Tutto sul nuovo digitale terrestre: DVB-T2, TV compatibili, scadenze e bonus

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16/11/2017 Luca Antolini 38129

Scopri nella nostra guida tutte le ultime novità sul nuovo standard DVB-T2 HEVC: scopri se il tuo televisore è compatibile, come scegliere un nuovo TV o decoder, la data dello switch off e gli incentivi disponibili.

Nuovo digitale terrestre dvb-t2 Entro il 30 giugno 2022 tutte le attuali trasmissioni digitali terrestri dovranno passare al nuovo standard DVB-T2 (HEVC, H. 265), successore della tecnologia di trasmissione DVB-T che ci accompagna dallo storico switch off della televisione analogica, avvenuto nel 2012. Questo cambiamento naturalmente riguarderà anche i televisori e i decoder che già abbiamo in casa: se il tuo dispositivo non è compatibile, infatti, diventerà inutilizzabile per guardare la TV perché non in grado di ricevere e riprodurre il nuovo segnale.
Per scongiurare il pericolo dello schermo nero, è consigliabile agire in anticipo. Sebbene il termine possa sembrare ancora lontano, è meglio non correre rischi. La prima fase della nuova road map presentata dal Ministero dello Sviluppo Economico prevede infatti che l'attivazione della codifica MPEG-4 avvenga già nell'ultimo quadrimestre del 2021.

Inoltre, con la legge di Bilancio 2019 il Governo ha stanziato 151 milioni di euro di contributi per il periodo 2019-2022. Già a partire dal prossimo 15 novembre saranno riconosciuti bonus a chi deve cambiare TV o decoder per adeguarsi alla nuova tecnologia.

In questa guida troverai le informazioni essenziali per scoprire:
- cos'è lo standard DVB-T2;
- cos’è il codec H. 265 o HEVC;
- quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questo cambiamento;
- come capire se il tuo TV o decoder sono già compatibili;
- come acquistare un dispositivo adatto e sfruttare gli incentivi.
 

DVB-T2: cos'è e quali sono i suoi vantaggi

La sigla DVB-T2 indica la seconda generazione dello standard di trasmissione televisiva digitale, il successore della tecnologia DVB-T. Questo nuovo passaggio tecnologico è diventato necessario quando la Commissione Europea ha deciso di liberare la banda di trasmissione dei 700 MHz, che comprende le frequenze tra 694 e 790 MHz, per assegnarle alle telecomunicazioni mobili 5G per smartphone e tablet. Il continuo sviluppo della telefonia ha infatti reso necessario trovare nuovi canali e queste frequenze sono particolarmente adatte a penetrare all'interno degli edifici e ad aggirare gli ostacoli architettonici.

Il secondo obiettivo è assicurare una maggiore qualità visiva e sonora per i contenuti in alta definizione, dal Full HD all'Ultra HD 4K. Il passaggio al nuovo standard DVB-T2 porta infatti con sé anche - nell’ultima fase - l'adozione del codec HEVC a 10 bit (High Efficiency Video Coding, H. 265).
Molto più efficiente sia dello standard attuale DVB-T MPEG-2 sia dello standard DVB-T2 MPEG-4 (H. 264, che come vedremo tra poco avrà vita molto breve), è caratterizzato da una migliore capacità di compressione dei dati senza pregiudicare la qualità. In questo modo, un multiplex (MUX) potrà ospitare più canali rispetto al passato con risoluzioni maggiori. Il codec HEVC supporta infatti immagini in definizione ultra alta, HDR (High Dynamic Range Imaging) e in 3D, fino a 8192×4320 pixel.
 

Dal DVB-T al DVB-T2: le tappe

La nuova road map tracciata dal Ministero dello Sviluppo Economico prevede in una prima fase l’attivazione della codifica MPEG-4 (disponibile anche su TV DVB-T, ovvero di prima generazione) a partire dagli ultimi mesi del 2021. Questo passaggio sarà il più indolore, poiché la stragrande maggioranza dei TV in circolazione sono già compatibili con questa modifica, e avrà tempistiche diverse a seconda delle regioni:
- dall’1 settembre 2021 al 31 dicembre 2021 nell’Area 2 (Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia tranne provincia di Mantova, provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano) e nell’Area 3 (Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza);
- dall’1 gennaio 2022 al 31 marzo 2022 nell’Area 1 (Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna);
- dall’1 aprile 2022 al 20 giugno 2022 nell’Area 4 (Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche).

