Cambiare il toner della stampante: come e quando

Guida all'acquisto
20/04/2016 Alessandra Basile 1062

La sostituzione del toner non è un'operazione complicata, ma è necessario seguire alcuni accorgimenti sia nella scelta del consumabile migliore, sia durante l'operazione stessa, onde evitare seri danni alla macchina. 

La Legge di Murphy non perdona: il toner della stampante finisce sempre quando dovete stampare un contratto, delle fatture o delle lettere importanti. I testi sono pressoché invisibili sulla pagina e il tutto diventa impresentabile. Non si scappa, succede sempre così. Oppure si può evitare questo fastidiosissimo inconveniente per tempo? Ovviamente sì, basta riconoscere i chiari segnali in arrivo dalla stampante o dal computer. Quando i vostri documenti stampati iniziano a essere sbiaditi o a presentare degli aloni grigi, molto probabilmente è ora di cambiare il toner della stampante. Alcuni produttori fanno dialogare direttamente la macchina di stampa con il computer, in questo caso visualizzerete un messaggio che vi avvisa che il livello del toner è basso.

Non rimanere a secco! Scegli il toner per la tua stampante

Toner e tamburo: la differenza
È bene sapere che questi due componenti sono ben distinti e hanno funzioni differenti. Il toner è composto da una polvere sottilissima mescolata con un pigmento (l'inchiostro), il tamburo è un'unità fotosensibile che trasferisce di fatto il toner sulla carta. Entrambi sono necessari per il corretto funzionamento della stampante, ma non è detto che debbano essere sostituiti nello stesso momento. Attenzione, poiché la polvere di cui si compone il toner contiene resina, ferro e può avere altri residui metallici, è importante che non venga a contatto con la pelle, in modo da evitare allergie o altre reazioni cutanee.

I passaggi necessari
Innanzitutto, sappiate che ogni stampante ha le sue specifiche caratteristiche e i componenti hanno posizionamenti diversi. Pertanto, è sempre opportuno consultare il manuale del produttore. Ma se, come spesso accade, il libretto d'istruzioni è finito chissà dove, ecco alcune regole di base.
Per cambiare il toner della stampante, quasi sempre è necessario che la stessa sia accesa. Questo permetterà alla macchina di comunicare con il computer e ai vari componenti di autoposizionarsi correttamente e potrete accede facilmente alla cartuccia. Dopo di che, dovrete aprire il coperchio che protegge l’unità di stampa ed estrarre il toner e il tamburo. Pulite il vano che accoglierà il nuovo toner, così le vostre stampe staranno ancora migliori. Attenzione, utilizzate solo un panno asciutto, senza nessun tipo di detersivo.
Disimballate la nuova cartuccia solo quando state per inserirla nella stampante, in modo da evitare inutili (e dannose) dispersioni nell’ambiente. Quando toccate il toner, fate attenzione a non toccare il microchip: serve per inviare informazioni al computer, come il livello residuo. Agitate gentilmente il toner in orizzontale in modo da distribuire uniformemente la polvere al suo interno e posizionatelo nella stampante. Richiudete il coperchio e l’operazione è conclusa.
 
Pulire il toner della stampante laser
La pulizia del vano del toner è una delle operazioni più delicate e importanti: da un lato occorre pulirlo in modo corretto e frequente, per evitare che eventuali depositi di polvere possano danneggiare l’apparecchio, dall’altro non vanno utilizzati detersivi o sostanze potenzialmente corrosive che rischierebbero di rovinare comunque la vostra stampante laser, impedendone così il corretto funzionamento. Suggeriamo, quindi, di utilizzare semplicemente un panno asciutto e pulito, senza aggiungere alcun tipo di detersivo. Al massimo è possibile avvalersi dei kit Liquido spray + panno normalmente usati per monitor LCD, il cui liquido è composto da solventi non aggressivi sui materiali plastici e che possono essere utilizzati anche per rimuovere ditate e polvere dalla scocca, insieme a bombolette di aria compressa spray che possono aiutare nella rimozione dei residui di toner e polvere accumulati sul tamburo (ove presente) e nel vano del toner. Molto utile può essere infine utilizzare (con cautela) un aspirapolvere, qualora sia dotato di accessori appositi per gli spazi piccoli.
 
Quale toner scegliere per la stampante laser? Originale o compatibile?
Un altro punto critico quando si esaurisce il toner è la scelta di quello nuovo da acquistare. È meglio rivolgersi solo agli originali o si possono valutare anche i compatibili? Ci sono dei rischi? Sicuramente la scelta migliore è quella del consumabile originale: la compatibilità è garantita al 100% e non s'incorre nel rischio di portare a casa una cartuccia problematica. Per risparmiare, potete scegliere un modello XXL, che costa ovviamente di più, ma rappresenta un investimento vantaggioso quando si stampano grandi quantitativi di pagine. Se preferite comunque scegliere un toner compatibile assicuratevi che il serbatoio si adatti alla stampante e che la polvere abbia lo stesso grado di pigmentazione. Infine, scegliete un toner che soddisfi gli standard di qualità: deve rispettare la certificazione ISO 14001, o la ISO 9001 o, almeno, riportare la dicitura STMC (Standard Tests Method Commission). Perché va bene risparmiare, ma sbagliando toner potreste addirittura danneggiare la stampante e sicuramente il gioco non vale la candela.
 
