Manutenzione condizionatori: le 3 cose da fare

Guida all'acquisto
17/06/2021 Maria Antonia Frassetti 7548

Con l’arrivo dell’estate si avvicina anche il momento di rimettere in moto gli impianti di climatizzazione. Prima, però, è necessario fare un po’ di manutenzione dei nostri condizionatori. Scopri come in tre semplici mosse.

manutenzione condizionatoriTempo permettendo, a breve tornerà il caldo torrido e, inevitabilmente, la necessità di riavviare il sistema di climatizzazione dopo mesi di inattività. Attenzione, però! Non basta premere il pulsante on sul telecomando del condizionatore. Infatti, può capitare che alla prima accensione l’unità interna non raffreschi abbastanza o, peggio ancora, non si metta proprio in funzione. Purtroppo, è un rischio in cui puoi facilmente incappare se in precedenza non hai eseguito un’operazione fondamentale per il buon funzionamento e la sicurezza del tuo impianto, oltre che per la tua salute: sto parlando della manutenzione dei condizionatori. 

Che si tratti di un climatizzatore solo per raffrescare l’aria o anche a pompa di calore per produrre calore durante la stagione fredda, non importa. In entrambi i casi è buona norma seguire alcuni semplici passaggi per avere un impianto in perfetta salute tutto l’anno e non ritrovarsi con delle brutte sorprese proprio quando non si può fare a meno dell’aria condizionata. Il periodo migliore per eseguire la manutenzione dei climatizzatori fissi è verso settembre/ottobre ma, se sei il solito ritardatario, va benissimo anche in primavera. Gli step principali sono tre: in parte puoi gestirli in autonomia, ma per alcuni interventi più tecnici e approfonditi devi affidarti a un professionista del settore. Scopri nelle prossime righe le 3 cose da fare per la manutenzione dei condizionatori prima dell’arrivo del caldo soffocante.

Devi rinnovare il kit di climatizzazione? Sceglilo qui  
 

1. Manutenzione climatizzatori: pulire i filtri 

Manutenzione climatizzatoriLa primissima cosa che devi fare riguarda la manutenzione dell’unità interna (o delle unità interne se hai un impianto domestico dual o multi split). L’operazione principale consiste nella pulizia dei filtri del condizionatore, in altre parole delle griglie in plastica che hanno la funzione di impedire l’ingresso di polvere, pollini, batteri e sostanze inquinanti. Tutti questi componenti, oltre a ridurre l’efficienza di raffreddamento della macchina, possono provocare danni alla salute di coloro che li respirano (tra cui gravi patologie respiratorie come la legionellosi) e la diffusione di cattivi odori in casa.

Quindi, come pulire il filtro del condizionatore? È molto semplice: basta estrarlo dallo split e lavarlo sotto l’acqua corrente tiepida con un po’ di sapone per i piatti o uno sgrassatore universale nel caso in cui ci siano incrostazioni particolarmente difficili da rimuovere. In commercio esistono anche appositi detergenti e disinfettanti per condizionatori, così come soluzioni spray igienizzanti e profumatori per eliminare gli odori sgradevoli che si formano nel sistema di raffreddamento per poi diffondersi negli ambienti di casa. Prima di ricollocare il filtro del condizionatore al suo posto, fai attenzione che sia ben asciutto, onde evitare la formazione di umidità (e di conseguenza di germi e muffe) nell’apparecchio. Ovviamente, nel caso in cui il filtro risulti non solo sporco ma anche danneggiato, dovrai sostituirlo.
   

2. Manutenzione condizionatore: pulire il motore esterno

In questa guida su come pulire il condizionatore non può mancare un paragrafo sulla gestione dell’unità esterna. Anch’essa deve essere oggetto di manutenzione periodica: un motore sporco funziona male, aumenta i consumi energetici (perché assorbe più energia per poter funzionare), inquina di più ed è incredibilmente rumoroso. Se non ti sei premurato di ricoprirlo con un telo o una plastica durante il periodo di inutilizzo per proteggerlo da freddo, sporcizia e intemperie, è molto probabile che sia completamente ricoperto da polvere e foglie secche.

