Estrattore o centrifuga: che differenza c'è?

Guida all'acquisto
26/10/2017 Maria Antonia Frassetti 915

Se vuoi preparare succhi di frutta e verdura in casa, hai bisogno di un estrattore o di una centrifuga. Oggi ti spiego come funzionano questi due elettrodomestici e perché sono diversi.

Sicuramente conosci anche tu la regola delle 5 porzioni per una dieta sana ed equilibrata: la raccomandazione che arriva direttamente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia di assumere almeno 5 porzioni di frutta e verdura ogni giorno per il benessere del nostro corpo. Posto che non sia proprio facile dare una definizione di porzione, l’altra difficoltà sta sicuramente nel riuscire a trovare il tempo per assolvere a questo impegno: frutta e verdura implicano spesso un trattamento lungo e complesso prima di essere assunte, perché ad esempio vanno pulite, tagliate e cotte. Ma niente paura, la tecnologia ti può dare una mano: l’estrattore di succo e la centrifuga sono degli alleati perfetti.

Leggendo qua e là si percepisce subito un dubbio amletico: qual è la differenza tra estrattore e centrifuga? Entrambi gli apparecchi servono a realizzare succhi freschi e sani a partire da frutta e verdura crude. Sono ideali per la tua colazione, lo spuntino di mezza mattina e la merenda. A mio avviso, succhi e centrifugati possono anche essere un buon stratagemma per far mangiare frutta e verdura ai tuoi bambini, grazie alla loro consistenza liquida e colorata che può piacere ai più piccoli. Ma cosa è meglio? Centrifuga o estrattore? In questa guida ti spiego qual è la differenza e cosa dovresti scegliere in funzione delle tue esigenze.

Centrifugatore o estrattore: come funzionano
La prima grande differenza tra centrifuga ed estrattore sta nel funzionamento e nel procedimento di estrazione del succo. Da qui derivano poi una serie di considerazioni e distinzioni ulteriori. Partiamo dalla centrifuga: questa macchina contiene al suo interno un set di lame metalliche che girano ad una velocità elevatissima e che triturano gli alimenti separando la polpa dal succo per mezzo della forza centrifuga generata (da cui prende il nome). L’estrattore, invece, racchiude una coclea, ovvero una vite senza fine, che non trita la frutta e la verdura, ma le “mastica” piuttosto lentamente. Si parla anche di estrattore di succo a freddo o di slow juicer, proprio perché la velocità di funzionamento è minima e non comporta alcuna produzione di calore, come invece avviene con la centrifuga. Un altro aspetto da tenere in considerazione: l’estrattore, essendo più lento, impiega più tempo per preparare un succo.

Giusto per darti un’idea concreta: il motore di una centrifuga lavora sui 1.000 Watt a 6.000/18.000 giri al minuto, mentre quello di un estrattore non supera di norma i 400 Watt e lavora a meno di 100 giri al minuto. Essendo più potente, la centrifuga impiega soltanto 2-3 minuti per la preparazione di un centrifugato, mentre l’estrattore ce ne mette circa 10

Questo diverso procedimento di estrazione ha un effetto diretto sulla qualità del succo preparato: la velocità con cui lavora la centrifuga e il calore prodotto provocano la perdita di molte sostanze nutrienti di frutta e verdura (sali minerali, antiossidanti, vitamine e fibre). Per questo motivo il succo ottenuto dall’estrattore risulta migliore, più denso e cremoso, poiché mantiene intatte tutte le proprietà organolettiche e nutrizionali degli alimenti. 

Estrattori o centrifughe: tutti i pro e i contro
Oltre alla differenza appena vista, ci sono altri fattori distintivi da considerare. L’estrattore estrae una quantità maggiore di succo rispetto alla centrifuga, circa il 20-30% in più, a parità di frutta e verdura. Gli scarti quindi sono inferiori. Inoltre, lo slow juicer è in grado di trattare una varietà più ampia di alimenti, non adatti alla centrifuga, come le verdure a foglia verde (gli spinaci), le erbe aromatiche e la frutta secca, per produrre ad esempio il latte di mandorle, ma anche latte di soia o di riso. Un altro aspetto importante riguarda la conservazione: gli estratti di frutta e verdura possono essere consumati fino a due giorni dopo la produzione, invece i centrifugati vanno bevuti subito, perché perdono tutte le proprietà nutrizionali dopo poche ore.

Siccome sono più potenti e veloci, le centrifughe sono anche normalmente più rumorose degli estrattori quando sono in funzione. Entrambi gli elettrodomestici possono essere complessi da pulire dopo l’utilizzo, poiché sono costituiti dall’assemblaggio di più componenti e accessori. Se hai poco tempo ti consiglio di scegliere un estrattore o una centrifuga che preveda funzioni avanzate “quick clean” o “pre-clean” per una pulizia più agevole e semplificata.

Ora che sai tutto sulla differenza tra estrattore e centrifuga, puoi decidere qual è la soluzione migliore per te. In poche parole, se non hai molto tempo a disposizione e cerchi una soluzione veloce per un succo da bere al volo ogni tanto, allora ti consiglio una centrifuga. Tra l’altro, nella maggior parte dei casi, è possibile inserire gli ingredienti direttamente nella macchina senza doverli prima tagliare o sminuzzare. Se però il tuo consumo di succhi è frequente, è meglio optare per un estrattore, in quanto è in grado di produrre una quantità maggiore di bevanda con meno scarti: questo è un aspetto da non sottovalutare nel lungo periodo se consideri i prezzi non sempre abbordabili di frutta e verdura. Infine, valuta il budget che hai a disposizione: anche se gli estrattori consentono di risparmiare a lungo termine perché sono più efficienti, il loro costo d’acquisto è in genere maggiore rispetto a quello delle centrifughe.