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Recensione Lenovo Moto Z Play

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16 dicembre 2016 Alessandra Basile 82

Lo smartphone Moto Z Play di Lenovo si annuncia come il "fratellino minore" del Moto Z – l'abbiamo provato e di "minore" ha ben poco. Un ottimo telefono con caratteristiche interessanti e un paio di assi nella manica: batteria in primis e i Moto Mods di cui abbiamo provato l'Hasselblad True Zoom. Vi raccontiamo tutto nella nostra recensione.

A inizio ottobre Lenovo ha presentato sul mercato una nuova linea di smartphone di fascia alta, Moto Z e Moto Z Play, abbinati ad una serie di moduli aggiuntivi che espandono ed arricchiscono le funzionalità di questi telefoni, i cosiddetti Moto Mods. Abbiamo testato per voi lo smartphone Lenovo Moto Z Play e il Moto Mod Hasselblad True Zoom. Volete sapere come ci siamo trovati? Leggete com'è andata.

Scopri lo smartphone Lenovo Moto Z Play

Caratteristiche tecniche
Lenovo Moto Z Play è uno smartphone con display da 5,5 pollici SUPERAMOLED Full HD con un vetro frontale idrorepellente che non trattiene le impronte. Il processore è uno Snapdragon 625 Octa-Core da 2 Ghz supportato da 3 GB di RAM. Lo spazio per lo storage interno è da 32 GB, espandibile tramite microSD. Il sistema operativo in dotazione è Android Marshmallow 6.01 che non ha richiesto grandi personalizzazioni da parte del produttore che, quindi, non sono particolarmente invasive.
Per quanto riguarda il comparto fotografico, Lenovo ha equipaggiato molto bene il Moto Z Play. Questo smartphone monta una fotocamera principale da 16 MP con apertura f/2.0 ed una fotocamera interna per i selfie da 5 MP e led flash.
Pur avendo uno schermo abbastanza importante, lo smartphone è sottile e leggero: 6,9 mm di spessore per 165 grammi di peso. La batteria ha una capienza da 3.510 mAh che garantisce un utilizzo per due giorni.
Il retro è in vetro con la fotocamera sporgente e sono presenti i pin per la connessione dei Moto Mods.

Aspetti positivi
Nella confezione del Lenovo Moto Z Play troviamo il telefono, gli auricolari, l'alimentatore e la cover che permette di migliorare il grip dello smartphone visto che il retro, come detto, è in vetro. Bello da vedere, ma potrebbe risultare non essere molto sicuro per la presa.
Questo smartphone ci ha convinti sin dal primo momento dal punto di vista del design e dei materiali. Lo schermo SUPER AMOLED è ben definito e luminoso e rende molto piacevole l'esperienza di utilizzo. Sia chiaro, l'ottimale esperienza non sta tutta nell'estetica del Moto Z Play, anzi. Il processore, sebbene non sia dei più potenti in commercio, risulta assolutamente adatto a questo telefono che resta sempre molto reattivo e veloce nella risposta ai comandi. La navigazione web e sui social è fluida e senza scatti fastidiosi.

Il vero asso nella macchina è la batteria. Con i suoi 3.510 mAh, confermiamo che i due giorni di autonomia dichiarati da Lenovo sono reali. L'abbiamo utilizzato navigando, leggendo mail, chattando, scattando fotografie e telefonando e non abbiamo avuto necessità di caricarlo in realtà per oltre due giorni. Altro che panico da "telefono morto" a tardo pomeriggio!
Anche l'audio non è niente male, sia in chiamata, ma soprattutto per l'ascolto di musica. Non c'è bisogno di mettere il volume al massimo per sentire al meglio la vostra playlist.

Inoltre, se state cercando uno smartphone con un buon comparto fotografico, Moto Z Play è sicuramente un'ottima scelta. Abbiamo provato la fotocamera in dotazione da 16 MP e apertura f/2.0 e gli scatti sono stati più che soddisfacenti, anche in condizioni di luce scarsa. L'HDR automatico sicuramente aiuta ad avere risultati ottimali ed è possibile registrare video con risoluzione 4K. A fine articolo trovate qualche esempio delle fotografie realizzate. Rimanendo sul tema, vi raccontiamo anche come ci siamo trovati con il Moto Mod Hasselblad True Zoom.

