Quali sono le pentole migliori per cucinare senza grassi?

Guida all'acquisto
31/01/2018 Maria Antonia Frassetti 204

Se vuoi cuocere i tuoi piatti in modo sano e gustoso ci vuole la padella giusta. Sai quale usare? Scopri le migliori pentole per cucinare senza olio.

In cucina non tutte le pentole sono uguali: si differenziano per il tipo di cottura, la forma e il materiale con cui sono fatte. Chi è abituato a stare tra i fornelli lo sa bene. Forse, quello che non si sa è che ogni pentola risponde ad un’esigenza specifica e proprio per questo va valutata attentamente prima di essere utilizzata nella preparazione dei pasti. Per esempio, se ami una dieta sana ma allo stesso tempo saporita, devi dotarti degli strumenti giusti per poter cucinare senza olio. Le pentole migliori per una cucina light presentano delle caratteristiche ben precise che permettono di evitare l’aggiunta di condimenti grassi durante la cottura e di far risaltare così il sapore naturale degli alimenti. Ecco quali sono le pentole per cucinare sano, senza dover rinunciare per forza al gusto.

- Pentola a pressione
La pentola a pressione è sicuramente la migliore alleata del nostro corpo e benessere. Permette, infatti, di cuocere gli alimenti al vapore, un metodo che oltre ad essere salutare ha il vantaggio di impedire la scomposizione delle vitamine e di preservare le altre sostanze nutritive contenute nel cibo. In più, aspetto non irrilevante, riduce di molto i tempi di cottura rispetto alle padelle tradizionali, consentendo una cucina dietetica e per di più veloce. La pentola a pressione è particolarmente indicata per le verdure, i legumi, la carne e il pesce.

- Padelle antiaderenti
Le padelle migliori per la salute sono le antiaderenti, cioè quelle rivestite con un materiale particolarmente resistente e scivoloso, come l’alluminio pressofuso e il teflon. Nella cucina senza grassi sono due i vantaggi che derivano da questo tipo di pentola: da una parte il cibo non si attacca, evitando lo sviluppo di sostanze nocive (addirittura cancerogene) a seguito del contatto tra gli ingredienti e il metallo surriscaldato, dall’altra parte le pentole antiaderenti consentono di cucinare senza usare l’olio o il burro. Al bisogno, questi grassi possono essere sostituiti con un po’ di acqua o di vino durante la cottura. 

- Padella wok
Non tutti conoscono o non utilizzano con regolarità questa padella che arriva direttamente dalle cucine asiatiche. A cosa serve un wok? È una pentola dalla caratteristica forma semisferica che si utilizza principalmente per la cosiddetta cottura al salto, ovvero per scottare rapidamente determinati alimenti, come i sughi per condire la pasta o come le verdure. Proprio perché il cibo viene smosso in continuazione ed è fatto saltare il minimo necessario per ottenere una leggera rosolatura non ha il tempo di assorbire l’olio. Tra l’altro non ne serve molto: bastano poche gocce, dal momento che il rivestimento della padella è di solito in materiale antiaderente. Il risultato è una pietanza molto leggera e facilmente digeribile, dai principi nutritivi inalterati.

- Pietra ollare
Un altro metodo di cottura indicato per chi segue una dieta ipocalorica è la griglia sulla pietra ollare. Si tratta di una pietra naturale (steatite o pietra saponaria) che ha l’intrinseca proprietà di essere antiaderente e di resistere alle alte temperature. Non subisce nessun tipo di lavorazione chimica prima di essere utilizzata in cucina.  Il grande punto di forza di questo materiale sta proprio nella possibilità di non dover adoperare nessun tipo di condimento. Per cuocere e insaporire gli alimenti, è sufficiente aggiungere delle erbe o delle spezie, oppure versare una marinatura a base di vino. Il cibo inoltre non si attacca e non si brucia, conservando tutti gli elementi nutrizionali preziosi per la nostra salute. 

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