Huawei P20 Pro in test: la recensione

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06/04/2018 Alessandra Basile 2014

Ho provato il primo smartphone al mondo con tripla fotocamera. Ma non è tutto qui: intelligenza artificiale e una batteria notevole sono gli altri due assi nella manica. Leggi tutto nella mia recensione.

Dopo la presentazione ufficiale nella splendida cornice di Parigi, potevo non provare subito Huawei P20 Pro? Ho passato gli ultimi dieci giorni in sua compagnia, ça va sans dire, e ti racconto in questa recensione e nel video sopra tutto quello che devi sapere del nuovo top di gamma della casa cinese. Fiore all'occhiello è sicuramente la tripla fotocamera, P20 Pro è il primo smartphone a montare un comparto fotografico davvero da record con tre sensori e una risoluzione da 40 MP. E non sono solo numeri, questa fotocamera è pura sostanza, tanto da aver raggiunto un punteggio mai visto prima DxOmark di 109 punti.
Fotocamera, ma non solo. L'intelligenza artificiale va a muovere il cuore di questo smartphone che ha anche un'autonomia invidiabile, grazie alla batteria da 4.000 mAh. Ma partiamo subito dalla consueta carrellata sulle specifiche tecniche per poi approfondire come è andato il test su Huawei P20 Pro.

Huawei P20 Pro: caratteristiche tecniche
Huawei P20 Pro monta un display con diagonale da 6,1 pollici con form factor 19:9 su un pannello OLED con risoluzione Full HD+.
Il processore che anima lo smartphone è Kirin 970, che già avevamo conosciuto su Huawei Mate 10 Pro, supportato da 6 GB di memoria RAM e 128 GB di storage interno, non espandibili. Huawei P20 Pro è uno smartphone dual SIM ed entrambe le SIM possono viaggiare su rete 4G LTE. Su questo hardware gira Android Oreo nella versione 8.1 personalizzato sull'interfaccia proprietaria Huawei EMUI, anch'essa 8.1.
La tripla fotocamera è composta da un sensore a colori RGB da 40 MP e apertura f/1.8, un secondo sensore black&white con risoluzione 20 MP e apertura f/1.6 e, per finire, la novità: il terzo sensore RGB da 8MP che integra uno zoom ottico 3X. La fotocamera anteriore, invece, ha una risoluzione da 24 MP. Dispone di due speaker stereo con Dolby Atmos. Infine, come anticipato qualche riga fa, Huawei P20 Pro ha in dotazione una batteria con capacità da 4.000 mAh.

Leggi qui la scheda tecnica completa

Display e Design
Lo schermo di Huawei P20 Pro è Full View, vale a dire che presenta la ratio da 19:9 e bordi arrotondati. Inutile non dirlo, Huawei ha scelto di adottare il "notch" – o tacca, che dir si voglia – sul bordo superiore. Nonostante i pareri in rete dopo questa novità di Apple non fossero positivi, quasi tutti i brand si sono adeguati e hanno optato per questa caratteristica. Ad ogni modo, se non ti piace, dovrai semplicemente entrare nelle impostazioni del telefono, e sotto Display abilitare o disabilitare la tacca, a tuo piacimento.
Al di là di questo, personalmente la qualità dello schermo mi ha veramente convinta: i colori sono vividi e brillanti, il contrasto deciso ma non eccessivo e guardare video su questo smartphone è una vera delizia per gli occhi. Sulla parte frontale, inoltre, trovi il sensore delle impronte.
Sul lato destro sono situati il bilanciere del volume e il pulsante di accensione e spegnimento con una leggera scanalatura rossa. Peccato abbia perso la zigrinatura che tanto mi era piaciuta sul suo predecessore, il P10. Sul lato inferiore, le antenne, i due speaker e l'ingresso USB di tipo C. Anche su P20 Pro, così come già era capitato qualche mese fa su Mate 10 Pro, Huawei dice addio (magari arrivederci?) al jack da 3,5 per le cuffie. Sul lato sinistro trovi lo slot per le due SIM, mentre su quello superiore ci sono le antenne, il microfono e il sensore a infrarossi.

La scocca posteriore è realizzata in vetro, quindi è lucida e riflettente. Personalmente la trovo esteticamente davvero bella, il problema è che risulta scivolosa (problema facilmente risolvibile con una cover), e le impronte sono sempre molto visibili, nonostante il trattamento oleofobico. La tripla fotocamera posteriore con la firma Leica è sicuramente l'elemento distintivo del design di Huawei P20 Pro.

