Google Maps o Waze: chi ti guiderà in vacanza?

Guida all'acquisto
11/08/2017 Massimo Cotugno 1322

Pronti per le meritate vacanze? Non vi resta che mettervi alla guida e attivare il vostro navigatore preferito. Se non sapete ancora quale scegliere, abbiamo messo a confronto per voi i due più famosi: Google Maps e Waze.

“Sì, viaggiare” faceva una canzone del grande Lucio Battisti. Agosto è il mese dei lunghi viaggi on the road alla ricerca di una tregua dagli impegni stressanti. C’è chi organizza l’itinerario e le tappe senza tralasciare il più piccolo dettaglio e chi invece si mette alla guida senza un piano preciso, imboccando l’autostrada ispirato. Magari dando prima un’occhiata alla mappa.
Prima dell’avvento delle nuove tecnologie, la mappa era di carta, tutta da aprire e consultata da un attento copilota pronto a dare al guidatore le indicazioni necessarie. Poi arrivarono i navigatori satellitari, integrati o attaccabili al cruscotto, con tanto di indicazioni vocali puntuali: il copilota poteva restare a casa. Ma anche i navigatori satelittari hanno fatto il loro tempo, sostituiti da sistemi ben più economici e soprattutto aggiornabili: le app.
La più famosa app-navigatore satellitare è sicuramente Google Maps, preinstallata in tutti i device Android e forse la più completa del suo genere. Ma da tempo un’altra app è riuscita a conquistarsi la fiducia di milioni di utenti: Waze. Quali sono le differenze e i punti di forza di queste due navigatori? Abbiamo cercato di riassumerlo in pochi ed efficaci punti. A voi l’ardua sentenza.

Waze: il copilota perfetto
Se non avete ancora provato quest’app vi consiglio di dargli una chance. Una volta provata, potrebbe diventare il vostro inseparabile compagno di lunghi viaggi. Questo perché Waze è stato studiato per servire come assistente di navigazione principalmente chi viaggia in auto, mentre Google Maps è pensato per tutti i tipi di esigenze di mappatura. L'interfaccia di Waze è infatti ottimizzata per un rapido sguardo e non si perde in inutili dettagli che possono distrarci. Waze è in grado di segnalare pericoli di traffico dovuti a incidenti, oggetti in strada e attività di polizia. E per quando sei fuori città, è incredibilmente utile avere il limite di velocità proprio sullo schermo. Puoi vedere anche la tua velocità, evidenziata da un carattere rosso quando si supera il limite. Se poi hai voglia di ascoltare un po’ di musica, Waze presenta un’integrazione con Spotify. Una volta collegato il tuo account del famoso servizio streaming musicale (funziona anche se non sei un abbonato premium) riceverai alcuni brani consigliati senza dover lasciare l'applicazione di Waze.

Una guida social
Un altro aspetto per cui quest'alternativa a Google Maps è molto apprezzata dagli utenti, è il suo lato divertente e social. Waze infatti è un navigatore che punta a far “interagire” il popolo dei guidatori, con un buon uso della gamification. Il conducente può per esempio guadagnare punti a seconda del tempo di guida e segnalando incidenti, in questo modo otterrà la possibilità di impostare uno stato d'animo personalizzato e seguire gli altri partecipanti alla community. Questa particolarità distingue Waze da tutti i concorrenti, caratterizzandolo per quel tocco di umanità di cui gli altri servizi sono privi.
L'idea di essere social durante la guida può sembrare controproducente (ricorda, tieni gli occhi sulla strada), ma in realtà è il suo fiore all’occhiello: in un contesto continuamente mutevole come il traffico, sono i dati che arrivano in tempo reale dalla comunità a fare la differenza e a farti evitare rallentamenti o code.

Google Maps: il più completo
Se Waze è così dannatamente performante, perché Google Maps resta ancora la scelta preferita dai viaggiatori? Probabilmente perché è l’assistente più completo. Se Waze è probabilmente la scelta migliore per quando si viaggia in auto, Google Maps è invece la soluzione omnicomprensiva che ti accompagna in ogni tipo di percorso, che sia in auto, in bici, con i mezzi o persino a piedi. Non solo: Google può sfruttare la sua infinita mole di dati per fornire al viaggiatore consigli su dove alloggiare, scegliere il ristorante più vicino e molto altro, fino a superare i limiti del semplice navigatore satellitare e diventare un motore di raccomandazioni per chi viaggia o chi si sposta in città. Tutto questo non significa che gli ingegneri di Mountain View abbiano trascurato la funzione principale dell’app: consigliarci il percorso migliore e assisterci al meglio durante il tragitto. L'interfaccia di navigazione è stata perfezionata negli anni e comprende utili funzionalità come l'anteprima del percorso, una visualizzazione satellitare e la possibilità di condividere il viaggio con gli altri. È anche possibile salvare il tuo parcheggio e utilizzarlo per facilitarti nella ricerca di un posto dove fermarsi lungo la strada. Infine trattandosi di un prodotto Google è continuamente aggiornato e perfezionato anche grazie alle segnalazioni di un’attivissima comunità Android.

Quindi quale scegliere?
Presentate le qualità delle due principale app per la navigazione, non resta che scegliere. Entrambe le soluzioni sono in realtà molto valide e in continua evoluzione, e forse la scelta ideale sarebbe quella di utilizzare entrambe in modo complementare. Waze è forse la scelta migliore per i viaggi lunghi in auto o per quando si è molto stretti con i tempi e si ha bisogno di percorsi alternativi in tempo reale. Ma per avere una visione completa del territorio che stai percorrendo e delle sue possibilità, non c’è scelta migliore di Google Maps, e avrai la tua guida del Touring Club a portata di dito.