L'effetto bokeh e come fare foto con lo sfondo sfocato con lo smartphone

Guida all'acquisto
18/12/2018 Alessandra Basile 7509

Gli smartphone sempre più prendono in prestito le tecniche fotografiche delle reflex per renderle accessibili a tutti. Ma come si scatta una foto con sfondo sfocato? Ecco tutto quello che devi sapere in questo approfondimento.

C'è una definizione che spesso mi avrai sentito usare nelle mie recensioni degli smartphone: effetto bokeh. Una parola un po' strana, esotica che, però, è diventata ormai di uso comune, almeno in ambito tecnologico. Vediamo, quindi, insieme cos'è l'effetto bokeh. Bokeh è un termine che la tecnologia mobile ha preso in prestito dalla fotografia che, a sua volta, si rifà al giapponese "boke" che significa sfocatura o anche confusione mentale. Beh, a volte ti sarà capitato di dire che una persona un po' stralunata, non sia proprio a fuoco, no? Ecco, il concetto è quello. Il bokeh è quella tecnica fotografica che determina quali aree di uno scatto sono a fuoco e quali no. Più nello specifico, è quello stratagemma che permette di realizzare foto con sfondo sfocato mentre il soggetto principale è perfettamente a fuoco, come in un ritratto professionale. Diciamocelo, una foto con lo sfondo sfocato è sicuramente più d'impatto. Come fare questo genere di fotografie con lo smartphone? Ti spiego in questa guida tutti i segreti dell’effetto bokeh, partendo dai principi della fotografia e delle macchine fotografiche, fino allo smartphone. Capiremo insieme quando usarlo e quando no e se esistono delle alternative.

Le tecniche fotografiche delle reflex

Forse ricorderai che in questa guida ti avevo già illustrato alcuni principi generali di fotografia promettendoti che, una volta imparati quelli, avresti avuto perfettamente il controllo di tutte le tue fotografie, anche sullo smartphone. Ecco, valgono sempre. In particolar modo, per quel che riguarda l'effetto bokeh sulla macchina fotografica sappi che il concetto fondamentale è il triangolo dell'esposizione, vale a dire la combinazione di apertura del diaframma, tempi di esposizione e sensibilità ISO che determinano la quantità di luce che passa attraverso il sistema ottico e che giunge al sensore.
In particolar modo, è l'apertura del diaframma che ti permette di creare l'effetto bokeh e, quindi, di fare foto con lo sfondo sfocato. Infatti, l'apertura del diaframma agisce direttamente sulla profondità di campo: maggiore sarà l'apertura, più sarò sfocato lo sfondo; se, invece, sceglierai per un’apertura minore, allora sia il soggetto principale, sia lo sfondo saranno a fuoco.
Se ti stai domandando a quale pro dovresti imparare a regolare questi settaggi (che magari possono sembrarti un po' complicati), sappi che non si tratta solo di una tecnica fotografica professionale, non si tratta di un effetto che puoi ottenere solo con le reflex o, comunque, con le macchine fotografiche, bensì anche sullo smartphone che usi tutti i giorni. E non si tratta solo di una velleità artistica, determinare il focus di una fotografia significa orientare l'attenzione di chi osserva la tua fotografia verso il soggetto corretto. Sei tu che decidi cosa deve guardare lo spettatore, non lui. E per farlo, devi mettere a fuoco quel soggetto e sfocare il resto.

Quando usare l'effetto bokeh e quando no

Quindi devi fare foto con lo sfondo sfocato sempre? Devi sempre ricorrere all'effetto bokeh? No. Le fotografie raccontano una storia e come tu le scatti incide su quella storia. Se vuoi che l'attenzione ricada tutta su un soggetto, su una persona, o su un dettaglio della tua composizione allora sì, vai subito di effetto bokeh. Renderà sicuramente lo scatto più suggestivo, d'impatto ed artistico.
Però, ci sono dei casi in cui è sbagliato "sacrificare" lo sfondo sull'altare dell'arte della tecnica fotografica. Mi riferisco a tutte quelle situazioni in cui l'ambiente ha una storia da raccontare, un messaggio da veicolare. Insomma, quando lo sfondo ha la sua importanza. È il caso delle fotografie paesaggistiche, spesso realizzate con grandangolo, in cui tutti gli elementi della scena devono avere la stessa importanza. Lo stesso dicasi per le fotografie urbane in cui è necessario che l'architettura e tutti gli elementi che compongono lo sfondo siano bene visibili dallo spettatore. Oppure nei reportage. Pensa ad una foto di guerra in cui non solo è importante che chi guarda la foto si concentri sui volti e sulle espressioni dei soggetti, ma anche sulle scene di distruzione in cui si trovano.
Ecco, quindi, come vedi non sempre l'effetto bokeh è la scelta giusta. Devi prima decidere che messaggio vuoi passare a chi guarda la foto, che emozione vuoi suscitare, poi inquadra e scatta, scegliendo se ricorrere o meno agli effetti della fotocamera per realizzare una foto con sfondo sfocato.

