Asus ZenFone 5 in test: la recensione

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04/05/2018 Alessandra Basile 1101

Ho provato ZenFone 5, lo smartphone Asus che mette l'intelligenza al centro del sistema ottimizzandolo sotto diversi punti di vista. Leggi la mia recensione e guarda il video per scoprire come si è comportato "su strada". 

Ho avuto in prova Asus ZenFone 5, il primo smartphone di casa Asus sviluppato intorno all'intelligenza artificiale. Penso che "intorno" sia l'avverbio più indicato in questo caso, poiché l'applicazione del machine learning secondo Asus si declina su diversi componenti del dispositivo: non solo fotocamera, bensì processore, batteria, suoneria e prestazioni in genere. Lo smartphone Asus Zenfone 5 si colloca nella fascia media del comparto telefonia, eppure è in grado di garantire ottimi risultati a 360 gradi. Molto originale la scelta di Asus Italia di consegnare i sample degli smartphone da provare con un press kit ricco ed interessante con alcuni "gadget" che permettono di provare le diverse sfaccettature dell'intelligenza artificiale. Puoi vedere tutti i vari test nel video qui sopra e di seguito ti racconto le mie considerazioni. Intanto, iniziamo con le caratteristiche di ZenFone 5.
 

Asus ZenFone 5 – Caratteristiche tecniche

Zenfone 5 è un telefono dual sim 4G LTE con schermo IPS FHD+ da 6,2 pollici. Il processore è lo Snapdragon 636 pensato proprio per supportare l'intelligenza artificiale, coadiuvato da 4 GB di memoria RAM e 64 GB di storage interno, espandibile tramite microSD. Su quest’hardware gira Android nella versione 8.0.
Il comparto fotografico è composto da una dual camera che vede due sensori, uno standard con risoluzione da 12 MP ed uno grandangolare da 8 MP. Anche la fotocamera interna per i selfie ha una risoluzione da 8 MP.
Completa il tutto la batteria con capacità da 3.300 mAh.
 

ZenFone 5 – Display e Design

Lo schermo del nuovo smartphone Asus si basa sulla tecnologia IPS che, come sempre, garantisce un'ottima fedeltà cromatica con colori che non risultano mai troppo saturi, né flashati. La risoluzione è 2246x1080 e anche Asus, come diversi altri brand negli ultimi mesi, ha deciso di adottare il notch nella parte superiore dello schermo.
Molto elegante la cover posteriore, con rivestimento Gorilla Glass, che presenta dei giochi di luce particolari, che rendono il colore quasi cangiante. Sembra che dal sensore delle impronte, collocato appunto sul retro del telefono, si sprigionino dei raggi. Sul retro trovi anche la doppia fotocamera, posta in verticale.
Sul lato destro dello smartphone Asus, troviamo il bilanciere del volume e il tasto di accensione/spegnimento; sul lato inferiore, lo speaker audio, la porta USB di tipo C ed il jack da 3,5 mm; sul lato sinistro, lo slot per SIM e microSD e, infine, sul lato superiore il microfono.
Nel complesso, Zenfone 5 risulta molto maneggevole, pur avendo una diagonale da 6,2 pollici e il design è pratico ed elegante.

