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Monitor PC: quali sono le differenze nella tecnologia del pannello, dal LED all'IGZO

Guida all'acquisto
28 dicembre 2015 Monclick 4508

Scegliendo un monitor per il PC, si incontrano sigle che possono risultare alquanto oscure: LCD, LED, OLED, IGZO. Cerchiamo di fare un po' di chiarezza, analizzando cosa significa ognuna di esse in modo concreto.

Un moderno monitor PC può essere un semplice LCD oppure un prodotto più avanzato, come per esempio LED, OLED o IGZO. Ognuna di queste sigle indica che all'interno del monitor c'è una diversa soluzione tecnologica per creare le immagini.

I prodotti meno costosi sono quelli con un normale pannello LCD, ormai superato. L'acronimo sta par Liquid Crystal Display, vale a dire schermo a cristalli liquidi. C'è davvero una sostanza liquida all'interno, intrappolata tra due strati vetrosi con molti contatti elettrici. Controllando tale corrente elettrica si controlla anche il colore assunto dal Cristallo Liquido; è in questo modo che ci possono creare le immagini. Sono schermi LCD quelli delle più semplici radiosveglie, così come quelli di alcuni smartphone, ma ce ne sono di diverso tipo: le sigle TN, VA o IPS, per esempio, indicano diverse possibili implementazioni della tecnologia LCD.

Uno schermo LCD ha quindi lo strato di cristalli liquidi, la matrice di circuiti elettrici che li controlla e un pannello luminoso che fornisce la luce necessaria a rendere lo schermo davvero visibile: si tratta della retroilluminazione. Se non ci fosse questo elemento non vedremmo niente, come se lo schermo fosse spento.

Il pannello per la retroilluminazione negli LCD è sostanzialmente una grande lampada e si parla di CCFL LCD. Questi prodotti erano praticamente gli unici nei primi tempi degli schermi piatti, ma oggi si trovano in commercio quasi esclusivamente schermi LED LCD. In questo caso, il sistema di retroilluminazione consiste in un pannello LED invece che della classica lampada: migliorano la luminosità ed il contrasto e lo schermo è molto più sottile e leggero. 

Di fatto sono tutti schermi LCD, perché quello che cambia è il pannello di retroilluminazione, che può essere LED. Lo stesso vale per gli schermi OLED, che tuttavia sono più costosi e non ancora molto diffusi: OLED invece sta per Organic Light Emitting Diode, vale a dire diodo organico a emissione di luce. La qualità dell'immagine fa un'ulteriore passo in avanti, ma il prezzo è un po' alto.

Infine, ma non ultimo, i monitor IGZO usano una tecnologia molto recente per ottenere schermi più sottili, più luminosi e dai colori più precisi, che consumano anche meno elettricità. Per questo sono usati su alcuni smartphone. Sono utilizzabili in ogni genere di dispositivo, ma di fatto i monitori IGZO sono pochissimi perché il prezzo è ancora davvero molto alto. Uno schermo IGZO è uno schermo LED con un nuovo tipo di transistor. A meno di esigenze molto particolari, uno schermo con questa tecnologia non è consigliabile, considerato l'investimento che rappresenta.

 

 

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