Monclick Magazine Tempo Libero Come scegliere la velocità Wi-Fi: gli standard e i benefici
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Come scegliere la velocità Wi-Fi: gli standard e i benefici

Guida all'acquisto
09 dicembre 2015 Monclick 378

Il trasferimento di dati è un'attività più complessa di quello che si è portati a pensare. Ci sono diversi standard di velocità, ognuno con le sue caratteristiche: 802.11 g, n, ac... Quali sono le differenze e quali acquistare?

Se state cercando un router wireless, una chiavetta Wi-Fi, ma anche un tablet, uno smartphone o un notebook, vi sarete accorti che alla voce "Wireless", spesso vengono indicate delle sigle o delle velocità, espresse in "Mbps", cioè "Megabit per secondo".

Innanzitutto, prima di sapere come scegliere la velocità Wi-Fi, ricordiamo che la velocità così espressa indica la quantità di dati che il dispositivo è in grado di trasferire ogni secondo, su linea teorica. Si perché lo standard definisce una determinata velocità, ma nella realtà ci sono sempre ostacoli per non permettono di raggiungere la velocità piena. Inoltre, ricordatevi che si parla di megabit, non megabyte, misura più comune per indicare anche la dimensione dei file. 1 megabyte equivale a 8 megabit, quindi se viene indicata una velocità di trasferimento di 100 megabit / sec, significa che quell'apparecchio è in grado di trasferire, teoricamente, 12.5 megabyte ogni secondo. Abbiamo ricordato questo dettaglio in quanto è semplice confondersi e pensare che una velocità indicata come 100 Mbps, equivale alla capacità di trasferire 1 file da 100 megabyte in un solo secondo, che sarebbe tantissimo.

Gli standard oggi diffusi sono ancora tre e sono identificati dalle lettere g, n e ac. Potreste trovare ancora indicazioni agli standard a e b, accompagnati però a uno degli altri standard più veloci, quindi non fateci caso. Lo standard g (802.11 g) permette di gestire una velocità massima di 54 Mbps, cioè poco meno di 7 megabyte al secondo. Lo standard n (802.11 n) raggiunge invece i 300 o 600 Mbps (in base alla frequenza adottata), mentre lo standard più recente, definito ac, supera i 1000 Mbps.

Ricordatevi però che questo sono sempre velocità teoriche, che il trasferimento dati è un'attività complessa e ogni volta che si attiva un flusso di trasferimento, parte della banda è usata per gestire e controllare i dati stessi. In poche parole, i valori reali sono inferiori rispetto a quelli teorici, per motivi fisici e della tecnologia stessa. Ma quindi come capire qual è lo standard giusto da scegliere? Per fortuna la scelta è semplice, basta seguire alcune regole basilari.

Lo standard più moderno (oggi è l'ac), è retrocompatibile con gli altri standard (almeno fino ad ora è così). Questo significa che dispositivi differenti, basati su standard differenti, potranno comunicare ugualmente tra loro. Ovviamente a decidere la massima velocità di trasferimento sarà il dispositivo basato sullo standard più vecchio. Quindi scegliere il modello più recente è sempre la mossa migliore. Inoltre a partire dallo standard n, la velocità è sufficiente per gestire flussi video/audio ad alta risoluzione, poiché solitamente è questa l'attività più impegnativa che si può affidare a dispositivi collegati tra loro tramite il Wi-Fi. Evitate quindi dispositivi più vecchi dello standard g se potete, e affidatevi sempre ai prodotti più moderni, poiché non solo vi offriranno prestazioni superiori, ma dureranno anche di più nel tempo.

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