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Hoverboard: cosa sono e a che servono

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16 giugno 2016 Maria Antonia Frassetti 446

Gadget tecnologici? Giocattoli di puro divertimento? Oppure, mezzi di trasporto eco-friendly del futuro? In qualunque modo li si consideri, è innegabile che questi nuovissimi skate si stiano diffondendo rapidamente, anche in Italia. Ve li presentiamo.



Chi non ha mai visto la saga fantascientifica di Ritorno al futuro e sognato di spostarsi a bordo del Mattel Hoverboard, lo skateboard volante usato da Marty McFly lungo le strade di Hill Valley? Sicuramente, l’avveniristico velivolo è subito entrato nell’immaginario collettivo come oggetto del desiderio e in molti si sono cimentati negli anni a ricreare nella realtà il celebre volopattino. Basti pensare a Slide (giusto per citare il caso più recente e di successo), lo skateboard presentato circa un anno fa dalla società automobilistica giapponese Lexus, i cui video dimostrativi sono diventati virali nel giro di pochi giorni: si tratta di uno skate “fluttuante” in aria che funziona a levitazione magnetica, ma che ha scarsissima autonomia e può essere usato solo su un apposito skate-park. Per questo motivo non è stato poi commercializzato, suscitando delusione in molti.

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Come funzionano gli hoverboard

I primi hoverboard sono arrivati direttamente dalla Cina e hanno riscosso un immediato successo nei paesi anglofoni, grazie anche a molte celebrities americane che si sono mostrate in pubblico a bordo di questi personal transporter. Ma come sono fatti di preciso? Gli hoverboard, denominati anche più correttamente self-balance scooter, hanno due ruote ben saldate a terra, di diametro da 6 oppure 10 pollici, e si muovono grazie a un motore elettrico alimentato da una batteria che normalmente raggiunge le due ore di autonomia. Si comandano semplicemente con l’inclinazione dei piedi, ognuno posizionato su una ruota: spostandoli entrambi in avanti si accelera, indietro si frena, inclinandone solo uno si curva.

Gli hoverboard più comuni possono raggiungere una velocità di circa 10 km all’ora e reggere un peso massimo di 100 kg. Molti modelli hanno dei led che si illuminano in situazioni di poca luce, così da essere visibili anche di sera e di notte. I balance scooter più recenti e tecnologici funzionano anche su leggere pendenze e su superfici non perfettamente lisce. Inoltre, molti prevedono degli speaker bluetooh posizionati sotto alla pedana per poter ascoltare la musica preferita anche in movimento

Quali sono i possibili usi?

Gli hoverboard possono essere considerati a ben vedere un dispositivo funzionale e non inquinante da utilizzare per coprire brevi tragitti, ad esempio per andare a lavoro, a scuola o per fare la spesa. In realtà, e forse tanti non lo sanno, questo non è ancora possibile, almeno non legalmente. Infatti, il Codice della strada italiano e di molti altri paesi non riconosce gli hoverboard come dei veri e propri veicoli, al pari delle biciclette, ma come dei semplici acceleratori di andatura. Questo significa che non possono essere utilizzati in strada, sui marciapiedi e nelle piste ciclabili. Per molti, però, è solo una mera questione di tempo: così come per altre recenti novità tecnologiche, come i droni e il monopattino elettrico Segway, le leggi arriveranno a breve, vista la necessità di regolare un fenomeno sempre più diffuso che potrebbe avere un impatto positivo in termini di mobilità ecologica e sostenibile.
 
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Al momento, quindi, gli hoverboard possono essere usati solo in ambito privato, nel giardino o nel cortile di casa, per lo meno se non si vuole infrangere la legge. Si limitano così a essere dei giocattoli tecnologici con cui divertirsi. Diversamente, questi skateboard potrebbero essere utilizzati all’interno delle grandi aziende per facilitare e velocizzare gli spostamenti dei dipendenti, oppure nei magazzini, o ancora nei negozi di certe dimensioni.

Sicuramente, sono poco maneggevoli e pratici da spostare, anche se molti modelli vengono venduti con l’apposita borsa per il trasporto: in genere un hoverboard pesa, infatti, sui 10 kg. Difficile pensare, ad esempio, di portarselo con sé su un mezzo pubblico. Di certo, per l’uso in sicurezza è consigliato indossare casco, ginocchiere e gomitiere per proteggersi in caso di cadute. Altro consiglio: accertarsi della qualità dei componenti interni. I primi modelli immessi sul mercato, infatti, si surriscaldavano facilmente e la batteria correva spesso il rischio di incendiarsi.
 
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