Ok Google! Nella nostra recensione tutto quello che può fare Google Home

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11/05/2018 Alessandra Basile 1494

Abbiamo avuto in test per qualche settimana l'assistente vocale Google Home. Scopri nella nostra recensione tutto quello che gli puoi chiedere, il suo design e come interagisce con Google Chromecast e con altri dispositivi o app.


"Ok Google! Buongiorno, che tempo fa oggi?", "Buongiorno Alessandra, oggi a Milano ci sono 20 gradi ed è parzialmente soleggiato". "Ok Google! Qual è il mio prossimo impegno?", "Il tuo prossimo impegno è Riunione di redazione alle ore 10.30 a Vimercate". "Ok Google, quali sono le notizie di oggi?" e si avvia il giornale orario della tua radio preferita. Pensa di iniziare così la tua giornata, dialogando con il tuo nuovo assistente vocale Google Home, attivandolo di volta in volta con un semplice comando come Ok Google. Google Home ti può fornire una miriade di informazioni utili per la tua vita di tutti i giorni, come le previsioni meteo, i tuoi impegni in agenda, le condizioni del traffico per andare a lavoro, piuttosto che curiosità di storia, geografia, musica, oppure puoi chiedergli di riprodurre musica per te. Sì, perché Google Home è anche uno speaker audio. L'ho provato per qualche settimana, ti racconto tutto nella mia recensione.
 

Google Home – Cos'è e cosa sa fare

Google Home è un assistente vocale. Ma è anche un diffusore audio. É anche un elemento di design per la tua casa. Fa anche da compagnia. Insomma, Google Home è tante cose. Un assistente vocale ti aiuta a tenere traccia delle tue varie attività, dei tuoi interessi e fa da collettore di tutto il tuo ecosistema Google. Ad esempio, puoi collegarvi altri dispositivi Google (ma non solo) e farli dialogare. In particolar modo, puoi associarvi una Chromecast e comandare a Google Home di avviare Netflix sul tuo televisore, oppure un video su YouTube.
Puoi usarlo per chiedergli di ricordarti di fare qualcosa ad un certo orario, piuttosto che per impostare la sveglia. Puoi chiedergli di aggiungere degli elementi alla lista della tua spesa che poi puoi condividere con altri membri della famiglia (e, magari, delegare la spesa a qualcun altro!). Puoi chiedergli di raccontarti una barzelletta o di leggerti un audiolibro.
Come ti ho detto, Google Home è uno speaker audio. Quindi puoi chiedere a Google di riprodurre la tua playlist su Spotify. Oppure puoi associarvi altri Google Home – anche Google Home Mini – che puoi posizionare in altre stanze della casa e, ad esempio, dire a Google di avvisare tutta la famiglia che la cena è pronta.

Leggi qui la scheda tecnica completa di Google Home

Installazione ed utilizzo

L'installazione di Google Home è sicuramente uno dei suoi grandi punti di forza, dal mio punto di vista. Veramente semplice e di immediata comprensione. Devi attaccarlo alla corrente elettrica, scaricare sul tuo smartphone l'app Google Home e collegarlo alla rete Wi-Fi di casa. Dopo di che Google Home fa praticamente tutto da solo. Ti chiederà qualche conferma di quando in quando, soprattutto per verificare che funzioni il microfono che riceve i tuoi comandi. Poi puoi iniziare subito a giocarci incalzandolo con il solito "Ok Google!" di rito. Piccola nota: se userai il comando Ok Google, si metteranno in ascolto sia Google Home, sia Google Assistant sul tuo cellulare. Se, invece, dirai Ehi Google, allora attiverai solo Google Home.
Anche l'utilizzo quotidiano di Google Home è semplice. Certo, c'è da dire che dovete fare reciprocamente la vostra conoscenza. Letteralmente. I primi giorni potresti avere difficoltà ad interagire con Google Home perché magari potresti dimenticarti di iniziare con il comando Ok Google. Può sembrare un'inezia, ma senza di quello l'assistente vocale non si attiva e quindi la tua domanda resterebbe inascoltata. Oppure, ti può capitare di chiedergli di fare qualcosa, ma che ancora non ci sia un'app associata per farlo. A quel punto ti sentirai rispondere "Mi spiace, ma non posso aiutarti", il che è un po' frustrante. In quel caso, devi semplicemente andare nell'app Google Home e associare i vari servizi come Netflix, Spotify piuttosto che Google Play Musica, o la radio di tua preferenza per sentire il giornale orario con le ultime notizie. Tieni presente che alcune applicazioni non sono ancora compatibili. Ad esempio, io ho provato ad abbinarvi il mio account su Tidal e non è stato possibile.
Quando ci prenderai un po' la mano (e Google Home l'orecchio), diventerà un po' parte della casa e sarà naturale parlare con il tuo assistente vocale. Non solo, poi ti divertirai un sacco a chiedergli le cose più assurde, a provare a coglierlo in castagna e farà parte delle tue serate con gli amici. Tutti vorranno provare a chiedergli qualcosa. In particolar modo, se ci sono dei bambini in casa, vedrai che continueranno a parlarci.

