Raffrescatore evaporativo: cos'è e come funziona

Guida all'acquisto
10/07/2018 Maria Antonia Frassetti 3405

Tra le alternative per combattere il caldo esiste il raffrescatore evaporativo, ancora poco conosciuto. Sai come funziona? Te lo spiego in questa guida.

Il caldo è ormai arrivato. Come difenderti se non ti sei organizzato per tempo con l’installazione di un climatizzatore fisso o di un dispositivo portatile? Niente paura: la soluzione c’è! Puoi affidarti al classico ventilatore che è un evergreen contro l’afa estiva, soprattutto tra coloro che non amano l’aria condizionata. Oppure puoi provare il raffrescatore evaporativo. Nonostante non sia ancora molto popolare, è un apparecchio decisamente valido per raffreddare una stanza della casa o un piccolo ufficio. Prima di parlarti dei suoi vantaggi e dei motivi per cui dovresti sceglierlo, ti voglio spiegare come funziona.

Leggi anche la guida “Come scegliere il ventilatore giusto per la casa”
 

Raffrescatore: funzionamento

Il raffrescatore evaporativo può essere considerato un ventilatore con ghiaccio o un ventilatore ad acqua. All’interno è presente infatti una ventola che genera fresco muovendo l’aria circostante. Ma fa anche qualcos’altro: nebulizza le molecole di acqua fredda o di ghiaccio (a seconda dei modelli) che vengono collocati in un’apposita tanica interna. Questo meccanismo ha un effetto climatizzante aggiuntivo e riesce ad abbassare ulteriormente la temperatura dell’ambiente. Come puoi vedere, il funzionamento è semplice ed elementare: non sfrutta agenti chimici o aggressivi, ma soltanto elementi naturali. Inoltre non richiede sfoghi esterni (per esempio, tubi) per lo smaltimento della condensa.

C’è chi sostiene che il processo di evaporazione determini un incremento del livello di umidità in casa, andando così ad aumentare il caldo percepito (anziché diminuirlo). In realtà non è così, perché a essere immessa nell’aria non è acqua allo stato liquido, bensì allo stato gassoso sotto forma di molecole raffreddate. Questo fa sì che non si formino né condensa né umidità.
 

Raffrescatori evaporativi: tutti i vantaggi

Molti sono i benefici collegati alla scelta di un rinfrescatore. Naturalmente la potenza di un elettrodomestico di questo tipo non è comparabile a quella di un climatizzatore. È bene tenerlo a mente. Tuttavia se non si hanno particolari esigenze da questo punto di vista, un raffrescatore evaporativo è ideale per rinfrescare singoli ambienti dalle dimensioni ridotte. Vediamo quali sono i motivi principali che fanno di questo apparecchio una soluzione efficace contro il caldo.

- Comporta costi minimi, sia per quanto riguarda il prezzo di acquisto che i consumi di energia elettrica (solo poche decine di Watt);
- Produce aria fresca naturale e sana, a differenza di quella condizionata che può provocare disturbi alla salute (raffreddori, dolori articolari e muscolari…);
- Non inquina l’aria domestica né l’ambiente, in quanto non utilizza gas refrigeranti chimici, ma solo risorse rinnovabili come acqua e ghiaccio;
- È una soluzione che vanta una grande praticità sotto diversi punti di vista: è facile da installare e da gestire. Inoltre, può essere spostata comodamente di stanza in stanza a seconda delle necessità. Basta riempire la tanica con l’acqua o il ghiaccio necessari per il funzionamento e pulire periodicamente i filtri. A parte questo, per far funzionare un raffrescatore ti serve solo una presa di corrente.

Tirando le somme, i raffrescatori sono economici, consumano poco e non richiedono un grande impegno per quanto riguarda l’installazione e l’utilizzo: per questo motivo li consiglio se quello che cerchi è la praticità e la semplicità, anziché la potenza refrigerante dei climatizzatori tradizionali fissi o portatili.