile tramite microSD.
Il display ha una diagonale di 5,2 pollici con tecnologia IPS Full HD Triluminos. Xperia XZ è impermeabile all'acqua e resiste alla polvere grazie alla certificazione IP68. La scocca è realizzata in un mix di policarbonato e metallo (sul retro) e presenta alcuni tasti fisici sul lato destro: accensione, bilanciere del volume e fotocamera. Tra l'altro, nel pulsante di accensione è integrato il sensore di autenticazione biometrica fingerprint, quindi il telefono può essere sbloccato con le impronte digitali. Inoltre, sono presenti due speaker stereo frontali. Sul lato sinistro, invece, trovate lo slot per la nano SIM e per la microSD.
Passando al comparto fotografico, troviamo una fotocamera principale da 23 MegaPixel, sensore proprietario Sony Exmor RS con apertura focale f/2.0, autofocus laser e stabilizzatore a cinque assi. La fotocamera interna per i selfie, invece, ha una lente grandangolare e sensore da 13 MegaPixel.
La batteria ha una capacità di 2900 mAh e, per concludere la carrellata delle specifiche tecniche, questo smartphone è disponibile nelle colorazioni Mineral Black, Platinum e, infine, Xperia XZ Forest Blue, quello che abbiamo provato noi.

Aspetti positivi
Sebbene Xperia XZ non sia equipaggiato con una memoria RAM sorprendente, la reattività del sistema è generalmente elevata. Le app girano senza difficoltà e non ho riscontrato particolari inceppamenti.
L'ho provato con l'aggiornamento ad Android Nougat che si è installato in automatico praticamente subito dopo aver acceso lo smartphone. Ho particolarmente apprezzato il raggruppamento delle notifiche per tipologia di app, rendendo la loro gestione più agile ed efficace. Ma per sapere tutte le altre novità di Nougat, vi invito a leggere il nostro articolo dedicato al nuovo sistema operativo di Google.
Sony ha confermato su questo device il suo tipico form factor squadrato, un po' ammorbidito dal vetro leggermente arrotondato sui lati che si unisce alla cornice dello smartphone. La diagonale da 5,2 pollici e lo spessore totale del telefono da 8,1 mm lo rendono comunque facilmente maneggevole. La colorazione Forest Blue è interessante, è un blu scuro con leggere sfumature viola che lo rendono adatto sia ad un pubblico maschile, sia femminile e ne sottolineano l'originalità. Quindi, personalmente, il design mi ha convinta anche perché si discosta un po' dagli altri smartphone in circolazione.

Il display è sicuramente uno dei punti di forza di Sony Xperia XZ. La tecnologia Triluminos lo rende davvero luminoso ed i colori sono vivi e brillanti. La definizione è sempre puntuale ed il bilanciamento ottimale. Rivedere le vostre foto o i video sarà un vero piacere. Passiamo, quindi, a questo punto alle fotografie, altro grande "pro" di Xperia XZ.
Sony non ha davvero badato a spese per quanto riguarda i pixel, il sensore della fotocamera principale è da ben 23 MegaPixel. Questo conferirà alle vostre foto dettagli davvero impressionanti, quando le scatterete in condizioni ottimali di luce. Sottolineo questo aspetto che tratterò meglio nei "contro" di questo smartphone, ma se non vi trovate in penombra potrete avere degli scatti che nulla avranno da invidiare ad una fotocamera. Colori accesi, ma reali, messa a fuoco quasi sempre precisa. Dall'app della fotocamera potrete accedere a diverse configurazioni manuali, così come ad effetti preimpostati, alcuni dei quali piuttosto d'effetto. Al termine della recensione, trovate una serie di scatti realizzati con Xperia XZ per farvi un'idea concreta dei risultati che potrete ottenere.
Infine, mi ha davvero entusiasmata la fotocamera interna coi suoi 13 MegaPixel, non così scontati da trovare su una camera secondaria. I selfie, infatti, sono assolutamente dettagliati e con colori ottimi.
Veloce e preciso anche lo sblocco del telefono tramite il sensore delle impronte digitali. Buono averlo posizionato all'interno del tasto di accensione dello smartphone, così rimane di facile e comoda accessibilità.

Aspetti negativi
Probabilmente la pecca peggiore di questo smartphone è la batteria. Pur essendo un top di gamma e pur utilizzando il sistema operativo Android Nougat che è votato al risparmio energetico, Xperia XZ fatica ad arrivare a fine giornata, in condizioni di utilizzo intenso. Questo vale soprattutto se usate molto la fotocamera o se tenete la luminosità del display molto elevata (il che non dovrebbe essere necessario, avendo già di per sé un ottimo schermo). Sony ha pensato alla "Modalità Stamina" da attivare in condizioni di emergenza, ad esempio se siete in giro e l'autonomia si avvicina inesorabilmente al limite e non avete un powerbank con voi. Grazie a Stamina, verranno limitate alcune funzionalità e la connessione dati.

Ritorniamo a questo punto alla fotocamera. Se in condizioni ottimali di luce, nulla le si può eccepire, altrettanto non si può dire per foto in controluce o in penombra perché non sempre il sensore riesce a compensare i colori. Per farlo, è necessario entrare nelle impostazioni manuali e giocarci un po'. A quel punto, potrete comunque scattare buone fotografie. Ma quindi solo se avrete un po' di tempo a disposizione.

Per il resto, gli altri "contro" sono più sensazioni personali. Pur apprezzando il tasto fisico per avviare la fotocamera – che oltretutto con la mezza corsa serve per mettere a fuoco – l'ho trovato un po' troppo in basso sul lato destro. Tutti i tasti fisici, in generale, li avrei preferiti leggermente più in alto. Così come lo slot per la nano SIM e la microSD. È comodo che non sia necessario utilizzare il sempre più diffuso spillo per estrarre lo slot, ma è sufficiente usare le unghie. Tuttavia, se come me vi capita di "giocare" con il telefono mentre lo tenete in mano, potreste aprilo accidentalmente. A quel punto, la schermata "rimozione SIM" vi preannuncerà lo spegnimento del telefono – ovviamente. Inoltre, vero che il design mi ha convinta, ma bisogna dire che il retro in metallo tende a trattenere molto le ditate, facendolo spesso sembrare sporco Ma ripeto, sono piccolezze personali.

Conclusioni
Concludendo, perché dovreste comprare lo smartphone Xperia XZ e perché no? Dovreste comprarlo se siete alla ricerca di un device con un design non banale e se amate godere appieno dell'esperienza visiva sullo smartphone. L'ottimo display dell’XZ vi saprà regalare grandi soddisfazioni in questo senso. Dovreste comprarlo anche se vi piace usare lo smartphone per scattare fotografie e amate dedicarvi del tempo.
Non è il modello adatto a voi, invece, se utilizzate il telefono come dispositivo professionale per fare molte telefonate, rispondere a un gran numero di email o gestire tante notifiche, perché probabilmente non sarebbe in grado di resistere alla vostra giornata intensa.