Come scegliere la migliore velocità Wi-Fi per la tua casa

Guida all'acquisto
19/10/2017 Danilo Pagnin 1095

Configurare una piccola rete Wi-Fi domestica richiede un minimo di conoscenze sugli standard e i vantaggi delle varie opzioni: meglio ADSL standard, fibra o 4G?

Acquistare un router Wi-Fi è il primo passo per la costruzione di una rete Wi-Fi domestica: se stai pensando a quale opzione scegliere tra le molte presenti sul mercato, devi considerare anzitutto l'uso prevalente che ne farai all'interno della tua casa e a quante persone la utilizzano contemporaneamente. Leggere le schede tecniche dei router e i volantini con le offerte degli operatori telefonici può servire a poco se prima non ti familiarizzi con il significato pratico delle singole voci: in questa guida ti spiegheremo le principali nozioni per goderti Internet senza fili scegliendo la migliore velocità Wi-Fi per la tua rete domestica.
 
Quale velocità Wi-Fi?
Se sei single o fai parte di una giovane coppia e usi Internet senza telefono soprattutto per navigare con pc, tablet o smartphone, guardi qualche serie TV o film su Netflix o Now TV e non sei fanatico di sport in diretta, un contratto ADSL senza linea fissa a 20MB andrà benissimo. Lo stesso vale in caso di utilizzo di una Smart TV: se sei soprattutto appassionato di film e serie TV, non è necessario avere linee superveloci. Le offerte ADSL standard 20MB sono le più economiche: esistono sia con linea telefonica che senza, e tutti i maggiori operatori di telefonia fissa le propongono (Absolute ADSL Infostrada, Alice ADSL Telecom, ADSL Open Tiscali, ecc.).
 
Diverso è il caso di un uso frequente delle opzioni Internet di una Smart TV con visione in streaming di eventi sportivi in diretta, quando il carico della rete si fa più intenso e, di conseguenza, più scadente la portata del segnale: allora sì che l'ADSL fibra può fare la differenza, qualora disponibile nella tua zona di residenza. Se per esempio attraverso l'applicazione SkyGO ti piace assistere a partite di calcio in diretta, se hai un'ADSL standard vedrai frequenti interruzioni e spesso qualità bassa dell'immagine, mentre una ADSL fibra garantisce di norma velocità ottimali anche per live streaming in prime time. La fibra, a seconda dell'operatore e dell'offerta, offre una banda nominale molto più larga: 500Mb/s, 1Gb/s e anche di più, quindi 25/50 volte maggiore di quella standard. Se si è in tanti in famiglia e si naviga in Internet contemporaneamente, questa è l’opzione migliore.
 
Anche le connessioni con router Wi-Fi 4G offrono velocità molto elevate: l'offerta prevede di norma la fornitura di un router Wi-Fi 4G connesso tramite una SIM card alla rete 4G dell'operatore ed eroga all'interno della rete domestica un segnale molto veloce, di 100Mb/s e oltre, quindi varie volte superiore a quello dell'ADSL standard. Tra i vantaggi di questa opzione: non occorre alcuna linea telefonica fissa e i router si possono utilizzare ovunque vi sia copertura di rete dell'operatore. Per chi viaggia molto o spesso si sposta fuori città per il week-end, può essere l'opzione migliore. Tra gli svantaggi: un limite di dati scaricabili (7GB, 10GB, ecc) oppure opzioni di traffico illimitato ma a costi elevati.
A questi router possono connettersi più utenze contemporaneamente: 8-10 o anche più, a seconda del modello del router Wi-Fi.
 
