Come scegliere la lavastoviglie adatta a tutte le esigenze

Guida all'acquisto
05/04/2018 Giulia Dalessandro 2040

Fra i più preziosi alleati della casa, c’è uno degli elettrodomestici “salvatempo” che regna sovrano in cucina: la lavastoviglie. Ecco come sceglierla in base alle proprie esigenze di spazio, capienza e risparmio.


In cucina, si sa, si è sempre di fretta: si prende dal frigo una cosa al volo, si cucina e si scappa via. Ma chi lava i piatti? Per fortuna c’è la lavastoviglie. Un tempo era un bene di lusso, ora è più abbordabile: la scelta di questo elettrodomestico è sempre più in linea con le esigenze di spazio, all’insegna del risparmio e del rispetto per l'ambiente.

Purtroppo è un dato di fatto: oggi le case sono più piccole e un apparecchio in più ha certamente un suo ingombro. Prima di tutto bisogna decidere se scegliere una lavastoviglie da incasso, da inserire all’interno della struttura della cucina, o se preferire una lavastoviglie libera installazione, free-standing. 

Scegliere la lavastoviglie: misure e tipologie
Una normale lavastoviglie full size misura generalmente 80 x 60 x 60 cm e può arrivare anche ad una capienza di 12 – 15 coperti. E' quindi adatta per le famiglie numerose. Non la sceglieranno di certo i single, che hanno altri tipi di necessità: per loro sono più adatte le mini lavastoviglie o table-top, in grado di lavare fino a 6 coperti, con un'altezza di appena 45 cm. Per chi ha poco spazio in casa, ma non vuole comunque fare a meno della capienza, ci sono le lavastoviglie slim, che solitamente hanno una larghezza di 45 cm.

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Non tutte le lavastavoglie da incasso sono uguali: ci sono i modelli integrali (quando sono totalmente pannellabili e a scomparsa totale), oppure a semi – incasso, quando il cruscotto dei comandi resta l’unica parte visibile. 
A queste si aggiungono le lavastoviglie a libera installazione, da posizionare ovunque si voglia, seppur con opportuni collegamenti idrici ed elettrici. In questo caso un’attenzione particolare va data all’estetica e al design, aspetto che si può trascurare quando si opta per una lavastoviglie incassata.

Quali sono i programmi di una lavastoviglie standard? 
Tutto dipende da come viene organizzato il carico di stoviglie. Ci sono programmi “delicati”, che non aggrediscono con le alte temperature le stoviglie più fragili come i bicchieri, e programmi per pentole e padelle efficaci contro lo sporco ostinato che arrivano anche ad una temperatura di 70°. Il più utile risulta sicuramente il programma per i carichi misti che può variare l’intensità della temperatura a seconda dei ripiani. L’importante è organizzare al meglio le stoviglie, mettendo in basso quelle più grandi e più sporche e in alto quelle più delicate. Alcuni modelli sono dotati di un sensore che riconosce automaticamente il carico in modo da adattare la quantità di acqua e di energia necessaria alle stoviglie di quel preciso lavaggio. C’è anche il lavaggio rapido, per un uso quotidiano, che in meno di 30 minuti lava le stoviglie ad una temperatura di 45°.

Come scegliere la lavastoviglie: non dimentichiamo il risparmio energetico 
È sempre preferibile acquistare elettrodomestici, quindi anche lavastoviglie, di classe A e superiore (anche se i prezzi tendono ad essere più alti) per risparmiare sulla bolletta elettrica e per usufruire anche di agevolazioni fiscali. Inoltre, avere un programma eco consente di ridurre i consumi: lava a una temperatura di 50°, aumentando la durata del ciclo. Per risparmiare, ma anche per non danneggiare l’elettrodomestico e garantirne la longevità, bastano piccoli accorgimenti: azionare il ciclo sempre a pieno a carico, pulire frequentemente il filtro, eliminare i residui di cibo prima di inserire le stoviglie e utilizzare anche dei detersivi di qualità, senza dimenticare il brillantante che evita aloni e lucida piatti e bicchieri, e il sale che rende l’acqua più dolce e meno calcarea. Sempre in ottica di risparmio energetico risulta molto utile la funzione di partenza differita che consente di programmare l’ora di partenza del lavaggio: pratica, se si ha una tariffa oraria dell’energia elettrica. 

La lavastoviglie fa rumore?
Non di minore importanza per l’attenzione all’ambiente è il rumore dell’elettrodomestico. Le grandi aziende produttrici si stanno concentrando sempre di più su questo dettaglio, cercando di limitare tra i 40 e i 50 dB le emissioni sonore della lavastoviglie quando è in funzione. A questo scopo esistono programmi notturni che raggiungono appena i 39 dB, equivalenti a un lieve brusio di sottofondo, come quello dei frigoriferi.