Come cambiare il toner di una stampante Samsung
Samsung produce stampanti e multifunzione di tutte le fasce di prezzo, sia per uso domestico che professionale, per stampa in bianco e nero o a colori.
I toner variano molto sia per formato che per capacità e, come in tutti i principali brand produttori di questo tipo di macchine, sono disponibili toner standard o ad alta capacità. Nella macchine professionali (definite commercialmente office) la sostituzione va effettuata quando sul display della macchina compare un avviso di toner in esaurimento (avviso che viene anche notificato dal software configurato nei computer collegati alla macchina): l’operazione sulla maggior parte delle macchine professionali si effettua aprendo uno sportello laterale ed estraendo il toner (a volte dopo aver aperto una clip), mentre nelle macchine per uso domestico (definite commercialmente consumer) quasi sempre si solleva la parte superiore della macchina per accedere al vano toner: si può quindi estrarre il toner, talvolta con l’ausilio di una piccola maniglia.

La sostituzione del toner nella stampante HP Laserjet
La serie delle stampanti e multifunzione a tecnologia laser di HP è denominata Laserjet , per distinguerla dalle serie Officejet e Deskjet dotate di tecnologia inkjet (a getto d’inchiostro). La serie Laserjet è a sua volta composta da macchine in bianco e nero o a colori (Color Laserjet). La gamma va dalle più semplici stampanti e multifunzione per uso casalingo fino a potenti macchine professionali per grandi uffici (denominate anche macchine Office): HP vanta grande semplicità nella sostituzione dei toner anche per le macchine più grandi, in cui con pochi e semplici movimenti è possibile effettuare questa operazione anche da parte di personale non specializzato.

Come cambiare il toner della stampante Brother
Brother vanta una lunga storia di macchine a tecnologia laser e si è sempre distinta per un rapporto qualità-prezzo ottimale e per la semplicità d’uso: non fanno eccezione i toner, sia a colori che in bianco e nero, la cui sostituzione si presenta facile, sollevando parte della scocca della macchina sotto la quale si accede facilmente al vano toner.

Come sostituire il toner alla stampante Epson
Epson produce numerose macchine laser (serie AcuLaser e Workforce) sia a colori che in bianco e nero.
In alcune AcuLaser vi sono toner dalla forma cilindrica, mentre in molte altre si tratta di toner dalla forma squadrata dotati di maniglia o comunque di supporti per poterne agevolare la sostituzione, che si presenta per lo più semplice, sollevando parte della struttura della macchina per accedere al vano toner o, come in altri brand, aprendo un apposito coperchio sulla scocca della macchina.
 
Costo del toner di una stampante laser
Il costo dei toner può variare da poche decine di euro fino a qualche centinaio, nel caso di macchine per grandi performance posizionate in grandi uffici. Tutti i brand producono normalmente sia toner standard che ad alta capacità (talvolta presentato con suffissi quali XL, HC, ecc.): per un utilizzo intensivo è sempre consigliabile acquistare quelle ad alta capacità, che consentono di avere un costo/pagina più conveniente, in quanto hanno durata mediamente di 2/2,5 volte superiore.
Nelle stampanti laser colore i toner sono quasi sempre in quadricromia, cioè divisi in nero, ciano, magenta e giallo.
 
Durata e autonomia del toner di una stampante laser
La durata dei toner può variare da 6-700 pagine fino a qualche migliaio: naturalmente dipende dall’utilizzo che si fa della macchina e da quale tipologia di documenti vengono stampati. Il calcolo della durata di un toner viene effettuato secondo uno standard ISO con copertura di toner per il 4-5% di un foglio in formato A4, che corrisponde ad un documento scritto di densità media. Stampando per esempio un documento dove sono presenti immagini, molti termini in grassetto (bold) o disegni con riempitura di colore, si avrà una durata minore in numero di pagine.
Un avviso di toner scarso da sostituire viene evidenziato sul display della macchina e contemporaneamente dai software configurati nei computer collegati: in molti casi i software sono predisposti per inoltrare una email ad un indirizzo di posta da impostare al fine di attivare la spedizione di toner sostitutivo quando questo risulta in esaurimento. E’ una tecnologia molto utile per non rimanere a secco, soprattutto in ambienti lavorativi dove più persone usano la stessa macchina, e dove quindi una verifica più facilmente può sfuggire.

Smaltimento dei toner
I toner esausti, una volta estratti dalla macchina, vanno inseriti nella stessa confezione di quelli nuovi appena installati e smaltiti attraverso le isole ecologiche disponibili in molti Comuni, oppure attraverso gli appositi raccoglitori per lo smaltimento toner disponibili all’interno di molte aziende: non va mai gettato nell’immondizia comune in quanto altamente inquinante. Sul mercato vi sono ormai numerose aziende che si occupano di organizzare e gestire il servizio di smaltimento dei toner esausti a costi fissi predefiniti, senza ulteriori oneri per aziende e piccoli uffici, a norma di legge. Nella gran parte dei casi si stratta di società di servizi che effettuano 2-3 (o più) ritiri all'anno di toner esausti nell'apposito contenitore posizionato all'interno degli uffici, a chiamata oppure a scadenza periodiche, dietro pagamento di un canone annuo.