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Alimentatore per PC, come scegliere quello giusto

Guida all'acquisto
23 novembre 2015 Monclick 670

L'alimentatore è il componente più importante di un PC completo, perché senza un modello dalle buone caratteristiche, non importa quanto costosi o potenti siano gli altri componenti, tutto il sistema risulterà inutilizzabile.

L'alimentatore è un componente importante per i PC completi, anzi il più importante perché deve alimentare in maniera corretta e stabile tutte le altri parti - processore, scheda video, scheda madre, etc. Senza l'alimentatore, un PC semplicemente non funziona, mentre un modello qualitativamente scarso o poco potente metterà a rischio tutta l'integrità del sistema.

Sul mercato ci sono alimentatori di ogni genere, che si distinguono per diversi particolari, a partire dalle dimensioni. Il più diffuso è l'alimentatore ATX, che ha dimensioni compatibili con la stragrande maggioranza dei case. Ci sono anche alimentatori SFX dalle dimensioni più contenute, per essere usati laddove lo spazio è minore.

Un alimentatore può essere modulare, parzialmente modulare oppure non modulare. Gli alimentatori modulari sono quelli con cavi completamente rimovibili, quelli parzialmente modulari hanno cavi rimovibili salvo l'ATX a 24 pin (l'alimentazione principale del sistema da collegare alla scheda madre) e infine c'è l'alimentatore non modulare, dove tutti i cavi sono saldamente collegati e inscindibili dal prodotto. Sempre più alimentatori sono modulari, perché permettono di collegare solo i cavi necessari, rendendo le installazioni più pulite e ordinate; inoltre più spazio libero c'è all'interno del case, migliore sarà il raffreddamento dei componenti, una caratteristica essenziale per il buon funzionamento del PC.

Infine c'è la potenza, che è spesso l'unico parametro che viene preso in considerazione. La potenza dell'alimentatore deve essere commisurata all'hardware: un modello sottodimensionato porterà a instabilità del sistema, uno sovradimensionato costerà solo di più, e non sarà sfruttato. Siccome non è possibile prevedere tutte le configurazioni possibili per consigliare il giusto modello, considerate quanto segue: per un computer tradizionale, con il quale navigare online, scrivere email e documenti, un alimentatore da 450/550 watt dovrebbe essere più che sufficiente. Un PC di questo tipo solitamente ha un CPU Intel Core i3 o Core i5, oppure una APU AMD A8/A10, tutte con grafica integrata, o al massimo una scheda video di fascia medio-bassa a corredo, come le GeForce 650/750 o le AMD R7 260/270.

Se con il PC giocate in modo intensivo, un alimentatore da 700/800 watt sarà una scelta migliore. I PC di questo genere sono basati su microprocessori Intel Core i7 a quattro core, oppure CPU AMD FX a sei e otto core,  schede video come la GeForce GTX 770 o più potenti, oppure AMD Radeon R9 280X o superiori.

Chi invece vuole il top dei componenti dovrebbe puntare su alimentatori da 1000 watt. Sul mercato esistono alimentatori con potenza superiore a 1000 watt. In questo caso spesso si usa il miglior processore sul mercato, in questo momento una CPU Intel a sei core, e una scheda video estrema, come la GTX 780 Ti o la Radeon R9 290X o le soluzioni con doppia GPU Radeon R9 295X2.

Un parametro collegato alla potenza, ma soprattutto legato alla bolletta energetica, è il parametro di efficienza, indicato come "80 PLUS". Vi sono diversi livelli di efficienza: 80 Plus, 80 Plus Bronze, 80 Plus Silver, 80 Plus Gold, 80 Plus Platinum e 80 Plus Titanium.

La specifica 80 Plus Bronze è una delle più diffuse e indica che l'alimentatore ha un'efficienza dell'81% con un carico del 20%, per poi salire all'85% e di nuovo all'81% con carichi del 50% e del 100%. Le altre certificazioni (Silver, Gold, Platinum e Titanium) raggiungono livelli più alti fino a sfiorare il 100% dell'efficienza. Più un alimentatore è efficiente, minore è la dispersione di corrente e più bassa è la temperatura raggiunta anche in condizioni difficili.

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