Moto Mod Hasselblad True Zoom
Partiamo dalla "domanda delle domande": cosa sono i Moto Mods? Si tratta di una serie di moduli aggiuntivi pensati da Lenovo per ampliare le potenzialità degli smartphone Moto Z. La gamma prevede l'Insta-Share Projector, vale a dire un proiettore da agganciare al telefono e trasformarlo in un proiettore cinematografico da 70 pollici, l'altoparlante JBL SoundBoost per avere due speaker da 3 W e potenziare ulteriormente l’esperienza audio ed il Power Pack Incipio. Infine, il modulo aggiuntivo fotografico: l'Hasselblad True Zoom, che abbiamo testato.

Sicuramente è da apprezzare la straordinaria facilità e rapidità di abbinamento e utilizzo. È sufficiente togliere la cover dallo smartphone (se la state usando) ed avvicinare il modulo Hasselblad. Tramite i pin presenti sulla parte posteriore del telefono e del Moto Mod, l'aggancio è immediato e il modulo è subito utilizzabile. Non è necessario nessun riavvio del device, né viene richiesta qualche app particolare.
Con questo modulo potrete ampliare le potenzialità fotografiche del vostro Moto Z Play. La caratteristica principale è sicuramente – neanche a dirlo – lo zoom ottico da 10x. Sottolineiamo nuovamente che è ottico, quindi nessuna interpolazione digitale e relativi disturbi.
L'Hasselblad True Zoom vanta una serie di regolazioni manuali, tra cui anche il focus, regolabile dal display e la possibilità di gestire i file RAW. I colori delle fotografie sono sempre molto ricchi e fedeli. Utile anche il flash allo xenon.

L'idea di base dei Moto Mod è d'indubbio interesse. Originale ed innovativa, rappresenta un nuovo approccio da apprezzare. Nello specifico dell'Hasselblad True Zoom, il vero cruccio è se sia davvero utile. Il Moto Z Play permette già di scattare delle ottime fotografie e l’unico vantaggio reale promesso dal Moto Mod è lo zoom ottico, che però normalmente non ci si aspetta da uno smartphone. Già il telefono è piuttosto grande, se aggiungiamo il modulo aggiuntivo diventa veramente ingombrante e un po' pesante, dato che il solo Moto Mod Hasselblad pesa 300 grammi. Inoltre, non avendo una sua batteria, ma sfruttando direttamente quella dello smartphone, ne riduce necessariamente l'autonomia. Di seguito qualche fotografia di confronto con e senza modulo, per farvi un'idea concreta. A sinistra la fotografia scattata con il Moto Z Play, a destra quella realizzata con Hasselblad True Zoom.


Aspetti negativi
Come detto prima, lo smartphone Lenovo Moto Z Play ci è piaciuto molto, tuttavia segnaliamo alcuni aspetti negativi – che, però, non ne precludono la promozione da parte nostra.
Quello che probabilmente ci ha disturbati di più è il fingerprint posizionato nella porta frontale del telefono in basso, al centro. Come se fosse il classico tasto Home di Android. In realtà non è possibile schiacciarlo e non porta alla schermata iniziale, quindi probabilmente vi dovrete abituare un po’. Anche perché, a telefono accesso, tenendo il dito sul sensore delle impronte, il display si spegne. Probabilmente l’esatto opposto di quello che ci si aspetta.
Sempre sul tema dei tasti fisici, quelli del volume che si trovano sul lato destro dello smartphone sono grandi quanti quello d'accensione e sono separati. In genere, si tratta di un unico tasto lungo le cui estremità regolano l'audio. In questo modo, il rischio è che provando a schiacciare i tasti durante una chiamata, sia facile confonderli con quello dell'accensione del telefono.
Per quanto riguarda la fotocamera, sebbene gli scatti siano di buona qualità, c'è da dire che l'autofocus ogni tanto risulta essere lento ed impreciso.
Infine, il Moto Z Play ha dimensioni piuttosto importanti, nonostante lo spessore molto contenuto e la leggerezza. Questa è forse più una questione di gusti, se vogliamo.

Conclusioni
Lenovo ha presentato uno smartphone molto interessante con il Moto Z Play. Un telefono che si distingue per caratteristiche originali e prestazioni davvero ottimali. Design, qualità dei materiali e del display, efficienza in termini di consumi e di prestazioni, senza dimenticare il comparto fotografico: questi i suoi punti di forza che lo rendono un'ottima scelta in questa fascia di mercato.
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