Huawei Mate 40 Pro: la recensione

Guida all'acquisto
05/02/2021 Alessandra Basile 1766

Il nuovo processore Kirin 9000 con connessione 5G, una tripla fotocamera AI, una grande attenzione alla videocamera e un design elegante: ecco i punti di forza del nuovo smartphone top di gamma Huawei. Scopri tutto in questa recensione.

Da diversi anni la serie Huawei Mate è sinonimo di potenza, prestazioni ottimali e fotocamera al top. In genere, dopo aver preso le misure in primavera con la serie P soprattutto sul comparto fotografico, l’autunno vede sempre arrivare il nuovo Huawei Mate con una fotocamera ancora più sofisticata e, soprattutto, vede il debutto del nuovo processore. A questo giro ti voglio parlare di Huawei Mate 40 Pro, l’ultimo smartphone top di gamma Huawei e che ho potuto provare in queste settimane. E ti anticipo: non ha tradito le mie aspettative. Come di consueto, trovi nel video qui sopra in cui ti racconto quali sono secondo me i 5 motivi per cui dovresti comprarlo e qui trovi la recensione completa. Partiamo prima dalla scheda tecnica di Huawei Mate 40 Pro.
 

Huawei Mate 40 Pro – Caratteristiche tecniche

Lo smartphone Huawei Mate 40 Pro presenta uno schermo con diagonale di 6,76” su pannello OLED con risoluzione Full HD+ e refresh rate da 90 Hz. Monta il processore proprietario Kirin 9000 con architettura a 5 nm modem 5G integrato. Il SoC viene supportato da 8 GB di memoria RAM e 256 GB di storage interno. A disposizione anche una batteria con capacità di 4400 mAh e ricarica veloce.
Per quanto riguarda il comparto fotografico, su Huawei Mate 40 Pro trovi una tripla fotocamera così composta: sensore grandangolare da 50 MP f/1.9, un secondo sensore ultragrandangolare da 20 MP e focale f/1.8 e infine un terzo sensore da 12 MP f/3.4 con zoom periscopico 5x. Per quanto riguarda la fotocamera anteriore, invece, troviamo una cam con risoluzione di 13 MP, apertura f/2.4, coadiuvata da sensore ToF 3D.

Huawei Mate 40 Pro – Scheda tecnica

Huawei Mate 40 Pro – Schermo e design

Huawei definisce lo schermo Horizon Display grazie alla curvatura dei bordi piuttosto accentuata che favorisce una visione particolarmente immersiva dei contenuti. Parliamo, infatti, di bordi da 88°. La cornice è particolarmente sottile e racchiude una fotocamera anteriore più piccola che, però, garantisce comunque lo sblocco con riconoscimento in 3D del volto anche in condizione di luce scarsa. E devo dire che lo sblocco del dispositivo è veramente immediato, non ha mancato un colpo. Lo schermo è una delizia: luminoso, ben calibrato, brillante ma non flashato.

Il design è sicuramente uno dei punti di forza dell’ultimo smartphone Huawei grazie soprattutto allo Space Ring Design, vale a dire l’elemento circolare in cui sono inseriti i sensori della fotocamera. Trovo che risalti molto ed impreziosisca il dispositivo soprattutto nella colorazione Mystic Silver, quella che puoi vedere in queste foto e nel video. Tra l’altro questa colorazione è opaca, cangiante, quindi la trovo particolarmente convincente ed accattivante. È disponibile, inoltre, anche la versione più classica black.
Da segnalare, infine, che nonostante la diagonale piuttosto generosa, Huawei Mate 40 Pro pesa 212 grammi, quindi il peso è piuttosto contenuto.

Processore e prestazioni

Come ti anticipavo all’inizio di questa recensione di Huawei 40 Pro, come sempre sull’ultimo nato della serie Huawei Mate fa il suo debutto il nuovo processore Kirin. In questo caso troviamo a bordo Kirin 9000, il primo al mondo con un’architettura a 5 nm e connessione 5G. Devo dire che durante queste settimane di test l’ho sempre trovato estremamente reattivo e veloce anche nel gestire applicazioni pesanti, che richiedevano un certo “impegno grafico” o in multitasking. Infatti, l’ho usato come sempre durante i miei test come smartphone di lavoro e si è comportato egregiamente.

So che ti starai domandando della questione Servizi Google. Ovviamente come tutti gli ultimi smartphone Huawei, anche Mate 40 Pro non dispone dei Google Servizi e sfrutta Android nella versione Open, facendoci girare sopra Huawei Mobile Services. Troverai, infatti, App Gallery invece dello Store di Google per scaricare le applicazioni. HMS sta facendo passi avanti nell’integrare costantemente nuove app di diverso genere, qualcuna ne resta ovviamente fuori, soprattutto quelle che – evidentemente – sono legate a Google. Il metodo più comodo e veloce per passare velocemente dal tuo vecchio smartphone al tuo nuovo Huawei è usare l’applicazione Phone Clone. Te ne ho parlato ampiamente nella recensione Huawei P40 Pro e nel video che vi trovi al suo interno vedi anche concretamente come passare al volo i tuoi dati, applicazioni e personalizzazioni. Te la linko subito qui sotto.
   

Huawei Mate 40 Pro – Fotocamera

Il comparto fotografico a bordo di Huawei Mate 40 Pro si conferma essere al top come le generazioni precedenti. Per quanto riguarda il grandangolo, Huawei in fase di sviluppo ha lavorato proprio per ridurre al minimo i classici disturbi da distorsione sui bordi e in effetti io non ne ho riscontrati. Sotto ti posto come sempre qualche scatto realizzato durante il test e puoi vedere con i tuoi occhi come il fastidioso effetto bombatura da grandangolo non ci sia. Però quello che mi ha convinta particolarmente è stata la qualità dello zoom. Lo zoom periscopico permette di usare uno zoom ottico 5x e uno ibrido a 10x e ho riscontrato che entrambi hanno veramente una precisione dei dettagli ottima.

Menzione particolare per la videocamera di Huawei Mate 40 Pro. Infatti, permette di girare video in 4K, quindi con un ottimo livello di risoluzione e presenta anche feature interessanti e molto “social”. Ad esempio, la “doppia visuale” cioè la possibilità di registrare video acquisendo le immagini contemporaneamente dalla fotocamera anteriore e quella posteriore. In questo modo registrerai sia te stesso, sia quello che vedi di fronte a te. Particolarmente utile la funzione “live tracking” che tramite una croce sullo schermo permette di “agganciare” un determinato soggetto in movimento nella scena e seguirlo, adattando in automatico l’inquadratura zoomando o sfruttando il grandangolo. Infine, presente anche i video selfie in slow motion, particolarmente glamour.

Huawei Mate 40 Pro – Giudizio finale

Al netto delle solite considerazioni sul discorso Google, Huawei Mate 40 Pro mi ha sicuramente convinta. Un concentrato di potenza e tecnologia che sublima tutti gli aspetti positivi che avevamo già conosciuto su Huawei P40 Pro con qualche nuova feature e, soprattutto, il nuovo processore che alza ulteriormente il livello dell’asticella. Infine, sicuramente uno smartphone utile per blogger e vlogger grazie alle ottime prestazioni in ambito video.