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OLED o SUHD: come si sceglie un TV di fascia alta?

Guida all'acquisto
18 novembre 2016 Carlo Peroni 100

Lo schermo dei nostri televisori è come un campo di battaglia in cui mettere in campo le ultime innovazioni. LG e Samsung presentano due approcci completamente diversi al futuro della TV.



Ora che la novità dei TV 4K è stata compresa e assimilata dal pubblico, i maggiori brand – Samsung e LG su tutti - stanno cercando nuove applicazioni di tecnologie che promettono di portare la qualità delle immagini a un livello mai visto prima. Nei dipartimenti di Ricerca e Sviluppo si perfezionano soluzioni sempre più suggestive e accattivanti: lo schermo dei nostri televisori è davvero un campo di battaglia in cui si sfidano le ultime innovazioni. Per orientarsi in una terminologia sempre più complicata, vi proponiamo un confronto tra i due termini più in voga in questo momento per indicare le caratteristiche dei televisori top di gamma. Scopriamo insieme cosa sono gli OLED TV e i SUHD TV 4K.

Dai un occhio a tutti i TV LED

Che cos'è la tecnologia OLED?
OLED è un acronimo che sta per Organic Light Emitting Diodes. In italiano: diodo organico a emissione di luce. Gli schermi OLED sono costruiti applicando una sottile pellicola di materiale organico tra delle superfici composte da elettrodi che applicano tensione. In questo modo i pixel si auto-illuminano senza necessità di una fonte luminosa come avviene invece per i più diffusi TV LED. Ciò permette di avere schermi più luminosi, sottili e dotati di un migliore contrasto, il tutto con una efficienza energetica che prima non era semplicemente possibile. I pixel auto-illuminanti sono diventati famosi per i neri che possono ottenere. In questi schermi ogni pixel può accendersi e spegnersi singolarmente raggiungendo nuovi livelli di contrasto: i bianchi sono più brillanti e i neri più reali, la qualità e la resa dei colori migliorano notevolmente. Le luci chiare non sono più circondate da aloni chiari e il nero profondo viene enfatizzato grazie allo spegnimento di alcuni pixel.

Quali brand producono OLED TV?
Il brand che ha portato sul mercato i TV OLED, facendone quasi un marchio di fabbrica, è stato LG. I primi prodotti sono arrivati sul mercato nel 2013. Fino a oggi l'adozione dei TV OLED è stata limitata in parte dall'ancora elevato prezzo dei prodotti. LG ha prodotto soltanto schermi OLED sopra i 55 pollici, limitando l’adozione di questa tecnologia ai soli TV di fascia alta. Ma recentemente la tecnologia OLED è tornata a far parlare di sé. Alcune indiscrezioni hanno lasciato trapelare che Sony vorrebbe lanciare una propria linea di TV di fascia alta comprando pannelli da. Già Philips (che vuole unire questa tipologia di schermo alla già collaudata tecnologia Ambilight) e Panasonic potrebbero adottare per i propri televisori la tecnologia di LG. Quest’ultima sembra volersi concentrare solo sulla innovazione pura: le indiscrezioni trapelate ultimamente sembrano suggerire che è quasi pronto a essere lanciato sul mercato il rivoluzionario schermo flessibile e sottile come un foglio di carta presentato al CES di Las Vegas.

Gli schermi OLED rappresentano una grande opportunità anche a livello artistico. Vengono infatti sempre più utilizzati nelle installazioni. Rimane da capire se riusciranno a trovare il giusto spazio anche nell'ambito delle TV commerciali. Per ora, infatti, le TV OLED di LG rimangono un prodotto di nicchia.
 
TV OLED LG 55EG920V ULTRA HD 4K CURVO
Se volete provare i neri perfetti e  reali della tecnologia OLED, potete provare il modello 55EG920V. È dotato di un ampio schermo curvo da 55 pollici, su cui gustare al meglio la risoluzione Ultra HD. WebOS 2.0 è il sistema smart proprietario di LG. Sono supportati il 3D 4K e la tecnologia HDR, il tutto curato dal design Art Slim.
Questo TV è all'avanguardia e permette di gustare tutti i nuovi formati di contenuto senza alcuna limitazione e al massimo della qualità attualmente ottenibile in ambiente domestico. Senza alcun dubbio anche i palati più esigenti saranno soddisfatti.

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Cosa significa SUHD?
SUHD è semplicemente il nome che Samsung ha dato alle sue TV LED Ultra HD 4K di fascia alta. In termini di pura risoluzione, ovvero quel parametro che identifica la densità dei pixel sullo schermo, non c’è alcuna differenza. Ormai tutti gli appassionati di audio-video e buona parte del grande pubblico ha familiarità con la tecnologia Ultra High Definition, chiamata anche 4K. All’acronimo UHD, Samsung ha aggiunto una “S” per meglio caratterizzare i suoi prodotti top di gamma. 