L'effetto bokeh sugli smartphone

Sempre più gli smartphone, soprattutto i top di gamma, montano moduli fotografici composti da sensori professionali realizzati con marchi storici legati al mondo della fotografia (Leica, Zeiss, Sony, per dirne alcuni). Gli effetti fotografici che è possibile realizzare sono sempre di più e rendono accessibili a tutti alcune tecniche fotografiche professionali. Ad esempio, manco a dirlo, il bokeh effect. Spesso negli smartphone corrisponde alla modalità ritratto, proprio per la sua capacità di scattare fotografie di persone con l’effetto sfocato sullo sfondo.
Di fatto, gli smartphone prendono in prestito le tecniche fotografiche delle reflex e tramite dei filtri digitali le rendono accessibili sul tuo telefono. Infatti, molto spesso è sufficiente anche solo nella modalità automatica della fotocamera dello smartphone fare tap sullo schermo sul soggetto da fotografare e il telefono riconoscerà i due piani principali: quello da tenere a fuoco e quello da sfocare.

Come fare l'effetto bokeh sullo smartphone

Qualora il risultato ottenuto in modalità automatica non ti abbia soddisfatto, puoi scegliere di usare i vari effetti disponibili nell'app della fotocamera. Variano da brand a brand, ma vediamone insieme alcuni. Sugli smartphone Huawei e Honor puoi scegliere tra la modalità Ritratto (disponibile sia sulla fotocamera anteriore, sia su quella posteriore) e la modalità Apertura. Mentre nel primo caso lo smartphone cerca di rilevare i volti nell'inquadratura, ottimizzandone i vari bilanciamenti e sfumando la foto sullo sfondo, nel secondo potrai andare a intervenire direttamente tu sull'apertura. Vale quello che ti ho spiegato prima: un'apertura maggiore corrisponde ad uno sfondo sempre più sfocato. Che poi nient'altro significa che lo sfondo resta "morbido".
Negli smartphone Samsung puoi usare la modalità Fuoco Live per regolare direttamente in fase di scatto (ma anche dopo) il livello di sfocatura dello sfondo. Dovrai semplicemente muovere il cursore sulla barra Sfumatura sfondo per vedere il risultato in tempo reale. Se, invece, vuoi applicare il bokeh effect in un secondo momento, vai in Galleria e clicca su Regola sfocatura sfondo e muovi il cursore di cui sopra.
Ci sono alcuni smartphone in cui si parla esplicitamente di bokeh tra gli effetti della fotocamera. È l'esempio dello Zenfone Max Pro (M1) che ho provato poche settimane fa. In alcuni modelli di smartphone Nokia trovi la funzionalità Bokeh attivo che ti aiuta a scattare foto con sfondo sfocato. Oppure in alcuni telefoni Motorola trovi la modalità Profondità visto che, come ti ho spiegato nelle righe sopra, l'effetto bokeh è strettamente legato alla profondità di campo. Potrai scattare foto con l’effetto bokeh, infine, ovviamente anche sugli iPhone.

Un bokeh fatto bene e un bokeh fatto male

Sai cosa fa distinguere una foto con effetto bokeh fatta bene ed una fatta male? La sua naturalezza. Il bokeh, infatti, altro non fa che riprodurre in fotografia quello che fa l'occhio umano quando mette a fuoco un soggetto rispetto allo sfondo. La tecnica fotografica sulle reflex ci insegna che un buon bokeh deriva da contorni precisi e ben ritagliati, cosa che non sempre avviene sugli smartphone che tendono a perdersi in alcuni dettagli. Ad esempio, nei ritratti può succedere che le orecchie vengano un po' tagliate, oppure una capigliatura particolarmente voluminosa o al vento risulta difficile da isolare dello sfondo.
Questo è il primo degli aspetti che decretano il successo di una foto con sfondo sfocato. Il secondo è, appunto, la naturalezza. Se lo sfondo è praticamente inesistente e, invece, il soggetto principale è super a fuoco stagliandosi in maniera un po’ troppo artificiosa, il risultato sembrerà appunto troppo costruito e un po' pesante.

Attenzione, poi, alle app per sfumare le foto. Ci sono tantissime app per smartphone che, usando la tecnica del Tilt Shift simulano il passaggio di una lente che sfuma una determinata area di una foto, in maniera orizzontale o circolare. Si tratta di un trucco che non ti consiglio, a meno che ti serva un effetto del genere per rispondere a qualche tuo desiderio artistico. Il motivo per cui te lo sconsiglio è che l'effetto è uniforme in tutta l'area in cui va ad operare l'app, senza distinzione tra i vari piani dello scatto, quindi senza distinguere il soggetto principale dallo sfondo. Ecco, perché alle app per sfumare le foto preferisco sempre le funzionalità bokeh delle fotocamere.
Ora che sai tutto dell'effetto bokeh, dalle tecniche delle reflex allo smartphone, che sai come sfruttare i vari effetti sulla fotocamera del telefono, che sai come la sfocatura dello sfondo va ad incidere sul messaggio e sulle reazioni che passerai a chi guardera le tue foto, non hai che da prendere in mano lo smartphone e iniziare a fotografare.
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