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Sony World Photography Awards: a Milano la mostra

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16 settembre 2016 Alessandra Basile 72

Inaugurata allo Spazio Tadini l'esposizione delle opere dei vincitori e dei finalisti dell'importante concorso dedicato alla fotografia promosso dalla World Photography Organisation. 

Da oggi, 16 settembre, fino a domenica 16 ottobre, lo Spazio Tadini di Milano (via Niccolò Jommelli 24) ospita la mostra dedicata alle fotografie vincitrici e finaliste del Sony World Photography Awards, il celeberrimo concorso di fotografia, ormai giunto alla sua decima edizione. L'occasione è quanto meno eccezionale perché è la prima volta che Sony porta in Italia questa mostra che si distingue per la sua apertura al pubblico anche non professionale: fotoamatori, autodidatti e coraggiosi in genere possono partecipare al contest.

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Il concorso
I Sony World Photography Awards sono ideati dalla World Photography Organisation con l'intento di diffondere la cultura fotografica a livello mondiale, di selezionare nuovi talenti e di dar loro visibilità. Grazie al generale abbassamento dei prezzi delle attrezzature fotografiche, reflex in primis, così come l'introduzione di modelli ibridi come le fotocamere mirrorless e le macchine fotografiche bridge, si è via via dissolto quella sorta di timore reverenziale verso la fotografia che, fino a qualche tempo fa, veniva considerata appannaggio solo di professionisti che avevano seguito corsi di un certo livello o amatori che potevano permettersi macchine fotografiche molto costose.
A questo punto, i corsi a livello locale sono diventati numerosissimi, così come i workshop in giro per le città, seguendo le mode e i trend artistici, come la urban photography, la fotografia architettonica, i report di viaggio, i ritratti, il black & white... Beh, chi più ne ha, più ne metta.
In questo contesto, la World Photography Organisation propone un ricco calendario di eventi e fiere di settore, come quella di Shangai e quella di San Francisco e sostiene il concorso Sony. Questo contest è diventato nel tempo un evento immancabile nel calendario fotografico mondiale e molto atteso dagli appassionati, tanto che nell’edizione 2016 sono state raccolte 230.103 iscrizioni da 186 paesi, con oltre un milione di fotografie inviate, un vero e proprio record.
Questi i prossimi appuntamenti: il 5 dicembre 2016 si chiuderanno le iscrizioni per il concorso Student Focus, il 5 gennaio 2017 quelle per i concorsi Open e Giovani e, infine, il 10 gennaio 2017 quelle per il concorso Professionisti. Dal 28 febbraio in avanti, verranno annunciati i vincitori delle varie sezioni.

La mostra
La selezione di fotografie che è possibile ammirare presso lo Spazio Tadini di Milano abbraccia tutti i generi fotografici, grazie alle diverse categorie in cui il concorso è suddiviso. Alla presentazione in anteprima della mostra - che si è svolta ieri - Denis Curti, curatore della mostra, ha raccontato con passione il potere della fotografia. La fotografia racconta storie, imprime la memoria e diffonde emozioni. Da sempre strumento di denuncia, anche nella vita di tutti i giorni rappresenta una forma di espressione alternativa. "Il fotografo non guarda con gli occhi", ha dichiarato. "Attraverso le componenti tecniche come il diaframma e l'otturatore, racconta la realtà". Ed è così che problematiche sociali e sfide dei nostri tempi passano dalla macchina fotografica.
L'esposizione allestita a Milano rispecchia il carattere internazionale degli Awards, ma sottolinea un forte aspetto italiano grazie alla presenza delle opere di nove nostri fotografi, tre vincitori e sei finalisti della categoria Professionisti, Alberto Alicata (fotografia in posa), Francesco Amorosino (natura morta) e Marcello Bonfanti (ritratto), oltre a due fotografi non professionisti, Christian Massari, vincitore del National Award per l'Italia, e la giovane Anais Stupka di soli 12 anni, vincitrice nella categoria Youth (ambiente).
L'invito dello stesso Curti è quello di abbandonare ogni pregiudizio e di lasciar andare liberi i vostri occhi per godere di ogni dettaglio delle opere in mostra. E, perché no? Prendere in mano una fotocamera e provare a raccontare la vostra ed unica realtà con qualche scatto interessante.
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