Ma allora SUHD cosa vuol dire? Anche LG ha chiamato in seguito alcuni suoi TV LED con l'etichetta commerciale di Super UHD, esplicitando la proprio interpretazione della S. Samsung invece lascia un alone di mistero. Per alcuni la S sta per Super come per LG, altri suggeriscono Sublime, altri ancora la identificano con il brand stesso: Samsung Ultra High Definition.  Quindi la spiegazione breve sarebbe: con l’etichetta SUHD Samsung indica i suoi televisori 4K di fascia alta migliorati da alcune tecnologie peculiari che ottimizzano ulteriormente la qualità dell'immagine. Se come abbiamo visto i TV OLED si basano su una tecnologia completamente differente, la terminologia di Samsung indica invece una famiglia di innovazioni che va a migliorare in maniera incrementale la tecnologia esistente dei TV LED. Nel prossimo paragrafo procediamo alla disamina dettagliata degli attributi che spiegano il significato dell’adozione di un nuovo termine così specifico.
 
Da UHD a SUHD, cosa si nasconde dietro alla S?

A differenza dell'OLED, quando parliamo di SUHD non ci riferiamo a una specifica tecnologia che differenzia gli apparecchi che la adottano dai tradizionali TV LED. SUHD sono quei prodotti Samsung che, oltra ad avere una risoluzione Ultra HD (ovvero 4K), sono dotati di alcune tecnologie che migliorano ulteriormente la qualità dell’immagine. Di seguito, le caratteristiche:

Quantum Dots. Conosciuta anche come Nano-crystal technology questa caratteristica adottata dai TV Samsung ha applicazioni anche nei pannelli solari e in medicina. Grazie ad essa aumentano accuratezza dei colori e contrasto con una minore dispersione di energia.

Peak illuminator. Per spiegare questa caratteristica dobbiamo tirare in pista un altro acronimo (l’ultimo per oggi!): HDR. La tecnologia High Dynamic Range è caratterizzata da un sensibile miglioramento del contrasto, che secondo molti è la principale caratteristica per misurare la qualità delle immagini. L’utilizzo del contrasto dinamico migliora sensibilmente i colori e la luminosità delle immagini, per rappresentare più accuratamente l'ampio spettro dei colori elaborati dall'occhio umano. Potenziando la retroilluminazione nelle aree più luminose dello schermo si riescono a ottenere contrasti più accentuati e una gamma di colori fino a sette volte più ampia e intensa rispetto agli UHD classici. Unica avvertenza: l’HDR è un vero e proprio nuovo standard. Per godere appieno dei suoi vantaggi bisogna procurarsi, oltre che un TV adeguato, anche di contenuti appositamente ottimizzati (similmente a come già avviene per i contenuti 4K).

Ultra Black e Precision Black. Mentre la prima caratteristica agisce sul materiale della lamina dello schermo, fornendo un TV che assorbe i riflessi, la seconda sta a indicare un algoritmo di ottimizzazione delle tonalità più scure.

Auto Depth Enhancer e PurColor. Poiché non tutti i contenuti sono ottimizzati per la definizione 4K o lo standard HDR, i TV Samsung riescono a ottimizzare anche i contenuti non nativi ottenendo una qualità di immagine non solo fedele, ma addirittura migliore rispetto all’originale input Full HD. Anche il PurColor ottimizza la resa dei colori per una qualità fino a sette volte superiore.
 
TV LED Samsung SMART UE75KS8000 SUHD 4K
I 75 pollici del TV UE75KS8000 permettono un'esperienza di visione impareggiabile, grazie a una diagonale di 189 cm e alla superba definizione del Super Ultra 4K. La tecnologia Quantum Dot permette una qualità dei colori fino a 64 volte superiore ai TV tradizionali. Grazie all'antiriflesso Ultra Black e al UHD Dimming anche in condizioni di piena luminosità ambientale potrete godere al massimo delle tonalità più scure per un contrasto prima impensabile all'interno dell'ambiente domestico. Datato di funzione smart avanzata per i contenuti multimediali e 4 prese HDMI, con questo TV vi assicurate un apparecchio che per i prossimi anni rappresenterà lo stato dell'arte in ambito di intrattenimento domestico.  

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Conclusioni
I TV OLED sono già ampiamente sul mercato, ma la loro adozione massiva sembra ancora limitata dai prezzi elevati. Di sicuro LG non sembra avere alcuna intenzione, almeno nel breve termine, di proporre un modello più economico. I suoi prodotti rimarranno ancora per qualche tempo riservati esclusivamente a chi vuole un TV di fascia alta. Le indiscrezioni sul brand sembrano infatti confermare che il polliciaggio minimo dei suoi televisori non sarà inferiore a 55 pollici. Vedremo se con l'entrata sul mercato dei nuovi player il prezzo si abbasserà.
Samsung sembra puntare invece su un approccio diverso, anche se complementare, rispetto a quello di LG. Migliorando ulteriormente una tecnologia già esistente con innovazioni incrementali, produce TV affidabili e completi che hanno ampiamente riscontrato i favori del grande pubblico. A chi compra un televisore le sfide tra i due grandi player e i diversi approcci al futuro dei televisori possono interessare fino a un certo punto. Ma senza dubbio questa competizione non può che portare altro che vantaggi al consumatore finale, il cui unico onere è quello di capire a fondo le diverse terminologie e soluzioni utilizzate dai vari produttori per scegliere il TV più adatto alle proprie esigenze.
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