Processore e prestazioni

Non si può parlare delle prestazioni di Asus ZenFone 5 senza parlare dell'intelligenza artificiale. In primis, come già accade su altri dispositivi che ho avuto in test, l'intelligenza artificiale impara col tempo a conoscere l'utente e le applicazioni che utilizza più frequentemente e, a quel punto, le precarica in background in modo che il loro avvio sia ancora più immediato. In generale, lo Snapdragon 636 risulta potente e, anche mettendolo sotto stress con applicazioni pesanti come alcuni videogames che Asus Italia ha preinstallato sugli smartphone in test, non scalda e non perde un colpo.
L'intelligenza artificiale viene applicata anche nello sblocco dello schermo che può ovviamente essere "liberato" tramite PIN, sequenza o impronta digitale, ma anche tramite il riconoscimento del viso. Ti invito a guardare il video sopra per vedere il test di sblocco, perché merita!
Un'applicazione interessante del machine learning su Asus ZenFone 5 è la feature AI Suoneria. In pratica, il telefono è in grado di riconoscere l'intensità dei suoni dell'ambiente in cui ti trovi, combina queste informazioni con altre già in suo possesso come l'orario e gli impegni che hai fissato in agenda e regola il volume della suoneria di conseguenza. Mi spiego meglio: se sei in luogo affollato, ZenFone metterà in automatico la suoneria al massimo. Per contro, se lo smartphone Asus sa già che sei in riunione e rileva che ti trovi in un luogo silenzioso (augurandoti che la riunione non sia particolarmente animata!), allora abbasserà da solo il volume.
Altro tema interessante è la gestione intelligente della batteria. Probabilmente anche tu ogni tanto hai la tendenza a mettere lo smartphone sotto carica prima di andare a dormire, lasciarlo attaccato alla corrente tutta la notte, per riprenderlo in mano la mattina pienamente operativo. In realtà, grazie alla ricarica rapida, gli smartphone non impiegano più così tanto tempo per arrivare alla carica piena, sono sufficienti un paio d'ore, quindi poi il dispositivo resta attaccato alla corrente inutilmente. Questo spesso porta ad un invecchiamento prematuro della batteria, totalmente inutile. L'intelligenza artificiale su Asus ZenFone 5, invece, fa in modo che la batteria venga caricata fino al 80%, poi sospende il processo di carica e lo riavvia poco prima che tu ti svegli. Per decidere a che ora farlo ripartire, si basa ovviamente sulla sveglia, ma non solo: l'intelligenza artificiale analizza le tue abitudini e capisce in genere a che ora riprendi in mano il cellulare.
 

Asus ZenFone 5 - Fotocamera

L'approccio di Asus alla fotocamera è interessante e voglio soffermarmi su due temi in particolare: il grandangolo e, nuovamente, l'intelligenza artificiale. Andiamo con ordine. Il modulo della fotocamera è composto da una dual cam che monta un sensore standard da 13 MP ed uno grandangolare da 8 MP. Il sensore principale è piuttosto luminoso e riesce a regalare scatti con colori ricchi, corposi e ben contrastati. Il grandangolo è gestito abbastanza bene per quel che riguarda il tipico effetto distorsione, solo in alcuni casi tende a bombare un po' le linee. Più che altro il tema in questione è la risoluzione, 8 MP non sono tantissimi e, in particolar modo in condizione di luce scarsa, i dettagli non sono molto definiti. Infatti, a volte, ti capiterà che lo smartphone Asus stesso ti mostrerà un messaggio nell'app della fotocamera mentre inquadri che ti invita a passare al sensore principale perché la luce non è sufficiente.
Molto bene, invece, la gestione tramite intelligenza artificiale. Il processore è rapidissimo nel riconoscere la scena che viene inquadrata e regola i vari settaggi dello scatto di conseguenza. Ho trovato particolarmente convincete, ad esempio, la gestione della profondità di campo e dell’effetto bokeh che risulta ben definito. Addirittura meglio, a mio avviso, rispetto all'utilizzo della funzionalità dedicata all'effetto profondità. Sotto questa recensione ti riporto alcuni esempi di utilizzo con o senza l'intelligenza artificiale così puoi farti un'idea più concreta.

Asus ZenFone 5 – Giudizio Finale

Nel complesso, giudico assolutamente positivo il test sullo smartphone ZenFone 5. Soprattutto se teniamo presente il segmento di fascia media del mercato in cui si va a collocare, grazie all'applicazione dell’intelligenza artificiale. Ho apprezzato molto lo sforzo di Asus nello spalmare il più possibile a 360 gradi le ottimizzazioni del machine learning su diversi componenti del sistema e non solo su un comparto specifico.
Inoltre, il design elegante e molto comodo e maneggevole lo rendono versatile, tanto per un utilizzo lavorativo quanto personale e sia per un pubblico maschile, sia femminile.