Monclick Magazine Audio e Video A cosa servono le porte e le connessioni sul TV?
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A cosa servono le porte e le connessioni sul TV?

Guida all'acquisto
19 novembre 2015 Monclick 8299

I televisori di ultima generazioni hanno molte porte disponibili. HDMI, USB, Scart, composite, VGA ed altre ancora. Vediamo quali sono quelle principali e a cosa servono.

Decidere l'acquisto di un televisore oggi significa prendere in considerazione davvero tante caratteristiche: nella maggior parte dei casi la scelta ricadrà su un televisore LED Full-HD, o persino con risoluzione superiore. Oggi la maggior parte delle persone si orienta su un televisore 40 pollici e i 50 pollici, ma la dimensione non è che il primo degli aspetti da prendere in considerazione. 

Scegli il tuo TV LED

C'è da prendere in considerazione anche il numero e la quantità di porte. Una volta non c'era che da collegare il cavo alla presa e l'antenna, ma oggi tra HDMI, USB, lettori di smart card e altro, il pannello I/O di un televisore somiglia sempre di più a quello di un vero e proprio computer - a maggior ragione se stiamo parlando di una smart TV.

La porta HDMI e la USB

Le porte più importanti sono quelle HDMI. Preferiamo il televisore che ne ha di più, perché potremo collegare più dispositivi senza usare adattatori o altre soluzioni di ripiego. La porta HDMI è quella che consente di collegare decoder satellitari, lettori Blu-Ray, console da gioco, chiavette multimediali e altri dispositivi. È consigliabile orientarsi su televisori con due porte HDMI, ma tre o quattro sarebbe meglio.

Troviamo poi senz'altro anche i televisori USB, generalmente due o anche di più. Servono per collegare pendrive o hard disk su cui sono salvati film, video personali, musica e fotografia: la maggior parte dei televisori in commercio li possono riprodurre senza bisogno di altri dispositivi. È preferibile che le porte USB siano almeno due, così potremo tenere collegato un dispositivo in modo permanente e averne una libera per gli usi occasionali.

La porta USB, poi, a volte si usa in combinazione con una HDMI: le chiavette multimediali, infatti, usano una porta HDMI per le immagini e una USB per l'alimentazione. Se non ce n'è una libera sul televisore bisognerà ricorrere a un adattatore da parete, più scomodo ed esteticamente discutibile.

Le altre connessioni del televisore

Tra le connessioni meno comuni ci sono poi quello composito e quello component, che si usano prese e spinotti RCA che trasportano segnali analogici, mentre HDMI è digitale. Il composito si affida a tre cavi, quello giallo per il video più uno rosso e uno bianco per l'audio. La connessione componente invece presenta cavi rosso, verde e blu, a cui si aggiungono quelli già citati per l'audio.

Potrebbe essere importante, ma non per tutti, la presenza di almeno una porta scart - fino a poco tempo questo era lo standard usato anche per convertire il segnale composite o component. Quasi tutti i televisori moderni ne hanno una, ma non si può andare proprio a colpo sicuro. È uno standard sulla via dell'obsolescenza, ma ancora necessario per garantire la compatibilità con dispositivi di vecchia generazione (lettori DVD, console da gioco e altro). Chi ha in casa un prodotto datato dovrebbe quindi cercare un televisore che abbia almeno una presa scart.

Infine, qualcuno potrebbe trovare interessante un televisore con ingresso per schede di memoria - in formato SD, MicroSD e altri - per riprodurre al volo i contenuti di smartphone, videocamera o fotocamera. Chi ha un computer portatile senza uscita HDMI, infine, potrà collegarlo al televisore se è dotato di una porta VGA (ci vorrà un cavo apposito come negli altri casi).

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