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Come aggiornare un notebook: cosa si può cambiare

Guida all'acquisto
27 gennaio 2016 Monclick 7152

Memoria RAM, hard disk e processore sono i componenti che è possibile sostituire all'interno di un notebook, ammesso che ci sia un modo facile per raggiungerli e che si sia in grado di farlo. Ecco come.



Se si possiede un notebook lento e con poca memoria, forse è il caso di cambiarlo. Esiste, però, un'altra soluzione, soprattutto se si ha un budget limitato: aggiornare i componenti interni per migliorare le prestazioni del PC portatile e ridargli così una “nuova vita". Aggiornare un notebook non è però da tutti, anche se molti hanno le competenze per acquistare un hard disk o una RAM adeguati per rendere il notebook più veloce. Tuttavia, non tutti i prodotti in commercio permettono di eseguire questa operazione.

Quando non si può aggiornare un notebook
Il primo ostacolo è di natura burocratica: la sostituzione dei componenti fa decadere la garanzia, se ancora attiva. Il problema più grande, però, riguarda l'accessibilità ai componenti interni. Tutto dipende dalla presenza di sportelli svitabili alla base che diano accesso alle parti da aggiornare. Tranne rare eccezioni, questi sportelli sono normalmente assenti su tablet e ultrabook, mentre sono sempre presenti sulle workstation grafiche e sui notebook per il gaming. In ogni caso, è necessario controllare di volta in volta.

Quali componenti si possono aggiornare?
Anche se ci sono gli sportelli, dove si può intervenire? I margini di intervento sono molto ristretti e si limitano a memoria RAM, disco rigido e in qualche caso il processore. I moduli di memoria in genere sono di tipo SODIMM a 144 pin e, tranne in casi eccezionali, i notebook dispongono di due soli slot di espansione. Anche se è preferibile occuparli entrambi per sfruttare il Dual Channel, quasi sicuramente dovrete rimuovere entrambi i moduli installati e sostituirli con altrettanti nuovi.

Test di laboratori specializzati dimostrano, tuttavia, che nei computer recenti raddoppiare la memoria RAM non comporta un raddoppio delle prestazioni, anzi, nella maggior parte dei casi il miglioramento è risibile. Si ottengono invece ottimi risultati sostituendo il disco rigido tradizionale con un SSD. Non è difficile trovare in commercio unità SSD da 2,5 pollici, ossia identici a quelli di un hard disk tradizionale e anche l'installazione è analoga. I vantaggi che si apportano al sistema in questo caso sono duplici: da una parte si aumenta notevolmente la velocità di lettura e scrittura dei dati (apprezzabile anche in avvio del computer e delle singole applicazioni), dall'altra si abbassa il tasso di guasti, perché gli SSD non hanno parti meccaniche in movimento.

SSD e hard disk: scegli quello che fa per te

Nei sistemi che lo consentono, l'unico altro intervento possibile è il cambio di processore. Passare da un processore Core i3 a un processore Core i7 aumenta le prestazioni in maniera sensibile. Materialmente la sostituzione è semplice, ma chi non ha le conoscenze tecniche adeguate necessita di supporto per la scelta del nuovo processore, che deve essere compatibile con la scheda madre su cui deve essere installato e non deve alzare la produzione di calore oltre quanto previsto dal sistema di raffreddamento.

Nonostante da tempo esistano chip grafici montati su moduli rimovibili, invece, non si riesce a trovarne in commercio per il fai da te e i produttori di notebook non prevedono questo upgrade nemmeno in sede di assistenza. Se ci tenete ad avere prestazioni grafiche di buon livello, quindi, provvedete fin dal momento dell'acquisto del notebook a scegliere un modello con un chip adeguato alle vostre necessità.

 

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