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La lavastoviglie adatta a tutte le esigenze: come sceglierla

Guida all'acquisto
15 febbraio 2016 Giulia Dalessandro 484

Fra i più preziosi alleati della casa, c’è uno degli elettrodomestici “salvatempo” che regna sovrano in cucina: la lavastoviglie. Come scegliere in base alle proprie esigenze di spazio, capienza e risparmio



In cucina, si sa, si è sempre di fretta, si prende dal frigo una cosa al volo, si cucina e si scappa via. Ma chi lava i piatti? Per fortuna c’è la lavastoviglie. Un tempo era un bene di lusso, ora è più abbordabile, sempre più in linea con le esigenze di spazio e all’insegna del risparmio e dell’ecologia.

Si ha sempre meno spazio in casa e un elettrodomestico in più ha certamente un suo ingombro, soprattutto bisogna decidere se includere la lavastoviglie all’interno della struttura della cucina, con un modello da incasso, o se preferirne una free-standing. 

Tipologie e dimensioni

Una normale lavastoviglie full size misura generalmente 80 x 60 x 60 cm e può arrivare anche a una capienza di 12 – 15 coperti, adatta quindi per le famiglie numerose. Non di certo la sceglieranno dei single con altre necessità, piuttosto potrebbero preferire delle mini lavastoviglie o table-top che arrivano a lavare fino a 6 coperti e che occupano solo 45 cm in altezza. Per chi invece ha poco spazio in casa, ma non vuole comunque fare a meno della capienza, ci sono le lavastoviglie slim, solitamente con una larghezza di 45 cm.

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Non tutte le lavastavoglie da incasso sono uguali: integrali nel caso in cui siano totalmente pannellabili e quindi a scomparsa totale, semi – incasso quando il cruscotto dei comandi resta l’unica parte visibile. 
Non mancano poi le lavastoviglie in libera installazione, da posizionare ovunque si voglia ma con opportuni collegamenti idrici ed elettrici, e con un’attenzione particolare all’estetica e al design.

Quali possono essere i diversi programmi di una lavastoviglie standard? 

Tutto dipende da come viene organizzato il carico di stoviglie. Ci sono programmi “delicati” che quindi non aggrediscono con alte temperature dell’acqua le stoviglie più fragili come i bicchieri, programmi per pentole e padelle efficaci contro lo sporco ostinato e che arrivano anche a una temperatura di 70°. Il più utile può risultare sicuramente un programma per i carichi misti che può variare l’intensità della temperatura a seconda dei ripiani, quindi l’importante è organizzare al meglio le stoviglie mettendo in basso quelle più grandi e più sporche e in alto quelle più delicate. Alcuni modelli, come succede per le lavastoviglie Bosch, sono dotati di un sensore che riconosce automaticamente il carico in modo da adattare la quantità di acqua e di energia necessaria alle stoviglie di quel preciso lavaggio. C’è anche il lavaggio rapido, per un uso quotidiano, che in meno di 30 minuti lava le stoviglie a una temperatura di 45°.

Non dimentichiamo il risparmio energetico! 

È sempre preferibile acquistare elettrodomestici, quindi anche lavastoviglie, di classe A e superiore per risparmiare sulla bolletta elettrica e per usufruire anche di agevolazioni fiscali. Inoltre avere un programma eco consente di ridurre i consumi, lava a una temperatura di 50°, ma la durata del ciclo aumenta. Per risparmiare, ma anche per non danneggiare l’elettrodomestico e garantirne la longevità, bastano piccoli accorgimenti: azionare il ciclo sempre a pieno a carico, pulire frequentemente il filtro, eliminare i residui di cibo prima di inserire le stoviglie e utilizzare anche dei detersivi di qualità, senza dimenticare il brillantante che evita aloni e lucida piatti e bicchieri, e il sale che rende l’acqua più dolce e meno calcarea.  Sempre in ottica di risparmio energetico risulta molto utile la funzione di partenza differita che consente di programmare l’ora di partenza del lavaggio: pratico, se si ha una tariffa oraria dell’energia elettrica. 

Non di minore importanza per l’attenzione all’ambiente è il rumore dell’elettrodomestico. Le grandi aziende produttrici si stanno concentrando sempre di più su questo dettaglio cercando di limitare tra i 40 e i 50 dB, il rumore quando la lavastoviglie è in funzione, pensando anche – come fa la lavastoviglie Whirlpool – a programmi notturni che raggiungono solo 39 dB, equivalenti a un lieve rumore di sottofondo come quello dei frigoriferi. 
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