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La Pokémon Go mania contagia il local marketing

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19 luglio 2016 Alessandra Basile 94

Pikachu e i suoi amici sono tornati. Se eravate abituati a immaginarli solo sullo schermo del vostro Game Boy, preparatevi a vederli girare per strada. Ma si riduce tutto solo a un videogame o ci sono anche delle opportunità in ambito business e marketing?

Da poco più di una settimana non si parla d'altro: se avete navigato in rete in questi giorni non potete non aver sentito nominare almeno una volta il nuovissimo e chiacchieratissimo Pokémon Go. Se vi state domandando di cosa si tratta o se per caso non sia solo un gioco per bambini, sappiate che è molto di più. Pokémon Go è sì un videogame, ma sfruttando la realtà aumentata e l'applicazione su smartphone ha già conquistato una quota di pubblico impressionante.
Secondo una ricerca di SimilarWeb, in pochissimi giorni ha raggiunto più utenti attivi di Twitter e un engagement da far invidia: i giocatori passano più tempo su questo gioco che su Whatsapp, Instagram e Snapchat. Quindi, perché non sfruttare Pokémon Go in ottica marketing?

Scegli il tuo smartphone per giocare con Pokémon Go

Catch 'em all!
Pokémon Go di per sé ha una dinamica di gioco piuttosto semplice, l'obbiettivo è catturare quanti più "mostriciattoli" possibili. Ma se negli anni Novanta la ricerca di Pikachu e dei suoi simili girava sul Game Boy, ora la battaglia si consuma in strada, nella vita vera. L'app sfrutta il localizzatore GPS dello smartphone ed invia un alert al giocatore per avvisarlo quando si trova in un'area del gioco e, tramite la fotocamera, il personaggio "apparirà" sul suo schermo. Quindi, ora Pokémon Go irrompe direttamente nella vita reale, sfruttando la nostalgia degli anni Novanta e in un attimo è il must del momento.
Inizialmente il gioco era disponibile solo negli Stati Uniti, dove subito si sono viste persone aggirarsi per strada "armate" di smartphone alla ricerca dei loro bersagli. I primi giorni i server non hanno saputo far fronte a tutti gli accessi, le azioni della Nintendo hanno avuto un'impennata di circa il 25%, Pokémon Go è stato citato più di 6.6 milioni di volte su Twitter e ne ha parlato persino Hillary Clinton.
Su web impazzano i tutorial per scovare i Pokémon rari (perché di certo non vale la regola che un personaggio vale l'altro) e sono già nati dei blog in cui vengono svelati preziosi trucchi di gioco.
Come ogni ondata improvvisa, in rete le notizie si rincorrono – più o meno attendibili: pare che ci sia qualcuno che si sia licenziato per dedicarsi a tempo pieno a Pokémon Go, che si tema per eventuali incidenti stradali e che un tizio negli Stati Uniti abbia sparato a due ragazzi infastidito dal rumore del videogame.
Quello che è innegabile è che si tratta di un hype di notevoli dimensioni che ha sicuramente un potenziale da sviluppare – anche in ambito business.

Pokémon Go e il local marketing
Lo scorso weekend i proprietari del CitySen Lounge, un ristorante di Grand Rapids in Michigan, hanno notato un nutrito gruppo di persone che si aggirava per il loro locale guardando ostinatamente il loro smartphone. Inizialmente perplessi, hanno poi capito che erano dei giocatori di Pokémon Go. Infatti, la vera leva a disposizione delle piccole attività locali è che esiste una mappa con dei PokéStop, vale a dire dei luoghi dove è possibile collezionare "armi" per catturare i Pokémon come uova o Pole Balls. Normalmente i PokéStop sono posizionati in prossimità di luoghi d'interesse come attrazioni turistiche, musei, monumenti, ma anche in bar ed esercizi pubblici. Per questo il consiglio più frequente per giocare è quello di muoversi molto: più luoghi si visitano, maggiori sono le possibilità di trovare questi hotspot.
Quindi, di fatto, in pochissimo tempo Pokémon Go è riuscito in ciò che da sempre i marketers cercano di fare: prendere gli utenti online e portarli in strada, nei negozi, nei ristoranti, nelle palestre. Tradurre il virtuale in reale.
A questo punto, le idee per sfruttare il gioco del momento si sprecano. Il già citato CitySen Lounge in pochi istanti ha lanciato uno sconto per gli utenti del videogioco e ha messo un cartello in strada per pubblicizzarlo. Ovviamente, postarlo sui social è stato un attimo. Quanto meno, il vantaggio di immagine è stato immediato perché sono apparsi subito come una realtà giovane e moderna.
Questo è quello che succede se si è tra i fortunati che sono stati aggiunti gratuitamente alle mappe. Se non lo foste, non disperate, potete sempre acquistare un Modulo Esca (o Lure Module): in questo modo, aumenteranno i Pokémon presenti in quell’area e, conseguentemente, il numero di persone presso la vostra attività.
Altre idee interessanti che sono già state presentate negli Stati Uniti sono, ad esempio, l'offerta di stazioni di ricarica dello smartphone. Pokémon Go, infatti, è un'applicazione che consuma molta batteria e può rendersi necessario dover ricaricare il dispositivo "on the go". Oppure, dato che per giocare ci si sposta molto e in questi giorni fa anche molto caldo, c'è chi sponsorizza gelati e bevande fresche nelle vicinanze dei PokéStop.
Se, invece, preferite giocarvela di più sui social allora non dimenticate di postare consigli su come diventare dei veri assi del gioco del momento, oppure delle fotografie dei Pokémon all'interno della vostra attività. E se da voi si aggira un Pokémon raro, allora avete fatto bingo!
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