Raggiunto l'accordo europeo tra Sky e Netflix: come cambierà la TV

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07/03/2018 Danilo Pagnin 755

Il colosso della TV satellitare e la nota piattaforma streaming hanno firmato un accordo: a partire dal 2019 i contenuti Netflix saranno disponibili attraverso Sky Q.

Una data precisa ancora non c'è, ma almeno l'anno è certo: dal 2019 i contenuti streaming dell'ormai notissima piattaforma Internet Netflix saranno disponibili su Sky Q, la "scatola magica" lanciata da Sky in Italia a novembre 2017 che consente di trasmettere in tutta la casa senza fili i programmi del proprio pacchetto, sia quelli on-demand che quelli in diretta o registrati. I battistrada del lancio dell'iniziativa saranno Gran Bretagna e Irlanda, a cui seguiranno altri Paesi europei tra cui l'Italia.
Se sei appassionato di serie TV prodotte o comunque presenti su Netflix, come Black Mirror o Narcos, potrai fruire dei tuoi contenuti preferiti attraverso SKY Q con un unico abbonamento, utilizzando un'app che verrà inserita nel menù. Gli abbonati a Netflix, se lo vorranno, potranno migrare il proprio account su Sky, anche se i dettagli dell'accordo ancora non si conoscono.
Finora rivali, Netflix e Sky si sono ora alleate probabilmente per prepararsi a future battaglie con "nemici" molto ben attrezzati, come Amazon Prime Video e Vivendi.
Cos'è e come funziona Sky Q
Questo prodotto rappresenta qualcosa di effettivamente nuovo, un mix tra un decoder, un media-box e un router che per funzionare necessita di un collegamento sia alla parabola della TV satellitare che ad Internet attraverso una rete ADSL o fibra presente in casa. Consente la fruizione di contenuti Sky in contemporanea, anche diversi, da qualsiasi TV presente in casa (fino ad un massimo di 4), grazie alla possibilità di connetterlo ad un ripetitore di segnale (Sky Q mini) collegato ai vari schermi TV via HDMI o SCART. Con la nuova app Sky Go Q (l'evoluzione della precedente Sky GO, attiva da anni) è inoltre possibile visualizzare i propri programmi preferiti su tablet e smartphone.
A breve saranno disponibili anche contenuti in 4K - Ultra HD, per poter apprezzare i quali occorre ovviamente che tu possieda un TV 4K.
Questa soluzione consente di fruire di contenuti presenti sul web senza per questo possedere necessariamente una smart TV: questo decoder-media box rende il tuo TV "intelligente".
 
L'integrazione con Netflix    
Netflix nel giro di poco tempo si è imposta come piattaforma di streaming online di riferimento in particolare per gli amanti delle serie TV, alcune delle quali di propria produzione. Black Mirror e Narcos per esempio sono divenute in pochi mesi di culto per centinaia di migliaia di appassionati, mentre molte altre serie, come Breaking Bad o Luther, trasmesse in passato da altri canali, pur non essendo prodotte da Netflix hanno trovato un nuovo pubblico grazie all'ampia diffusione raggiunta, in continuo aumento. Quello che senz'altro ha contribuito a rendere popolare la piattaforma è stata la formula di utilizzo molto semplice e trasparente: fruibilità da qualsiasi device con connessione ad Internet e abbonamenti rinnovabili di mese in mese, tutto ad un prezzo alla portata di quasi tutti.  Nonostante questo, la diffusione di Netflix non può certo essere paragonata alla potenza di fuoco del gigante Sky: stime attendibili dicono che in Italia siamo circa a quota 800.000 abbonati (non sono al momento disponibili dati certi), mentre Sky si aggira sui 5 milioni. Netflix insomma otterrebbe un'audience molto + vasta per i propri prodotti, anche e soprattutto nell'ottica di rafforzare la sua posizione nel mercato delle produzioni, mentre Sky aggiungerebbe una significativa ciliegina sulla torta della sua offerta ai nuovi clienti, per poter così competere al meglio con la nuova agguerrita concorrenza (persino la Disney sta pensando ad una sua piattaforma proprietaria per contenuti in streaming…).
 
Come cambierà la TV
La famiglia seduta davanti alla TV sintonizzata sulla RAI per vedere La Freccia Nera con Loretta Goggi o Canzonissima con Mina alla fine degli anni 60 è ormai pura archeologia, non solo dal punto di vista dei contenuti ma (soprattutto) come concetto. La rivoluzione che sta avvenendo in questi anni grazie alla tecnologia wireless, alla diffusione di Internet e al proliferare di contenuti sempre più differenziati ed evoluti, va ben al di là di quella determinata dall'avvento della TV commerciale nei primi anni 80: è il concetto stesso della TV intesa come apparecchio che riceveva programmi trasmessi da un ripetitore terrestre ad essere un ricordo ormai lontano. Ovunque vi sia un televisore, uno smartphone, un computer o un tablet, è ormai possibile fruire di una sterminata offerta di prodotti video senza vincoli di orario e di luogo, da soli o in compagnia, senza più litigare su quale sia il programma TV più interessante o il momento in cui vederlo.
Il caso Sky Q e probabili future analoghe offerte dei concorrenti indicano nell' integrazione della TV satellitare con il mondo dello streaming sul web il futuro dei contenuti video: produzione e trasmissione saranno sempre più collegate, per platee sempre più mobili e "liquide".