Google Home – Design

Non sta tutto nei comandi che seguono Ok Google, Google Home è anche bello da vedere. Si tratta a tutti gli effetti di un elemento di design che s'integrerà perfettamente nella tua casa. Lo stile è moderno, elegante e minimalista, quindi non avrai problemi ad abbinarlo ai vari stili della tua casa. La forma è un po' strana, possiamo dire che è un cono, bombato nella parte inferiore e a cui è stata tolta la parte superiore che risulta, quindi, piatta. Sembra quasi una lampada moderna.
La superficie superiore è interamente touch e permette di impartire alcuni comandi come alzare o abbassare il volume (è sufficiente disegnare un semicerchio verso destra per alzare o verso sinistra per abbassare) oppure toccarlo semplicemente facendo tap per comandi come Play o Stop.
La parte inferiore, invece, è staccabile. Si tratta del diffusore audio e puoi facilmente toglierlo e sostituirlo con un altro di un colore differente. In questo modo, potrai armonizzarlo ancora meglio con l'arredo di casa tua.

Come funziona Google Home con Chromecast

Una delle possibilità più interessanti di Google Home è l'integrazione con Chromecast. Potrai usare un comando come "Ok Google! Avvia Stranger Things su Netflix". A quel punto, Google Home trasmetterà il comando alla Chromecast e in quattro e quattr'otto vedrai partire un episodio di quella serie TV. Anche in questo caso il setup tra Chromecast e l'assistente vocale è molto facile e veloce.
Se ti stai domandando come funziona Chromecast su Google Home, sappi che non riscontrerai problemi. Big G lavora costantemente all'integrazione tra i vari dispositivi e con uno dei recenti aggiornamenti puoi ad esempio vedere le previsioni meteo sullo schermo su cui stai visualizzando il video.
 

Google Home – Audio

Non solo domande, non solo consigli, non solo video. Google Home è un diffusore audio! Nella parte bassa rivestita dal tessuto alloggiano 4 speaker per una potenza totale di 10 W. Bisogna premettere che la sua funzione principale non è questa, non è il caso di paragonarlo a speaker audio di brand audiofili che fanno solo quello. Personalmente, al primissimo avvio della mia playlist su Google Home ho notato che i bassi non erano molto profondi, il tutto mancava un po' di incisività. Però ho trovato la potenza molto buona, copre senza problemi anche ambienti piuttosto grandi. Ad esempio io lo tenevo in salotto e sentivo molto bene la musica anche in giardino. Puoi controllare agevolmente il volume con il comando vocale "Ok Google! Abbassa il volume" (o alza, ovviamente), oppure come ti ho detto disegnando dei semicerchi sulla superficie superiore. Oppure puoi decidere di impostare Google Home con il volume al 50%.
Bene anche l'assenza di vibrazioni a volume elevato.

Google Home e la privacy

Mai come ora il tema della privacy è stato così dibattuto e controverso. Tra l'imminente introduzione del GDPR e lo scandalo Cambridge Analytica, lo scenario si spacca tra esperti di protezione dei dati personali e timorosi che hanno spento qualsiasi tipo di tracciamento. Allora, in realtà se hai uno smartphone con Google Assistant, sappi che ti sta già ascoltando da tempo. E memorizza le tue attività. Google Home si comporta alla stessa maniera, proprio perché è strettamente integrato con Assistant.
Ad ogni modo, se può farti sentire più sicuro, hai la possibilità di disattivare il microfono posto sulla parte posteriore di Google Home e lui magicamente diventerà "sordo".
 

Google Home – Giudizio finale

Google Home è un prodotto un po' particolare. Dovrai lasciargli un po' di tempo per conoscerti bene e anche tu dovrai abituarti a interagire nel modo corretto con il tuo assistente vocale. Ma poi diventerà un amico e sarà una consuetudine interrogarlo sulle varie informazioni utili per la tua giornata, piuttosto che giocarci un po' con domande particolari o conversazioni surreali. Senza dimenticare la comodità di interagire e comandare altri dispositivi, aspetto interessante non solo per i pigri di turno, ma (cosa da non sottovalutare) per anziani o persone con difficoltà motorie. Infine, anche come speaker audio ha il suo perché per un ascolto soddisfacente in tutta la casa. Ora non ti resta che iniziare con... Ok Google!

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