Capire i TV: cosa sono i PQI, i PMI e il MotionFlow XR

Guida all'acquisto
16/10/2017 Luca Antolini 2242

PQI, PMI e Motionflow XR sono indicatori rispettivamente di Samsung, LG e Sony e sono importanti per comprendere la qualità dei pannelli dei televisori: vediamo cosa significano e come interpretarli.

PQI, PMI e Motionflow: cosa sono
PQI (Picture Quality Index) per Samsung, PMI (Picture Mastering Index) nei televisori LED LG e Motionflow XR con TV Sony: oggi comprendere completamente le caratteristiche tecniche di un televisore può essere complicato.
Come fare a capire qual è la TV migliore o la più adatta alle tue esigenze quando, oltre alle informazioni standardizzate come la risoluzione (come 1920×1080 per i televisori Full HD) e il tipo di pannello (per esempio LED, OLED e QLED), ogni produttore riporta nomi e numeri apparentemente criptici per indicare le tecnologie proprietarie e la loro scala di valore all’interno della propria gamma?
Non esistono formule matematiche che trasformino i PQI in Hz o che rivelino l'input lag dei televisori Motionflow. Cosa si nasconde davvero dietro queste diciture?

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Cosa significa PQI? Il Picture Quality Index di Samsung spiegato
Il Picture Quality Index (PQI) di Samsung è un sistema di valutazione che consente di differenziare i modelli della sua gamma fornendo un'indicazione generale sulla qualità dell'immagine.

Il sistema è caratterizzato da una scala che va da 100 PQI, il valore più basso, fino a un massimo di 3400 PQI (almeno fino ad ora). La valutazione prende in considerazione le tecnologie Samsung utilizzate per un determinato modello. È importante sottolineare che il valore più basso nella scala di valutazione non significa una pessima qualità di immagine: si tratta soltanto del valore PQI più basso nella scala di Samsung.
I fattori presi in considerazione da Samsung per assegnare il valore di Picture Quality Index, come 1300 PQI, a un proprio televisore sono molteplici. Gli aspetti tecnici di ogni televisore sono infatti diversi e portano, quindi, a livelli differenti di qualità d'immagine.

Uno dei fattori determinanti per il PQI è dato dalla risoluzione del televisore: HD Ready, Full HD, 4K Ultra HD oppure 4K Ultra HD HDR.
Anche il colore ha un ruolo importante: tra le tecnologie proprietarie di Samsung dedicate alla sua gestione, Pur Color e Quantum Dot sono le punte di diamante che accompagnano diverse serie della casa sudcoreana, e la loro presenza o assenza influisce sul punteggio PQI finale.
Pur Color consente alle TV Samsung che ne sono dotate di mostrare maggiori sfumature di colore sullo schermo, focalizzandosi sulla regolazione sia dei colori primari (RGB, Rosso, Verde e Blu) sia dei colori secondari (Magenta, Ciano e Giallo).
I televisori SUHD TV Samsung sono invece dotati della tecnologia Quantum Dot che elimina il fosforo giallo e lo sostituisce con nanoparticelle (i Quantum dots) che “depurano” la luce proveniente dai LED blu emettendone così una bianca purissima.

Optando per televisori con un PQI elevato, sarà possibile notare differenze più marcate nei livelli del nero e del bianco (in altre parole, un contrasto migliore) e una maggiore nitidezza durante le scene più scure. Inoltre, il display sarà in grado di mostrare un numero più elevato di frame per secondo riducendo l'effetto scia.

Riduzione del rumore e angolo di visione
Ridurre il rumore presente in un'immagine significa “ripulire” il segnale d’ingresso del televisore per farla apparire senza disturbi. I televisori Samsung hanno diverse tecnologie per affrontare questo problema, tra cui Clean View e Ultra Clean View, la cui presenza o mancanza influisce sul valore QI.

L’angolo di visione, invece, rappresenta l'angolo massimo di cui lo spettatore dispone per vedere in condizioni ottimali l'intero schermo del televisore: maggiore è il grado, maggiore sarà la libertà di posizionamento. L'angolo dipende innanzitutto dal tipo di pannello TV e dalle sue caratteristiche, quindi ogni modello è diverso dall'altro. Spostandosi lateralmente o verticalmente rispetto alla posizione frontale, potremmo notare infatti una perdita di definizione dell'immagine. Un TV con un PQI elevato avrà dunque un angolo di visione elevato.