Velocità ADSL: cosa si intende con Mb/s?
La velocità espressa in Mb/s (che significa megabit e non megabyte, come erroneamente molti pensano) indica la quantità di dati che il dispositivo è in grado di trasferire ogni secondo, nominalmente (cioè in teoria) all'interno del suo raggio d'azione, che di solito copre tutto l'appartamento o l'ufficio, se non troppo grandi.
Per chiarirti questa unità di misura, 1 megabyte equivale a 8 megabit, quindi se viene indicata una velocità di trasferimento di 100 megabit/sec, significa che il router Wi-Fi è in grado di trasferire nominalmente 12,5 megabyte ogni secondo.
Nella realtà la velocità non corrisponde a quella dichiarata: ostacoli fisici, distanza dall'hotspot ADSL  dell'operatore, interferenze di altre apparecchiature elettroniche nell'ambiente possono determinare una riduzione della banda. Ma come puoi scoprire la velocità ADSL? Esistono da anni ormai efficacissime app o siti web che possono misurare la velocità Wi-Fi: una delle più note è Speedtest by Ookla, in grado di dare con buona approssimazione la reale velocità ADSL della rete casalinga.
Se ad esempio possiedi un'offerta standard a 20Mb e al in fase di controllo della velocità internet viene rilevata una misurazione reale di 13-14 Mb/s, si tratta di un buon risultato. Qualora invece si scendesse sotto gli 11-12 Mb/s, saremmo di fronte ad una resa scadente e tale da compromettere anche streaming non particolarmente impegnativi. Quando stipulate un contratto ADSL, chiedete sempre dove si trova esattamente l'Hotspot di quartiere dell'operatore telefonico: se si trova a molta distanza dal vostro appartamento, per esempio diversi km, il segnale arriverà impoverito. Forse allora meglio scegliere una connessione con router 4G.
 
Il router Wi-Fi: quale scegliere?
Spesso il router wifi viene fornito dall'operatore alla stipula del contratto: con pochi euro a bolletta ne avrai l'usufrutto, con la quasi certezza che non avrai problemi di configurazione e che il prodotto sarà adeguato all'offerta. Ma se preferisci comprarlo, scegline uno con le caratteristiche giuste. Non farti ingannare dalla portata nominale dichiarata: avere un router che viaggia a 300Mb/s non significa avere maggior velocità Internet rispetto a uno che viaggia a 150, se disponi di una linea ADSL standard. Significa solo che se, per esempio, sei uno "smanettone" e trasferisci file video molto grossi da un pc all'altro utilizzando il router come bridge, il trasferimento sarà più veloce. Diverso il caso delle connessioni a fibra: verifica la portata nominale dichiarata dall'operatore e scegli un router con una portata uguale o superiore.
 
Nessun problema invece con le connessioni attraverso un router Wi-Fi 4G: basta accenderlo, attendere che agganci la rete e collegarsi in Wi-Fi da pc, smartphone o Smart TV attraverso la password configurata, che naturalmente si può cambiare attraverso la barra di indirizzo da cui controllare il router, che trovi scritta sul libretto di istruzioni o sulle istruzioni digitali da CD-ROM o chiavetta USB.
 
La velocità ADSL della tua rete è scadente: cosa puoi fare?
Accendi il tuo router wifi fresco di contratto o di acquisto e noti che la velocità di connessione è scadente. Prima cosa da fare è una prova della velocità ADSL attraverso il notissimo Speedtest by Ookla o analogo strumento di verifica gratuito su Internet: se la velocità rilevata è in linea con quella nominale, al netto della riduzione tecnica normalmente presente, allora il problema va cercato nella velocità Wi-Fi del router. Esistono numerose app per smartphone in grado di verificare la qualità della rete e di segnalare quali canali sono più puliti (una delle più note è Wi-Fi analyzer): a quel punto basta entrare nelle configurazioni del router e cambiare il canale di trasmissione (di solito è impostato in automatico, ma meglio sceglierne uno manualmente) tra i 13 disponibili.
Apple per esempio inserisce nel sistema operativo dei Mac un apposito strumento che verifica l'efficienza dei canali Wi-Fi impostati sul router: qualora il canale configurato risultasse saturo, meglio cambiarlo entrando nelle configurazioni del router.

Gli standard Wi-Fi
Gli standard Wi-Fi più diffusi sono tre e sono identificati dalle lettere g, n e ac. Nelle schede tecniche di prodotti con interfaccia Wi-Fi (smarpthone, tablet, notebook, ecc.) si trovano spesso indicati gli standard a e b, accompagnati però a uno degli altri standard più veloci, quindi non farci caso. Lo standard g (802.11 g) permette di gestire una velocità massima di 54 Mbps, cioè poco meno di 7 megabyte al secondo. Lo standard n (802.11 n) raggiunge invece i 300 o 600 Mbps (in base alla frequenza adottata), mentre lo standard più recente, definito ac, supera i 1000 Mbps.
Stiamo naturalmente parlando di velocità nominali: nella realtà la velocità è sempre inferiore.
Lo standard più diffuso, l'ac, è retrocompatibile con gli altri standard (almeno fino ad oggi è stato così). Questo significa che dispositivi differenti, basati su standard differenti, potranno comunicare ugualmente tra loro. Ovviamente a decidere la massima velocità di trasferimento sarà il dispositivo basato sullo standard più vecchio.