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RAM: quanta memoria è meglio avere sul notebook?

Guida all'acquisto
24 novembre 2015 Monclick 27369

4, 8, 16, 32 GB: quanta memoria RAM è meglio avere su un computer portatile? Conviene scegliere bene la capacità della RAM prima dell'acquisto, poiché la memoria di un notebook non è facilmente aggiornabile come in un computer classico.

Quanta RAM deve avere un notebook? È una domanda che si fanno in molti prima di comprare un pc portatile e spesso la risposta è che più ce n'è, meglio è. In realtà, non è sempre così. Andando per ordine, la dotazione media prevede notebook con RAM da 4 GB, eventualmente espandibile. La fascia più alta, invece, vede quasi sempre notebook con 8 GB di memoria RAM, mentre arrivano a 16 GB, o addirittura a 32 GB, i prodotti per gaming, le workstation grafiche professionali e i sistemi analoghi.

La memoria è fra i componenti del notebook che costano meno, quindi puntare in alto non comporta spese eccessive, ma in tanti casi l'abbondanza non fa la sostanza. Test indipendenti rivelano infatti che in un notebook con processore Core i5 le prestazioni che si registrano con un notebook con RAM da 8 GB e una sola applicazione per volta aperta non sono il doppio di quelle che si ottengono su un notebook con 4 GB di RAM. Anzi, l'incremento è quasi irrisorio.

Quello della memoria è quindi un falso mito? Non sempre. Per un uso comune del computer, con navigazione web, consultazione e creazione di documenti con applicazioni di base come Office, bastano 4 GB di memoria, e se il sistema è lento per ottenere benefici è meglio installare un'unità di archiviazione SSD al posto del disco fisso tradizionale, che apporta maggiori benefici.

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Se usate molte applicazioni in multitasking, come chi lavora tutto il giorno con aperte molte schede sul browser, Word, Excel, un programma di fotoritocco e uno di video editing, avere più memoria serve per gestire meglio il carico. In questo caso 8 GB di RAM è la dotazione consigliabile, meglio ancora optare per un notebook con hard disk SSD.

Se invece dovete usare applicazioni professionali per maneggiare file di grandi di dimensioni, per esempio Photoshop o CAD, la memoria vi serve. Un professionista della grafica in genere punta su notebook con minimo 16 GB di memoria RAM, a volte 32 GB.

È da riconoscere che i notebook che si trovano in commercio sono generalmente già ben bilanciati: le configurazioni di fascia bassa offrono mediamente CPU Intel Celeron, Pentium o soluzioni AMD, 4 GB di memoria. Una dotazione più che sufficiente per le attività di base svolte dalla stragrande maggioranza degli utenti. I sistemi per l'intrattenimento generico sono spesso equipaggiati con Core i5 o Core i7 e hanno in media 8 GB di RAM: abbastanza per svolgere le attività di intrattenimento senza rallentamenti.

Tranne casi specifici, in linea generale quindi non è necessario un intervento post vendita per aumentare la memoria. Anzi, se dovesse insorgere la necessità di rendere il notebook più veloce è consigliabile piuttosto sostituire il disco fisso tradizionale con un SSD. Aumentare la memoria era infatti un passaggio che portava a grandi benefici fino a una decina di anni fa, quando i processori erano poco potenti e i dischi fissi molto lenti. I progressi tecnologici da allora sono stati epocali, quindi questo assioma non è più tale. Adesso sono le unità disco, e in alcune situazioni i processori, a fare la differenza.

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