Lenovo Yoga Book con Windows 10: la recensione

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20/09/2017 Maria Antonia Frassetti 881

Abbiamo provato per qualche settimana Yoga Book con display da 10" e Windows 10 Pro: un convertibile 2-in-1 unico nel suo genere, che vince per versatilità, portabilità e design. Ecco perché.

Fin dal primissimo utilizzo di Lenovo Yoga Book, mi è balzato in testa un ricordo universitario: la fatica che si faceva durante le lezioni per prendere appunti sui quaderni di carta e poi la difficoltà di stampare e scannerizzare tutto questo materiale cartaceo per condividerlo con i compagni di corso. Ho subito pensato che se all’epoca avessi avuto un device come Lenovo Yoga Book, sarei stata una studentessa molto meno stressata. Leggendo la mia recensione, capirai perché. Ovviamente, Yoga Book non si presta soltanto per un uso universitario o, più in generale, scolastico. Trattandosi di un notebook convertibile estremamente versatile può essere impiegato in altri contesti. Noi della redazione di Monclick Magazine lo abbiamo testato come strumento di lavoro (e non solo) a casa e in ufficio, ma anche in una situazione di estrema mobilità (anzi, precarietà) durante IFA 2017 a Berlino, tra un padiglione e l’altro della fiera e scrivendo tonnellate di articoli in sala stampa. Qui di seguito trovi tutti i dettagli di questa prova.

Scopri subito Lenovo Yoga Book

Lenovo Yoga Book - Specifiche tecniche
Partiamo della scheda tecnica. Il modello di Yoga Book avuto in test è dotato di sistema operativo Windows 10 Pro che - a differenza della variante con Android - è pensato per un uso più professionale. Si compone di due pannelli tenuti insieme dalla caratteristica cerniera in metallo della serie Yoga di Lenovo. Da una parte c’è il display, che ha una dimensione di 10 pollici ed è di tipo Full HD IPS. Dall’altra parte, ed è qui che sta l’eccezionalità del device, troviamo un pannello con una duplice funzione: può diventare all’occorrenza una tastiera touch (Holo Keyboard) oppure una tavoletta da utilizzare con il pennino in dotazione (Real Pen) per scrivere e digitalizzare i contenuti inseriti a mano libera. Per quanto riguarda la componentistica interna, Lenovo Yoga Book 10” monta un processore Intel Atom x5-Z8550, una scheda video Intel HD Graphics 400, una RAM da 4GB e una batteria da 8.500 mAh. La memoria interna è di 64 GB, espandibile con scheda microSD fino a 128 GB. Lenovo Yoga Book è dotato di due fotocamere (da 8 MegaPixel sulla tastiera e 5 MegaPixel sullo schermo) e di una serie di porte per la ricarica ed il collegamento con altri device: una micro USB, una micro HDMI e un jack audio. Infine, le connettività: Wi-Fi, 4G e bluetooth.

Cosa c’è nella confezione? Il contenuto è piuttosto ricco: oltre al notebook 2-in-1, troviamo la Real Pen (con 3 ricariche), un bloc-notes per scrivere sul tablet con il pennino, il cavo micro USB, il pin per aprire lo slot che contiene la microSD (o la SIM) e una guida rapida del device.
 

Prestazioni
Le prestazioni di Lenovo Yoga Book con Windows 10 sono molto soddisfacenti: se utilizzato per scrivere o disegnare, oppure per guardare un video, o ancora per leggere la posta e navigare su internet non dà alcun tipo di problema, niente rallentamenti o difficoltà di funzionamento. In generale, posso dire che la navigazione sul dispositivo è sempre stata fluida e veloce. Ricordiamoci che il processore installato è un Atom x5: questa scelta si dimostra più che azzeccata per gli scopi per cui è pensato il convertibile. Non possiamo pretendere di utilizzare Yoga Book con programmi particolarmente complessi e pesanti, ad esempio i software di grafica, disegno tecnico e progettazione. 
 

A cosa serve allora Lenovo Yoga Book? Questo device dà il meglio di sé quanto a performance e prestazioni quando viene usato come “macchina da scrivere” in modalità notebook grazie alla presenza della tastiera touch. L’altro ambito di utilizzo (a mio avviso molto più interessante) riguarda la possibilità di trasformare la Holo Keyboard in una tavoletta su cui scrivere e disegnare mediante Real Pen. In che modo? Sia virtualmente, appoggiando la stylus sul display, sia “realmente” con carta e inchiostro. Hai capito bene: è sufficiente posizionare sul pannello un foglio cartaceo qualsiasi e scriverci sopra usando la Real Pen (che può essere ricaricata con vero inchiostro). Come per magia, tutto quello che viene digitato sul foglio compare in real time sul display del convertibile e può essere così modificato, salvato o condiviso.

