I 3 trucchi per risparmiare in cucina

Guida all'acquisto
22/09/2017 Maria Antonia Frassetti 263

Il risparmio in casa parte dalla cucina. Ecco tre consigli utili che ti permetteranno di ridurre i costi tra i fornelli, anche con l’aiuto della tecnologia: conservazione, riciclo e autoproduzione.

Risparmiare si può? Nella gestione della casa possiamo fare molto per ridurre i costi, a partire dalla cucina, il luogo tra le mura domestiche dove forse passiamo la maggior parte del nostro tempo. In che modo? Con un po’ di impegno e di buona volontà, prima di tutto. Anche la tecnologia può aiutarci: basta saper scegliere gli elettrodomestici giusti (da quelli più grandi per la conservazione degli alimenti a quelli più piccoli per il trattamento e la cottura dei cibi) e utilizzarli correttamente. Pensiamo inoltre alle applicazioni per smartphone e tablet: ormai, si sa, c’è un’app praticamente per ogni cosa. Anche per la spesa. Piattaforme come DoveConviene, PromoQui e MyVolantino consentono di conoscere in tempo reale tutte le offerte dei negozi nella nostra zona, senza che perdiamo tempo e soldi in benzina alla ricerca spasmodica del supermercato con i prezzi migliori. E’ sufficiente un click.

Al di là di questi aiuti hi-tech, le parole d’ordine del risparmio in casa sono essenzialmente tre: conservazione del cibo, riciclo degli scarti e autoproduzione alimentare. Qui sotto ti spiego di cosa si tratta. Alcuni consigli su come fare economia ti sembreranno scontati, altri un po’ meno. Ti suggerisco di provarli tutti: il tuo portafoglio ne guadagnerà.

1. Conservazione 
Il primo trucco per risparmiare in cucina sta nella conservazione degli alimenti. Iniziamo dal congelatore, che gioca un ruolo fondamentale sia in termini di risparmio di tempo che di denaro. La prima regola da seguire è: congeliamo gli avanzi. Se abbiamo la cattiva abitudine di cucinare in quantità industriale e non riusciamo mai a finire tutto quello che prepariamo, non buttiamolo. Non solo perché sarebbe uno schiaffo morale verso chi muore di fame nel mondo, ma anche perché ciò che non mangiamo oggi può essere congelato e tornare comodo per un altro pasto, anche al lavoro. Che ne dici di pranzare in ufficio con la pasta al forno della domenica fatta dalla nonna? Oltre a goderti una pausa pranzo coi fiocchi, risparmi non poco a fine mese. Io stessa recupero gli avanzi in questo modo. Inoltre, nel weekend mi ritaglio sempre un po’ di tempo per preparare una piccola scorta di piatti monoporzione da congelare e tirare fuori strategicamente durante la settimana. Il congelatore può aiutarci anche in un altro senso: pensa a quando vai a fare la spesa al supermercato e trovi tanti prodotti in offerta da riempire un carrello intero. Spesso le promozioni riguardano gli alimenti a breve scadenza. Comprane pure la quantità che vuoi e una volta a casa mettili subito nel freezer per conservarli.

Anche l’uso del frigorifero ha i suoi trucchi, in quanto una corretta conservazione degli alimenti al suo interno permette di allungarne la vita anche di molto. Ricordati che ogni ripiano è fatto per conservare meglio un genere alimentare piuttosto che un altro e che il freddo tende a scendere verso il basso. Detto questo, ripassiamo brevemente le regole fondamentali: carne e pesce vanno nella parte più fredda del frigo (in basso); uova, formaggi e affettati vanno nella zona alta; gli avanzi e gli alimenti già cotti possono stare nella zona centrale. Frutta e verdura vanno messe nei cassetti inferiori, al riparo da temperature troppo basse che possono danneggiarle. Infine, la controporta: questa è la parte più calda dell’elettrodomestico e qui vanno posizionate le bevande e i prodotti che non necessitano di grande refrigerazione. Un altro piccolo accorgimento: metti subito davanti in bella vista i prodotti che sono prossimi alla scadenza, così ti ricorderai di consumarli per primi. Per le smemorate come me esistono anche frigoriferi supertecnologici che aiutano a monitorare cosa c'è al loro interno, come il Family Hub di Samsung che, grazie alla funzione Food Reminder, permette di gestire le date di scadenza degli alimenti per controllarli anche a distanza attraverso il proprio dispositivo mobile.

