Monclick Magazine Mobile Huawei: nuovo sistema operativo proprietario?
Mobile

Huawei: nuovo sistema operativo proprietario?

News
30 giugno 2016 Maria Antonia Frassetti 186

Il colosso cinese non smette di stupire: sono di questi giorni i rumor secondo cui il terzo produttore al mondo di smartphone starebbe lavorando a un SO nuovo di zecca, del tutto indipendente da Google. Ecco tutte le indiscrezioni.



Dopo Samsung, potrebbe essere il turno di Huawei: secondo voci più o meno attendibili, l’azienda starebbe sviluppando un sistema operativo proprietario, completamente slegato dalla piattaforma Android di Google. Non sarebbe il primo: il 2015 è stato l’anno di lancio di Tizen, il SO realizzato da Samsung che oggi è installato principalmente sugli smartwatch Gear. Huawei, quindi, seguirebbe questa scia, la cui fortuna però è ancora tutta da capire. Sicuramente rientra tra i progetti dell’azienda cinese la volontà di differenziarsi dai due principali competitors (Samsung e Apple) e di acquisire nuove quote nel mercato globale dei device mobili. La creazione di una piattaforma software propria e indipendente potrebbe rientrare in questo piano.

Guarda tutti i modelli di telefoni cellulari Huawei

Perché un SO proprietario?

Attualmente, tutti gli smartphone Huawei si basano su Android, piattaforma che ha il vantaggio indiscusso di essere open source: questo significa che i produttori di cellulari possono personalizzare il sistema operativo a seconda delle proprie esigenze, ad esempio a livello di interfaccia grafica, pur nel rispetto di alcune regole fondamentali. Sembrerebbe, però, che Google abbia deciso per il futuro di rafforzare il controllo su Android, limitando quindi questa libertà, fondamentalmente per due motivi: rendere più rapidi gli aggiornamenti e velocizzare la risoluzione dei bug sui vari dispositivi. In quest’ottica, un sistema operativo proprietario sarebbe un’alternativa che consentirebbe a Huawei di liberarsi da questa “dipendenza” e di gestire autonomamente lo sviluppo dell’esperienza utente dei propri device.

Un team di developer sarebbe già all’opera nel Nord Europa, in Scandinavia. E’ qui, infatti, che l’azienda cinese ha inaugurato nel 2013 un centro di Ricerca e Sviluppo dedicato al settore mobile, precisamente in Svezia. Soltanto un anno prima, Huawei aveva aperto un’altra struttura R&D del valore di 90 milioni di dollari in Finlandia, sede - tra l’altro - di Nokia. E non a caso, pare che proprio alcuni ex dipendenti e ingegneri Nokia siano stati coinvolti nel nuovo progetto.

Le difficoltà

Attualmente, Huawei vende i propri prodotti essenzialmente nel mercato asiatico, in primis in Cina. Una certa resistenza sussiste ancora in Europa, ma soprattutto nel mercato nordamericano, dove il predominio dell’universo Google è assolutamente indiscusso e difficile da intaccare. Creare un sistema operativo del tutto diverso e distaccato da Android potrebbe forse danneggiare Huawei, anziché favorirne la diffusione tra gli utilizzatori occidentali, soprattutto statunitensi.

Inoltre, non è sufficiente sviluppare solo il sistema operativo in sé. Ciò che forse è ancora più complesso e richiede un lavoro articolato è la creazione di un set di app essenziali che siano compatibili con il nuovo SO, così come di un ecosistema hardware e software più ampio che funzioni correttamente in ogni sua singola parte. 

Per questo motivo, è forse probabile che Huawei si limiti a sviluppare un aggiornamento dell’interfaccia grafica. Non ci sarebbe, quindi, un nuovo SO in arrivo, ma una “rivisitazione” di Emotion UI per smartphone e tablet, disponibile già da settembre. A capo del progetto sarebbe stata messa Abigail Brody, ex software designer di Apple assunta nel 2015.

Smartphone Huawei: ecco le nostre proposte
 
HUAWEI P8 Lite White

Questo smartphone sottilissimo (soltanto 7,7 mm di spessore) vanta una capacità di ripresa eccezionale grazie alla fotocamera posteriore da 13MP e a quella frontale da 5MP: foto luminose, anche in condizioni di scarsa illuminazione e in notturno, dettagli nitidi, selfie naturali grazie alla modalità Bellezza (che migliora i tratti del volto) e al flash a doppia tonalità che elimina l’effetto occhi rossi. Tutto ciò si affianca alla potenza di un processore octacore Kirin 620 da 64 bit che supporta foto HDR e video HD da 1080p. Infine, gli speaker audio consentono di sentire suoni più chiari e dettagliati.
 
HUAWEI P8 Champagne

Questo modello è un buon connubio di design e comfort: linee essenziali e eleganti, display da 5,2 pollici con bordo ridotto, spessore di 6,4 mm e scocca unibody in metallo. E’ dotato di chipset Kirin 930 Octa-core a 64 bit che garantisce prestazioni superiori e consumi energetici contenuti. Anche in questo caso, l’esperienza fotografica è d’eccellenza grazie al sensore a 4 colori (RGBW) da 13MP, allo stabilizzatore ottico d’immagine (OIS) e al processore d’immagine professionale. Con questo smartphone si è sempre connessi, in quanto HUAWEI P8 rileva le reti Wi-Fi disponibili e si connette automaticamente a quella migliore.
 
HUAWEI G8 Dual Sim Gold

Lo smartphone dispone di un display FHD da 5.5” con vetro ultra-resistente Gorilla Glass 4 curvo, una scocca in metallo, lenti in zaffiro e altoparlanti a sei fori. La tecnologia fingerprint ID di nuova generazione, precisa e sicura, consente di sbloccare il device con un semplice tocco delle dita. La fotocamera da 13MP BSI (Back-Side Illuminated) è dotata di stabilizzatore ottico d'immagine e di una lente con focale 28, in modo da realizzare foto sempre perfette e di qualità professionale. Infine, la doppia antenna e la batteria di lunga durata garantiscono la stabilità della connessione, in qualsiasi luogo.

 
Condividi
Seguici Su