E-learning: cos'è e a cosa serve

Guida all'acquisto
05/06/2017 Danilo Pagnin 865

L'e-learning sta diventando una modalità di formazione sempre più importante e diffusa: vi spieghiamo di cosa si tratta e a cosa serve.

L'e-learning è una modalità di formazione che da circa due decenni si va sempre più diffondendo: come il più noto e ormai abituale e-commerce, è figlio della rivoluzione tecnologica che ora consente di scollegare fisicamente chi fornisce un contenuto da chi lo fruisce. In questo articolo vi spieghiamo cosa si intende per e-learning e a cosa serve.
 
Chi utilizza l'e-learning?
Utilizzano l'e-learning principalmente studenti che possono ascoltare lezioni a casa propria o in biblioteca attraverso un computer, un tablet  o addirittura uno smartphone. Quasi tutte le Università hanno messo on-line diverse possibilità formative, che vanno da brevi seminari fino a corsi completi: basta digitare "e-learning" su Google ed usciranno tra i primi risultati numerose proposte formative universitarie. Frequenti sono anche brevi video on-line in cui viene chiesto ad alcuni docenti un parere sull'evento del momento, come per esempio fece l'Università Cattolica durante il dibattito sulla Brexit. Vi sono anche Università che operano esclusivamente on-line, anche se le normative vigenti impongono che l'esame vada poi sostenuto e validato con la presenza fisica del docente.
 
Per e-learning si intende solo formazione universitaria?
Le possibilità formative sul WEB non si fermano certo all'ambito universitario: sono praticamente infinite e sempre più diffusi sono seminari (detti anche Webinar), master e corsi di formazione proposti via Internet da agenzie formative, aziende, scuole di varia natura, fino alle meditazioni o altre forme di spiritualità diffuse on-line da note personalità religiose e/o spirituali: i discorsi di personalità religiose e guru (dal Papa a Yogananda, dal Dali Lama a Deepak Chopra) sono cliccatissimi on-line.
Non vanno dimenticati i numerosissimi corsi o contenuti culturali venduti su CD o DVD, che rappresentano una certa percentuale di questa modalità multimediale di formazione.
 
Insomma l'e-learning ha una platea di utilizzatori praticamente sterminata e può riguardare qualsiasi aspetto dello scibile umano, dal Web marketing alla meditazione, dalla cucina alla filosofia, aprendo potenzialità di diffusione e apprendimento del Sapere enormi, sconosciute fino a due decenni fa.
 
Vantaggi e svantaggi dell'e-learning
Può l'elearning sostituire la presenza fisica del docente, del religioso o del formatore? La risposta è no: senza scomodare Platone, per il quale la Verità alligna esclusivamente nelle anime che si confrontano "dal vivo" insieme, è evidente che la presenza fisica di una persona non sarà mai paragonabile ad un video in cui si vedono passare immagini su uno schermo a due dimensioni, per quando definite siano, anche se "in diretta". Non a caso le aziende, per concludere importanti affari, spendono molti danari per inviare i loro manager fisicamente a incontrare i loro omologhi e lo stesso fanno i politici con i meeting internazionali o i viaggi istituzionali: vi sono casi in cui il contatto fisico resta indispensabile. Ma moltissimi sono tuttavia i vantaggi. Ne elenchiamo alcuni, tra i più importanti.
 
•    Una formazione a distanza può essere usufruita da una persona in qualsiasi momento della sua giornata, scegliendo quello libero e/o più adatto a lei;
•    Al termine di molti seminari si compila un questionario che dà subito riscontro di quanto si è appreso, consentendo quindi di misurarsi in presa diretta col materiale didattico;
•    La formazione a distanza consente di elaborare specifici contenuti "sartoriali" ritagliati sul destinatario, permettendo così di modulare al meglio la proposta formativa;
•    L'elearning di contenuto religioso/spirituale (ma anche artistico e culturale) consente a milioni di persone di ascoltare i loro referenti e apprendere contenuti potenzialmente di grande importanza emozionale, in qualsiasi momento;
•    Con l'elearning i percorsi di apprendimento sono tracciabili e memorizzabili, per meglio cogliere lo sviluppo del proprio percorso;
•    La varietà di contenuti on-line e la possibilità di fruizione sono sostanzialmente illimitate, espandendo enormemente le possibilità di imparare cose nuove.
L'ideale sarebbe un mix delle due modalità: l'apprendimento "live" risulta formativamente insostituibile per la profondità della traccia che lascia nell’usufruttuario, quello "elettronico" un'integrazione/espansione dalle infinite possibilità.
 
Non mancano i rischi: qualunque malintenzionato può diffondere falsità, facendo leva sul proprio carisma o sulla personale fama, fino alla possibilità di diffondere "formazioni" di contenuto violento e distruttivo, come purtroppo le cronache ci hanno abituato a constatare.
 
Quali device servono per l'e-learning?
Oltre ai già ricordati computer, tablet o smartphone, indispensabili per fruire del materiale formativo, occorre una "macchina" per chi deve creare il contenuto, che può avere caratteristiche "casalinghe" oppure molto evolute, con utilizzo di videocamere HD e apposite lampade, con regia e montaggio gestiti da professionisti. Per un prodotto artigianale, basta uno smartphone, una webcam o una action cam collegata ad un PC: si gira un video e lo si mette on-line, in streaming. Per una lezione universitaria o una formazione professionale con utilizzo di immagini e grafici, occorrono invece una o più videocamere HD, un set con lampade apposite e un professionista in grado di effettuare editing video.

Ricordiamo infine che molte agenzie formative ed università rilasciano dei certificati di avvenuta "frequenza" dei contenuti on-line e, dopo aver compilato i questionari finali, vengono rilasciati attestati che hanno la stessa validità di molti attestati di corsi "fisici".