Picture Mastering Index: classificazione LG
PMI, abbreviazione di Picture Mastering Index, è un indicatore relativo ai televisori LG. Come avviene con i PQI di Samsung, anche questo valore è la sintesi di diversi fattori che determinano la qualità dell'immagine ma, tra i tre marchi presi qui in esame, è quello sul quale ci sono meno informazioni ufficiali.

In linea generale, un valore elevato significa lo sfruttamento di un maggior numero di tecnologie LG per migliorare la resa dell'immagine. Per determinare il valore Picture Mastering Index di un televisore, per esempio 1200 PMI, LG considera in particolare proprietà quali nitidezza, colore e contrasto derivanti da caratteristiche del prodotto come la capacità di elaborazione digitale dell'immagine, la tecnologia del pannello e la gestione della retroilluminazione LED. Attualmente la scala parte da un valore di 100 e arriva fino a 3100 per i top di gamma. È presente soltanto per la categoria dei televisori LED.

Motionflow XR: cos'è e come regolarlo
Il sistema Sony Motionflow XR riguarda esclusivamente la frequenza di aggiornamento delle immagini sul pannello ed è una tecnologia che, attraverso un sistema di compensazione, offre una maggiore fluidità e naturalezza. Contrariamente agli altri indicatori illustrati, il suo nome è seguito non solo da un numero ma anche da una unità di misura convenzionale, gli Hertz, che tuttavia non rappresentano la frequenza nativa del pannello ma quella derivante dalle elaborazioni del processore.

Osservando una serie di immagini in rapida successione, ossia i fotogrammi (frame), per esempio di un film, l'occhio umano non percepisce i brevi stacchi tra di essi grazie alla persistenza della visione (anche chiamata persistenza retinica), fenomeno che consiste nella capacità della retina di trattenere l'immagine per qualche frazione di secondo anche dopo che essa stessa non è più visibile. Questo, tuttavia, causa un effetto scia tra un fotogramma e il successivo che rende meno naturale la visione.

La tecnologia Motionflow XR supera questo problema combinando la frequenza nativa del pannello (solitamente 50Hz o 100Hz) con altre tecniche per aumentare la frequenza originale della sorgente video e portarla a quella massima di cui è capace il televisore grazie all'elaborazione elettronica (per esempio 200Hz, 400Hz, 800Hz oppure 1000Hz):

- inserimento di fotogrammi ("interpolazione dei frame"), cioè la creazione e inserimento di nuovi fotogrammi alla sorgente originale con compensazione del movimento. Il processore analizza i dati in ingresso e, in tempo reale, è in grado di predire i movimenti successivi per creare uno o più frame intermedi a seconda della frequenza di aggiornamento del pannello. Un esempio pratico: partendo da un segnale sorgente a 50Hz, i fotogrammi al secondo saranno 50. Se il televisore Sony che abbiamo è dotato di Motionflow XR 200Hz, significa che il pannello può restituire 200 frame per secondo. Per raggiungere questo obiettivo, il processore creerà 150 fotogrammi intermedi intervallandoli a quelli originali. Con l’aumento del numero totale di frame per secondo, la persistenza di ciascuno di essi sullo schermo diminuisce e, di conseguenza, la fluidità aumenta proporzionalmente;

- regolazione della retroilluminazione LED per assicurare movimenti fluidi, nota anche come Backlight Blinking oppure Scanning Backlight. Con questa tecnica, la retroilluminazione non è sempre accesa su tutto il pannello ma si attiva "a scansione", dall’alto verso il basso: invece di visualizzare con ogni singola scansione un fotogramma intero, illuminando completamente lo schermo, ne viene visualizzata soltanto una porzione orizzontale per volta. Questo permette di ridurre la permanenza dei singoli fotogrammi sul televisore e dà una sensazione di maggiore nitidezza.

Gli elevatissimi valori di frequenza indicati prima come esempio, come Motionflow XR 400Hz, oppure da altri produttori e dello stesso tenore sono, dunque, il risultato della somma dell'intervento di diverse tecnologie.

Questa soluzione può essere regolata anche manualmente su alcuni modelli tv Sony che hanno questa opzione (pulsante Home, Impostazioni, Visualizzazione, Immagine; scegliere infine l'opzione desiderata).
Nel menu Motionflow è possibile selezionare diverse modalità di visione, come "Fluido" (offre un movimento particolarmente adatto ai film), "Nitido" (riduce la sfocatura dei movimenti), "True Cinema" (le immagini, come un film cinematografico creato a 24 fotogrammi al secondo, sono riprodotte con la frequenza dei fotogrammi originale) e molte altre.