Gas per condizionatori: R32 o R410A? Cosa cambierà dal 2025

News
11/06/2019 Maria Antonia Frassetti 1944

Se stai pensando di acquistare un condizionatore fisso per l'estate, sappi che nella tua scelta devi tener conto anche del gas refrigerante. A richiederlo è una normativa europea. Ti spiego perché.

Ora che è arrivata l’estate, i condizionatori fissi sono tra i grandi elettrodomestici che utilizziamo di più e che inquinano maggiormente. Il componente interno che va a impattare sull’ambiente perché dannoso per lo strato di ozono è il gas refrigerante: il cuore dell’impianto di climatizzazione, senza il quale non potremmo avere aria fresca nelle nostre case e negli uffici. Negli ultimi anni, per limitare le conseguenze negative sull’effetto serra, l’Unione Europea ha messo a punto importanti limitazioni sulle tipologie di gas per condizionatori utilizzabili. 

Nello specifico, a dettar legge, è il regolamento Europeo nr. 517/2014 sugli F-Gas (gas fluorurati a effetto serra) che impone una serie di obblighi che entreranno in vigore definitivamente nel 2025. Conoscerli ci permette di fare scelte consapevoli (oltre che obbligate) in materia di sostenibilità ambientale, a partire dall’acquisto del nostro nuovo condizionatore. Nelle prossime righe ti spiego tutto quello che devi sapere.

Leggi anche “Condizionatori: le 5 cose da sapere prima di acquistarli” 
 

Gas per condizionatori: R32 o R410A?

Per capire cosa stabilisce la legislazione europea e in che modo andrà a influenzarci concretamente, dobbiamo fare un piccolo passo indietro. Attualmente esistono in commercio due tipologie di condizionatori: i modelli di più vecchia data che adottano il gas R410A e quelli di ultima generazione che sfruttano il gas R32. Qual è la differenza tra le due sostanze?  Semplice: l’impatto inquinante (anche se non è il solo elemento distintivo).

Infatti, rispetto all’R410A, il nuovo refrigerante R32 è più eco-friendly. Lo dice l’indice GWP (Global Warming Potential), un parametro internazionale che misura il potenziale di riscaldamento globale causato da un'eventuale fuoriuscita di gas. Il valore si attesta a 675 per l’R32, contro i 2088 dell’R410A. Inoltre, il quantitativo del nuovo gas richiesto per il funzionamento dell’impianto di climatizzazione è inferiore, quindi è più conveniente e vantaggioso, a parità di efficienza energetica. Infine, essendo solo leggermente infiammabile, l’R32 assicura elevati standard di sicurezza.
 

Cosa dice il regolamento Europeo e cosa cambia dal 2025

Per le caratteristiche appena viste, l’R32 sarà il refrigerante del futuro, l’unico ammesso sul mercato: infatti, non potranno più essere usati refrigeranti con GWP superiore a 750. La data ultima per adeguarsi a questo obbligo è, appunto, il 2025.  Adesso siamo in una fase transitoria, per cui troviamo ancora apparecchi che supportano i due tipi di gas.  

Se possiedi un impianto di vecchia generazione, sappi che non può essere adattato al nuovo refrigerante e che tra 6 anni sarà vietato dalla legge. Non basta semplicemente sostituire il gas che circola all’interno. Metti in conto, quindi, di dover cambiare tutta la macchina obbligatoriamente (anche se l’hai appena rinnovata). 

Se, invece, ti stai accingendo ora ad acquistare un nuovo climatizzatore, ricordati di prestare attenzione al refrigerante contenuto all’interno (oltre ad altre variabili, come i BTU, la classe di efficienza energetica e la portata d’aria). Il consiglio, in un’ottica di lunga durata e di ottimizzazione della spesa, è di scegliere una macchina alimentata a R32, così da adeguarti fin da subito alle disposizioni europee.