Yoga Book – Multimedialità
Come ho già accennato, il display di Lenovo Yoga Book non supporta il 4K, ma ha una risoluzione Full HD (1920 x 1080 pixel), che consente di guardare un video su YouTube o una serie TV in modo ottimale, grazie anche alla comodità dei 10 pollici. Sorprendente è la qualità audio: il suono risulta nitido e cristallino, grazie alla tecnologia Dolby Audio Premium e alla presenza di due speaker laterali decisamente potenti per un dispositivo di questo tipo. Una caratteristica del display che a volte ho trovato fastidiosa durante la visione di file multimediali è la sua eccessiva lucidità, in quanto può generare riflessi sgradevoli. Utile è la presenza della porta micro HDMI per riprodurre sul grande schermo del TV di casa i contenuti audio/video presenti sul convertibile.
 

Design ed ergonomia
Come si può facilmente intuire, è in questo ambito che Lenovo Yoga Book fa davvero la differenza. Innanzitutto, il design: una struttura in alluminio e magnesio, elegante e robusta, con una cerniera metallica che ricorda il cinturino di un orologio di lusso. Grazie ad essa, il convertibile può essere ruotato di 360 gradi e mantenere stabilmente qualsiasi livello di inclinazione. Oltre alla modalità tablet e notebook, Yoga Book può essere utilizzato nelle modalità tent o stand, più adatte per la fruizione di file multimediali. Le dimensioni sono estremamente ridotte e compatte: basti pensare che lo spessore è di appena 5 mm, mentre il peso non supera i 700 grammi. Se lo si tiene in mano, completamente chiuso, sembra di reggere un libro (per questo lo consiglio anche come e-book reader). Dentro la borsa oppure nello zaino quasi non si sente. Infatti, anche durante le intense giornate di IFA, portare sulle spalle Yoga Book non è stato per niente un problema, anzi. Insomma, questo device è la massima espressione della portabilità e della mobilità. Personalmente, l’ho trovato comodissimo da portare in giro. 
 

Vediamo un attimo la tastiera/tavoletta grafica. Per switchare da una modalità all’altra basta premere l’apposito simbolino presente sul pannello. La tastiera non è fisica, ma olografica: questo significa che non ci sono tasti reali da premere. Una volta attivata la Holo Keyboard, si illuminano i bordi dei pulsanti, che così possono essere riconosciuti e selezionati. Ovviamente bisogna prenderci un po’ la mano, nel vero senso della parola. Per conferire una sensazione di “fisicità”, alla pressione di ogni tasto si percepisce una leggera vibrazione, a cui si può aggiungere eventualmente un segnale acustico. Nonostante questa accortezza da parte di Lenovo, all’inizio non è facile muoversi con disinvoltura e senza commettere errori su una tastiera totalmente digitale, pensata così per ridurre l’ingombro del device. Mi è capitato di digitare una lettera al posto di un’altra, oppure di avere qualche difficoltà con il touchpad. Superata questa prima fase, ci si abitua e si apprezzano appieno le qualità di questa tastiera: reattività immediata, sensibilità al tocco e integrazione di tutte le funzioni di una keyboard tradizionale, ad esempio le combinazioni Ctrl + C/V per il copia e incolla. 

Che dire invece dell’altro punto di forza di Yoga Book? Mi sono divertita a utilizzare il convertibile nella modalità "libro aperto", scrivendo sul foglio di carta con la penna a inchiostro. Anche qui bisogna prenderci un po’ la mano, più che altro per capire quanto spazio è sfruttabile, benché ci siano dei crocini che delimitano l’area da disegno. All’inizio, tuttavia, mi capitava di uscire dai bordi. A parte questo, la penna (che non necessita di essere ricaricata) funziona con precisione e la digitalizzazione sul display è immediata e dettagliata. Non bisogna per forza usare il blocco e la Real Pen in dotazione: si può adoperare qualsiasi pezzo di carta e qualsiasi penna con inchiostro. Altra caratteristica degna di nota: è possibile scrivere su un blocco di fogli impilati uno sull’altro, in quanto la penna funziona fino a 1,5 cm di distanza in altezza dal pannello.
 

Lenovo Yoga Book – Giudizio finale
A chi è consigliato l’acquisto di questo convertibile? E’ sicuramente una soluzione interessante per chi ha bisogno di uno strumento di lavoro in mobilità, in virtù della sua compattezza e leggerezza. In particolare, è indicato per la scrittura di testi e email, grazie alla presenza della tastiera digitale che lo rende un device per la produttività, molto comodo e pratico. La vocazione mobile è evidente anche nella potenza della batteria, che vanta un’autonomia compresa tra le 7 e le 9 ore a seconda dell’utilizzo. L’altro grande plus sta ovviamente nella possibilità di scrivere a mano libera, aspetto che fa la felicità di chi ama ancora questo tipo di esperienza. Inoltre, la digitalizzazione dei contenuti inseriti tramite stylus è utilissima se si vogliono condividere questi materiali con altre persone. Da questo punto di vista, Yoga Book è ideale per chi prende appunti a scuola o al lavoro, oppure per chi ha bisogno di un album per realizzare schizzi e disegni veloci da trasformare in file digitali. Ecco perché non servono più stampanti, né scanner. Si può fare tutto e velocemente con Lenovo Yoga Book, in qualunque luogo.