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Il telelavoro lascia il passo allo smart working

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22 febbraio 2016 Alessandra Basile 168

Dopo anni e anni in cui si sono susseguiti accordi, leggi e incentivi che non hanno mai portato a un'esplosione del telelavoro, è stato ora approvato il Disegno di Legge per lo "smart working", vale a dire una forma ibrida tra vecchio e nuovo. Vediamo di cosa si tratta.

Negli ultimi dieci anni tante volte si è parlato di telelavoro. Vuoi come straordinaria opportunità agli occhi dei lavoratori per conciliare i tempi frenetici dell'ufficio (spesso aggravati dagli spostamenti) con quelli della famiglia e della vita privata, vuoi come opportunità per le aziende per aumentare la produttività dei dipendenti. Eppure non ha mai preso piede in maniera prepotente, nonostante gli strumenti tecnologici come i computer, smartphone e tablet aiutino enormemente in questo senso. Tante sono le aziende che rimangono scettiche su questa modalità di lavoro, ma a fine gennaio è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il Disegno Legge dedicato allo "smart working" o "lavoro agile". Che sia la volta buona che tutti si convincano?

Come scegliere il tuo computer per lavorare da casa

Gli step normativi
La forma contrattuale di telelavoro viene recepita dall’Italia nel 2004 con un accordo-quadro interconfederale della UE. Purtroppo, però, molte erano le realtà che vedevano in questa possibilità più rischi che vantaggi reali per le aziende e così nel 2011 si è iniziato a parlare dei primi incentivi del Governo. È stato poi il 2012 a portare ulteriori aggiustamenti con la Legge di Stabilità, fino a quando nel 2014 sono stati definiti nuovi accordi (diventati operativi solo l’anno scorso) per il lavoro domiciliare o satellitare. La svolta, però, potrebbe avvenire con il nuovo Disegno di Legge che parla di "smart working".

Lo "smart working"
Conosciuto anche come "lavoro agile", definisce una "modalità flessibile di esecuzione del rapporto subordinato". Parte dell'attività lavorativa verrà svolta tradizionalmente in ufficio, parte da remoto. L'obbiettivo è il raggiungimento di una maggiore produttività da parte del lavoratore, grazie ai mancati spostamenti per recarsi in sede, e una maggiore flessibilità per il dipendente che potrà trovare una soluzione per la gestione dei "tempi di vita", come sono stati definiti. 
Il trattamento economico non potrà essere inferiore a quello degli altri lavoratori che svolgono le stesse mansioni del dipendente con contratto "smart working" che dovrà altresì concorrere a premi, incentivi e formazione. Alla pari degli altri.

Gli strumenti tecnologici per il "lavoro agile"
Chiaramente, sono stati i velocissimi passi da gigante della tecnologia a favorire lo sviluppo di questo genere di lavoro. Numerosi lavori da ufficio, soprattutto quelli che non richiedono un confronto diretto con clienti o fornitori, si prestano perfettamente per essere svolti da casa. Vediamo, quindi, come ci si deve attrezzare e come si deve organizzare la propria postazione di lavoro che dovrà essere funzionale e pratica.
Spesso chi lavora da remoto, di fatto lavora a casa. Il consiglio è di destinare un'area a esclusivo uso professionale. Così, non mischierete vita privata e lavorativa, potrete concentrarvi e non cadrete nella "tentazione" di lavorare anche in orari poco consoni. Questo può voler dire che dovrete sacrificare un po' gli spazi. Meglio quindi puntare su un notebook o un all-in-one per non occupare troppo spazio sulla scrivania. 
Il computer serve a ben poco, se non collegato a Internet. Quindi dovrete scegliere un router per la vostra connessione Internet. Meglio optare per una connessione wi-fi, in modo da non aver troppi cavi intorno alla postazione di lavoro. Potrà risultare utile avere anche una stampante o una multifunzione per mettere su carta il vostro lavoro. Anche in questo caso, prediligete le macchine senza fili che dialoga in modalità wireless con il vostro computer. 
Questa è la dotazione di base, ovviamente l'high tech offre possibilità infinite. Se invece di un notebook tradizionale, preferite un prodotto ancora più veloce e performante, potete scegliere un ultrabook. Per la protezione dei vostri dati potete pensare di acquistare un NAS e un gruppo di continuità che vi copra da cali di tensione. Le possibilità sono infinite.

L'Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano ha dichiarato che quasi il 50% delle aziende sta iniziando a sperimentare questa nuova forma lavorativa. Forse nel prossimo futuro riusciremo a vedere sradicata la tradizionale idea di lavoro in ufficio. Tutto ormai è smart, quindi perché non anche il lavoro?
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