Huawei presenta Mate20 X 5G e fa chiarezza sul Trump Ban

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10/07/2019 Alessandra Basile 185

Sta per arrivare il primo smartphone 5G di Huawei che ha colto l'occasione per rassicurare che nulla è cambiato e nulla cambierà sugli smartphone Huawei in seguito a quello che è stato chiamato il "Big Ban". Scopri tutto nel nostro articolo.

Lo showroom dedicato alle reti Huawei ha fatto da palco per la presentazione del primo smartphone 5G dell'azienda cinese: Huawei Mate20 X 5G. Il nuovo Huawei è il primo a montare il processore Kirin 980, ma soprattutto Balong 5000, il primo chipset multi-mode 5G al mondo da 7nm.
Trattandosi della prima conferenza stampa dopo il veto del Presidente degli Stati Uniti Trump verso le aziende statunitensi a lavorare con partner cinesi che ha infuocato le pagine di tutti i media tecnologici (e non solo, trattandosi comunque di un caso geopolitico), si rendeva necessario sfruttare l'occasione per fare chiarezza su quello che Pier Giorgio Furcas, Deputy General Manager Consumer Business Group Huawei Italia, ha battezzato il "Big Ban". Continua con la lettura di questo articolo per scoprire la scheda tecnica del nuovo Huawei Mate20 X 5G e le dichiarazioni di Huawei sul caso Trump.
 

Huawei Mate20 X 5G – Caratteristiche tecniche

Il nuovo nato della serie Mate20 presenta un display da 7,2 pollici OLED con risoluzione FHD+. Come ti ho detto, il processore a bordo è Kirin 980 quindi dotato di doppia unità neurale per l'intelligenza artificiale ed è supportato da 8 GB di memoria RAM e 256 GB per lo storage interno. Huawei Mate20 X 5G sfrutta un'ampia gamma di tecnologie brevettate per supportare le modalità di rete 5G standalone (SA) e non-standalone (NSA). Inoltre, Balong 5000 è un chipset multimodale di prossima generazione ed è quindi compatibile con diverse tecnologie di rete, dal 2G al 5G. Il supporto di entrambe le modalità di rete 5G garantisce al primo smartphone 5G Huawei la compatibilità con le reti 5G in qualsiasi fase di sviluppo in tutto il mondo.
Per quanto riguarda il comparto fotografico, Huawei Mate20 X 5G è dotato di una Matrix Camera, realizzata con tre obiettivi Leica: un primo sensore grandangolare da 40MP, una seconda fotocamera ultra grandangolare da 20MP e un teleobiettivo da 8MP. La fotocamera anteriore per i selfie, invece, ha una risoluzione da 24 MP.
Interessante anche l'innovativo sistema di raffreddamento presentato su questo nuovo smartphone Huawei che prevede la combinazione di una camera di vapore e tubi di calore in grafene. In questo modo, viene assicurato che Huawei Mate 20 X 5G non si surriscaldi anche in caso di attività complesse, soprattutto dal punto di vista grafico.
Terminiamo la carrellata sulla scheda tecnica di Huawei Mate20 X 5G con la batteria che ha una capacità di 4.200 mAh e che garantisce sicuramente l’autonomia per tutta la giornata.
 

Le reti 5G Huawei

Huawei è da sempre attiva nello sviluppo delle reti di telecomunicazione e, per darti un'idea, dell'impegno profuso dall'azienda in questo settore sappi che negli ultimi dieci anni Huawei ha investito in maniera significativa nello sviluppo del 5G, registrando un numero considerevole di brevetti per i suoi chipset, dispositivi e servizi di cloud. Finora, Huawei ha aperto oltre dieci centri di Ricerca e Sviluppo dedicati al 5G in tutto il mondo, con un team di esperti composto da oltre 2.000 ingegneri. In particolar modo, Huawei punta allo sviluppo di un ecosistema che vada a migliorare la vita quotidiana degli utenti. E l'applicazione del 5G nel quotidiano non è un futuro lontano, infatti a Shanghai ha già preso vita la prima stazione dotata di 5G e a Shenzen il primo hotel con rete 5G.
"Il lancio di HUAWEI MATE 20 X 5G in Italia rappresenta un'ulteriore prova del primato di Huawei, che si conferma l’unica azienda capace di offrire una soluzione 5G end-to-end su larga scala", ha dichiarato Furcas.

Leggi anche "Cos'è la rete 5G e a che punto siamo"
 

Huawei e lo spinoso caso Trump

È stato un po' con la voce rotta dall'emozione che Furcas ha iniziato il suo discorso per far chiarezza e mettere alcuni punti fermi sul TrumpGate e Huawei. Ha fatto sorridere apprendere che lui stesso leggendo le notizie la domenica sera pensava fosse una fake news. Ma poi il giorno dopo mettendo piede in ufficio ha capito che era una realtà da fronteggiare.
Huawei ha reso noti alcuni dati grazie ad un’indagine Nielsen da cui emerge che il 36% degli intervistati voleva comprare uno smartphone Huawei, ma ha posticipato l'acquisto per capire meglio cosa stava succedendo, viste le tante e a volte contradditorie notizie che circolavano, ma che ben il 75% ha dichiarato che ritenevano che il ban di Trump fosse frutto di un pretesto geopolitico. Ma la cosa più interessante, ha sottolineato Furcas, è che la percezione positiva del brand Huawei è aumentata in pochissimo tempo del 14%. Tanto da buttare lì un ironico "Quasi quasi se volesse rifarlo...".
Il messaggio di Huawei è chiarissimo: nulla è cambiato e nulla cambierà sugli smartphone Huawei in seguito al caso Trump. Tra l'altro il Dipartimento del Commercio statunitense ha dato una proroga di 90 giorni per capire meglio come gestire i rapporti USA – Cina e questa proroga scade il 19 agosto. Pier Giorgio Furcas, però, è stato chiaro: "Abbiamo una fortissima collaborazione con Google e non cambierà nulla neanche il 20 agosto. Tutti i servizi e tutte le app continueranno a funzionare regolarmente. Vi sfido: mandatemi un messaggio su WhatsApp il 20 di agosto e io vi risponderò tranquillamente".
Altro tema è il Sistema Operativo proprietario Huawei. Tra le varie notizie che erano girate in rete, si diceva anche che il sistema operativo fosse la risposta al ban di Trump. In realtà, è da diversi anni che Huawei lo sta studiando e non sarà di certo il 20 agosto la data di lancio perché, appunto, non ce ne sarà bisogno.
Insomma, un clima un po' più disteso in casa Huawei e il lancio del nuovo smartphone Huawei Mate20 X 5G volge lo sguardo al futuro, sfruttando la forza della nuova rete 5G.