Huawei P20 Pro: processore e prestazioni
Che dire del "supercervello" a bordo di questo smartphone? Si tratta del processore Kirin 970, realizzato direttamente da Huawei, ed è il primo SoC che porta l'intelligenza artificiale a bordo di un dispositivo mobile. Si tratta di un processore davvero potente e reattivo, in grado di supportare applicazioni pesanti o attività in multitasking. Come sempre per i test sugli smartphone, ho usato P20 Pro come telefono di lavoro e si è comportato alla grande.
Davvero ottima anche la batteria. Anche questa è eredità di Huawei Mate 10 Pro, perché ha la stessa notevole capacità. Inoltre, grazie alle ottimizzazioni delle prestazioni del telefono grazie all'intelligenza artificiale, anche i consumi energetici vengono gestiti al meglio.
Molto utile e con prestazioni ottimali anche lo sblocco dello smartphone tramite il riconoscimento del viso. La registrazione del volto è rapidissima e Huawei P20 Pro è stato in grado di riconoscermi e sbloccarsi davvero in pochi istanti, anche in condizione di luce scarsa. Tanto che io mi sono quasi dimenticata di avere anche il sensore delle impronte, non l'ho quasi mai usato perché non ce n’era necessità: bastava alzare il telefono et voilà: era pronto all'uso.
Fotocamera
Eccoci finalmente al vero cuore di Huawei P20 Pro: la tripla fotocamera. Se anche tu, come me, ami la fotografia, non potrai che innamorartene. Potrai scattare foto con risoluzione da 40 MP, una qualità che neanche alcune reflex raggiungono. Ti invito a una foto con la risoluzione al massimo (selezionandola dalle impostazioni) e poi a zoomare sullo schermo l'immagine acquisita: dovrai ingrandirla fino al più piccolo dettaglio per iniziare a vedere che sgrana.
Va detto che se vuoi usare lo zoom ottico, dovrai necessariamente scendere alla risoluzione di 10 MP perché quella da 40 MP non è supportata. Ti consiglio di cambiare le impostazioni a seconda del tipo di fotografia che intendi scattare. In ogni caso, anche a questa risoluzione, lo zoom essendo ottico garantisce un livello di dettaglio molto buono.
Come sempre sui top di gamma Huawei, l'effetto bokeh è molto accentuato e preciso, mi ha convinta anche su P20 Pro. Una nuova funzionalità introdotta su questo modello è la modalità Super Night che permette di scattare foto al buio davvero ottime. Infatti, la fotocamera registra la scena per qualche secondo, immagazzinando tantissima luce. Quello che mi ha stupita, però, è stata la stabilizzazione: pur non usando cavalletti o altri supporti, quindi totalmente a mano libera, le fotografie non risultano mosse. Il risultato finale è un'immagine definita e addirittura più luminosa dell'originale.
L'app della fotocamera è stata ulteriormente arricchita da Huawei. Bene introdurre nuove funzionalità, ma è già dal P10 che abbiamo a che fare con un'interfaccia molto articolata. Introdurre ulteriori nuove opzioni potrebbe confondere un po'. Però, ti consiglio di dedicare un po' di tempo a fare la conoscenza di questa fotocamera e della sua app: non appena ci avrai preso confidenza, sarà come se avessi sempre una reflex in tasca.

Huawei P20 Pro – Giudizio finale
L'anno scorso io avevo adorato il P10, quindi avevo grandi aspettative su Huawei P20 Pro. Devo dire che ho trovato uno smartphone totalmente rinnovato, nella forma e nella sostanza. Un design decisamente diverso rispetto al suo predecessore, una qualità costruttiva di grande livello e un cuore pulsante animato dall'intelligenza artificiale del fratello maggiore (il Mate 10) che lo rende un device affidabile e potente. Ovviamente sul P20 la differenza la fa la fotocamera, che batte ogni tipo di record – almeno per ora, ovviamente. Personalmente ritrovo solo le due "pecche" dell'assenza del jack e dell'espandibilità di memoria, ma molto dipende dal tuo uso personale. La memoria interna è da 128 GB, quindi troverai spazio a volontà per i tuoi dati e per il jack ti basterà usare gli auricolari Huawei in dotazione nella confezione o l'adattatore (anch'esso incluso) o in alternativa delle cuffie bluetooth. Huawei P20 Pro è sicuramente in lizza nella corsa dei migliori smartphone 2018.

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