La seconda fase prevede invece il passaggio completo allo standard DVB-T2 con codifica H. 265 o HEVC, attivato in tutta Italia tra il 21 e il 30 giugno 2022. Entro questa data, tutte le emittenti televisive lasceranno le vecchie frequenze per passare alle nuove. A differenza di ciò che accadde con lo switch off dall'analogico al digitale, in questo caso non è previsto un periodo di trasmissione parallela utilizzando sia DVB-T sia DVB-T2: significa che il giorno in cui, per esempio, i canali RAI effettueranno il passaggio al nuovo digitale terrestre T2, se non avrai un TV DVB-T2 non vedrai più i suoi canali. La tecnologia DVB-T2 è invece completamente retrocompatibile: non avere quindi paura di passare troppo presto al nuovo standard perché riuscirai a vedere anche le trasmissioni di prima generazione DVB-T.
Nei condominii e in tutti gli impianti canalizzati potrebbe essere necessario riconfigurare la centrale di antenna per filtrare correttamente i nuovi canali che si attiveranno. Sarà infatti rivisto anche il sistema di assegnazione automatica dei canali (LCN).
 

DVB-T2: televisori e decoder compatibili

Dall’1 luglio 2016, i produttori hanno potuto distribuire nei negozi di settore soltanto televisori dotati di un sintonizzatore DVB-T2. L'obbligo per i negozi di vendere soltanto TV DVB-T2 con codifica video HEVC H. 265 è invece scattato dall'1 gennaio 2017: i prodotti acquistati a partire da questa data sono quindi già pronti per ricevere le nuove trasmissioni, mentre per quelli acquistati in precedenza è meno probabile, sebbene possibile, specialmente se si tratta di un TV di uno dei maggiori marchi, come Samsung, LG e Sony (se è stato acquistato dopo il 1° luglio 2016).

Per assicurarti che il tuo TV o decoder siano dunque pronti per il cambio di tecnologia, devi verificare due cose:
1) per controllare se la tua TV è pronta almeno al passaggio da MPEG-2 a MPEG-4, è sufficiente collegarsi ai canali HD del digitale terrestre (dal canale 501 in avanti). Se visualizzi un messaggio di errore, significa che il tuo televisore non è dotato della codifica MPEG-4;
2) se anche scoprissi che il tuo TV è compatibile con MPEG-4, se l’hai acquistato prima dell’1 gennaio 2017 potrebbe non avere la codifica HEVC. Per essere certo che il tuo TV sia completamente compatibile, devi controllare che nelle specifiche tecniche, alla voce “Sintonizzatore digitale”, sia presente la dicitura DVB-T2 HEVC/H265.
 

DVB-T2 e bonus TV 2019-2022: chi sono i beneficiari e come usarlo

Il Governo, con la legge di Bilancio 2019, ha stanziato 151 milioni di euro di incentivi per il periodo 2019-2022 destinati al cambio del televisore o all’acquisto di un nuovo decoder completamente compatibili con lo standard DVB-T2 HEVC.
Oltre alla nuova road map, il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato le Linee Guida sulla loro erogazione per la fase di consultazione pubblica. Sebbene siano ancora soggetto a possibili cambiamenti, sono già abbastanza delineate. Al momento per ottenere i contributi è necessario essere:
- residenti nel territorio italiano;
- appartenere alla I e II fascia dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

Il contributo sarà riconosciuto per nucleo familiare (solo un utente per nucleo potrà riceverlo per l’acquisto di un solo apparecchio) nel periodo compreso tra il 15 novembre 2019 e il 31 dicembre 2022 e sarà riconosciuto sotto forma di sconto praticato dal venditore del TV o decoder sul relativo prezzo di vendita, per un importo pari a 50 euro o al prezzo di vendita se inferiore.
Per beneficiare del contributo, sarai tenuto a presentare al venditore apposita richiesta, contenente dichiarazione sostitutiva, resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, nella quale dichiari che il nucleo familiare di cui fai parte rientra nella I o II fascia ISEE e che i componenti dello stesso nucleo non abbiano già fruito del contributo.
 

Cosa fare quindi se devi cambiare televisore?

Se dovrai cambiare televisore, ti conviene cogliere l'occasione per comprarne uno che possa durare diversi anni, dotato di tutte le tecnologie più all'avanguardia. In questo caso ti consiglio di puntare su una Smart TV, che ti consentirà di collegarti a Internet e alla tua rete casalinga per interagire con il tuo smartphone e seguire i tuoi servizi in streaming preferiti, come Netflix. La risoluzione Ultra HD 4K sta inoltre diventando uno standard specialmente per godersi appieno un film in Blu-ray o videogiochi di ultima generazione, in particolare con il supporto alle codifiche HDR (HDR10 oppure Dolby Vision) e un pannello con un'elevata frequenza di aggiornamento delle immagini. Non dimenticare poi che anche la qualità dell'audio è importante.

 

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