Manutenzione condizionatori: le 3 cose da fare

Guida all'acquisto
14/05/2019 Maria Antonia Frassetti 942

Con l’arrivo dell’estate si avvicina anche il momento di rimettere in moto gli impianti di climatizzazione. Prima, però, è necessario fare un po’ di manutenzione dei nostri condizionatori. Scopri come in tre semplici mosse.

Tempo permettendo, a breve tornerà il caldo e, inevitabilmente, la necessità di riavviare il sistema di climatizzazione dopo mesi di inattività. Attenzione, però! Non basta premere il pulsante on sul telecomando del condizionatore. Infatti, può capitare che alla prima accensione l’unità interna non raffreschi abbastanza o, peggio ancora, non si metta proprio in funzione. Purtroppo, è un rischio in cui puoi facilmente incappare se in precedenza non hai eseguito un’operazione fondamentale per il buon funzionamento e la sicurezza del tuo impianto, oltre che per la tua salute: sto parlando della manutenzione dei condizionatori. 

Che si tratti di un climatizzatore solo per raffrescare l’aria o anche a pompa di calore per produrre calore durante la stagione fredda, non importa. In entrambi i casi è buona norma seguire alcune semplici mosse per avere un impianto in perfetta salute tutto l’anno e non ritrovarsi con delle brutte sorprese proprio quando non si può fare a meno dell’aria condizionata. Il periodo migliore per eseguire la manutenzione dei climatizzatori fissi è verso settembre/ottobre ma, se sei il solito ritardatario, va benissimo anche in primavera. Gli step principali sono tre: in parte puoi gestirli in autonomia, ma per alcuni interventi più tecnici e approfonditi devi affidarti a un professionista del settore. Scopri nelle prossime righe le 3 cose da fare per la manutenzione dei condizionatori prima dell’arrivo del caldo estivo.

Devi rinnovare il kit di climatizzazione? Sceglilo qui
 

1. Pulire i filtri dei condizionatori

La primissima cosa che devi fare riguarda la manutenzione dell’unità interna (o delle unità interne se hai un impianto domestico dual o multi split). L’operazione principale consiste nella pulizia dei filtri del condizionatore, in altre parole delle griglie in plastica che hanno la funzione di impedire l’ingresso di polvere, pollini, batteri e sostanze inquinanti. Tutti questi componenti, oltre a ridurre l’efficienza di raffreddamento della macchina, possono provocare danni alla salute di coloro che li respirano e la diffusione di cattivi odori in casa.

Quindi, come pulire il filtro del condizionatore? È molto semplice: basta estrarlo dallo split e lavarlo sotto l’acqua corrente tiepida con un po’ di sapone per i piatti o uno sgrassatore universale nel caso in cui ci siano incrostazioni particolarmente difficili da rimuovere. In commercio esistono anche appositi detergenti e disinfettanti per condizionatori, così come soluzioni spray per eliminare gli odori sgradevoli che si formano nel sistema di raffreddamento diffondendosi poi negli ambienti di casa. Prima di ricollocare il filtro del condizionatore al suo posto, fai attenzione che sia ben asciutto, onde evitare la formazione di umidità (e di conseguenza di germi e muffe) nell’apparecchio.

Leggi anche “Condizionatori: le 5 cose da sapere prima di acquistarli” 
 

2. Manutenzione condizionatori: pulire il motore esterno

In questa guida su come pulire il condizionatore non può mancare un paragrafo sulla gestione dell’unità esterna. Anch’essa deve essere oggetto di manutenzione periodica: un motore sporco funziona male, aumenta i consumi energetici (perché assorbe più energia per poter funzionare), inquina di più ed è incredibilmente rumoroso. Se non ti sei premurato di ricoprirlo con un telo o una plastica durante il periodo di inutilizzo per proteggerlo da freddo, sporcizia e intemperie, è molto probabile che sia completamente ricoperto da polvere e foglie secche.

Puoi ripulirlo e farlo tornare come nuovo utilizzando una piccola scopa oppure più semplicemente l’aspirapolvere. Dopo aver rimosso il grosso dello sporco, ti basta passare un panno umido con del sapone. Anche in questo caso puoi ricorrere a detergenti specifici per i climatizzatori che puoi acquistare al supermercato. Già che ci sei, assicurati che l’apparecchio sia ben saldo e ancorato ai suoi supporti, soprattutto se non è installato a terra, per garantirne la stabilità e evitare fastidiosi vibrazioni che possono aumentarne la rumorosità.
 

3. Manutenzione climatizzatori: controllare il gas refrigerante

Fino a qui ti ho parlato dei metodi per pulire i condizionatori fai da te. Non tutta la manutenzione, però, può essere fatta in completa autonomia. Serve anche l’intervento di un tecnico specializzato, in particolar modo per questo terzo step. All’interno del circuito scorre un gas refrigerante (variabile a seconda del modello di climatizzatore) senza il quale l’elettrodomestico non potrebbe funzionare. Col tempo, ma anche semplicemente da una stagione all’altra, questo componente tende a fuoriuscire dalle tubature, ad esempio a causa di perdite o piccoli danni interni. Per questo motivo, va tenuto sotto controllo e ricaricato se necessario. 

A svolgere questa operazione può essere solo un professionista qualificato e dotato della giusta apparecchiatura. Inoltre, il tecnico verifica che i collegamenti tra tubature e saldature siano a posto e che non ci siano perdite (che non saremmo in grado di individuare da soli). Infine, controlla il condensatore e qualsiasi cambiamento di pressione o guasto che possa diminuire l'efficienza del condizionatore. Insomma, fa un check-up completo e una sanificazione del condizionatore, assicurando la lunga durata nel tempo dell’impianto, la buona qualità dell’aria che respiriamo e un risparmio sulle bollette energetiche (aspetto non di poca importanza).