Manutenzione condizionatorePuoi ripulirlo e farlo tornare come nuovo utilizzando una piccola scopa oppure più semplicemente l’aspirapolvere. Dopo aver rimosso il grosso dello sporco, ti basta passare un panno umido con del sapone. Anche in questo caso puoi ricorrere a detergenti specifici per i climatizzatori che puoi acquistare al supermercato. Già che ci sei, assicurati che l’apparecchio sia ben saldo e ancorato ai suoi supporti, soprattutto se non è installato a terra, per garantirne la stabilità e evitare fastidiosi vibrazioni che possono aumentarne la rumorosità.
 

3. Revisione condizionatori: controllare il gas refrigerante

Fino a qui ti ho parlato dei metodi fai da te. Non tutta la manutenzione dei condizionatori, però, può essere fatta in completa autonomia. Serve anche l’intervento di un tecnico specializzato, in particolar modo per questo terzo step. All’interno del circuito scorre un gas refrigerante senza il quale l’elettrodomestico non potrebbe funzionare: ne esistono di vari tipi a seconda degli impianti, ma l’Europa ha stabilito che dal 2025 sarà consentio solo l'uso dell’R32, perchè ha un minor impatto ambientale. Col tempo, ma anche semplicemente da una stagione all’altra, il gas può fuoriuscire dalle tubature, ad esempio a causa di perdite o piccoli danni interni (anche invisibili). Per questo motivo, il suo livello va tenuto sotto controllo e va ricaricato se necessario. 

A svolgere questa operazione può essere solo un professionista qualificato e dotato della giusta apparecchiatura. Inoltre, il tecnico verifica che i collegamenti tra tubature e saldature siano a posto e che non ci siano perdite (che non saremmo in grado di individuare da soli). Infine, controlla il condensatore e qualsiasi cambiamento di pressione o guasto che possa diminuire l'efficienza del condizionatore. Insomma, fa un check-up completo e una sanificazione del condizionatore se necessario, assicurando la lunga durata nel tempo dell’impianto, la buona qualità dell’aria che respiriamo e un risparmio sulle bollette energetiche (aspetto non di poca importanza).
 

Condizionatore Samsung - Samsung MonoSplit WindFree Elite 12000 btu R32

Tipologia: Monosplit; Potenza motore: 12000 BTU/h; Potenza split: 12000 BTU/h; Funzioni: Raffreddamento, Riscaldamento; Efficienza energetica motore: Classe A+++; Efficienza energetica split: Classe A+++; Rumorosità motore: 58 dB; Rumorosità split: 62 dB;

1.349,00

+ +
+ +
1.349,00

Condizionatore MITSUBISHI - Mitsubishi Monosplit KIRIGAMINE STYLE 9000 btu R32

Tipologia: Monosplit; Potenza motore: 9000 BTU/h; Potenza split: 9000 BTU/h; Funzioni: Raffreddamento, Riscaldamento; Efficienza energetica motore: Classe A+++; Efficienza energetica split: Classe A+++; Rumorosità motore: 58 dB; Rumorosità split: 60 dB;

1.649,00

+ +
+ +
1.649,00

Condizionatore Daikin - Daikin MonoSplit New Evolution 18000 btu R32

Tipologia: Monosplit; Potenza motore: 18000 BTU/h; Potenza split: 18000 BTU/h; Funzioni: Raffreddamento, Riscaldamento; Efficienza energetica motore: Classe A++; Efficienza energetica split: Classe A++; Rumorosità motore: 57 dB; Rumorosità split: n.d.;

1.159,00

+ +
+ +
1.159,00

Condizionatore Hotpoint Ariston - Ariston MonoSplit Syrosnet 18000 btu R32

Tipologia: Monosplit; Potenza motore: 18000 BTU/h; Potenza split: 18000 BTU/h; Funzioni: Raffreddamento, Riscaldamento; Efficienza energetica motore: n.d.; Efficienza energetica split: n.d.; Rumorosità motore: n.d.; Rumorosità split: n.d.;

899,90

+ +
+ +
899,90