2. Autoproduzione
Questo secondo trucco per risparmiare a casa necessita un po’ di buona volontà e anche del tempo libero, ma il risultato sul portafoglio è assicurato. Cosa vuol dire autoproduzione? Significa prepararsi da sé determinati alimenti, anziché acquistarli già pronti al supermercato (ad un costo sicuramente più elevato). Anche qui la tecnologia ci supporta, in quanto sul mercato si trova ormai una miriade di piccoli elettrodomestici pensati proprio per l’autoproduzione a casa propria e per risparmiare sul cibo. Se un tempo questi apparecchi avevano prezzi improponibili, oggi è possibile scegliere tra diverse fasce di costo, a seconda del budget che si ha disposizione. Hai mai pensato a quante cose potresti farti da sola? La prima, forse quella più scontata, è il pane. Esistono macchine per il pane dotate di timer con avvio ritardato e programmi preimpostati che impastano e cuociono durante la notte. Non devi fare nulla: al mattino ti svegli col profumo di pane fresco, appena sfornato. Interessanti sono anche le moderne macchine per fare la pasta in casa: anche qui basta inserire gli ingredienti (acqua, farina e uova fresche) ed in pochi minuti l’apparecchio impasta e trafila automaticamente. Chi ama il latte e i suoi derivati, può invece cimentarsi nella preparazione di yogurt e gelati. Nell’autoproduzione alimentare rientra anche la coltivazione delle erbe aromatiche (prezzemolo, basilico, timo, salvia, menta…) e di piccoli ortaggi, come i pomodorini e l’insalata. Non serve necessariamente possedere un giardino, si possono coltivare anche in vasi sul terrazzo di casa.

3. Riciclo
Arriviamo al terzo espediente per fare economia in cucina: ciò che non si consuma e non si congela (gli scarti, per intenderci) può essere riciclato, anziché buttato nella spazzatura. Eccoti un semplice suggerimento: il pane avanzato, quando non è più buono da mangiare perché è troppo duro o secco, può essere grattugiato e utilizzato per realizzare impanature per fritture e ripieni di vario tipo. Si possono recuperare anche le bucce di frutta e ortaggi, oppure i resti delle centrifughe. Ad esempio, quando prepari le verdure per il pranzo o la cena, con le parti scartate (messe a bollire) puoi realizzare un bel brodo vegetale, da congelare eventualmente nelle vaschette per il  ghiaccio e utilizzare come dadi vegetali, naturali e sani. Lo stesso puoi fare con le carote, i sedani, i finocchi  e le altre verdure non più fresche che ti ritrovi appassite in frigo dopo un po’ di tempo. Insomma, cucinare risparmiando si può. Per quanto riguarda la frutta, invece, metti da parte la buccia così come la scorza degli agrumi e falle seccare, all’aria aperta o ancora meglio con un essiccatore. In questo modo potrai conservarle a lungo ed utilizzarle per aromatizzare determinate pietanze oppure le torte fatte in casa. Se ti piace l’odore di limoni e arance, puoi anche riporre le parti seccate in piccoli cestini o sacchetti per profumare ambienti e armadi. Con gli avanzi di frutta della centrifuga si possono fare tante ricette per risparmiare: ghiaccioli, marmellate, crackers e biscotti sfiziosi, o ancora barrette energetiche. Un’ultima idea molto utile per le tue piante, ma soprattutto per l’orto in casa di cui ti parlavo prima? Se metti insieme tutti gli scarti vegetali e li ricicli con la pratica del compost otterrai un concime naturale ed ecologico dalle proprietà fertilizzanti straordinarie.