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5G, la nuova generazione della tecnologia per la connessione Internet mobile

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27 febbraio 2016 Maria Antonia Frassetti 363

Il recente Mobile World Congress di Barcellona ha rappresentato l’occasione per fare il punto sul nuovo standard di comunicazione, ancora in fase di sperimentazione. Cerchiamo di capire di cosa si tratta e quali sono le possibili applicazioni.



Erano gli anni ’90 quando venne lanciato sul mercato il primo telefono cellulare. Da allora, la tecnologia mobile ha fatto passi da gigante, soprattutto per quanto riguarda lo standard di comunicazione adottato: è stata inizialmente l’era dell’1G e del 2G, poi del 3G e, infine, del 4G, che è la tipologia di rete attualmente utilizzata e anche quella più veloce per la trasmissione dei dati su smartphone e su tablet. Ma si sta già guardando avanti.

In occasione del Mobile World Congress di Barcellona, la fiera internazionale dedicata alla telefonia mobile che si è conclusa il 25 febbraio, si è parlato di 5G, la tecnologia di ultimissima generazione che i principali produttori del settore hanno recentemente iniziato a testare e che potrebbe arrivare sul mercato intorno al 2020. La strada è, dunque, ancora lunga. Le aspettative, però, sono notevoli e le possibilità in ambito business consistenti. Proviamo, allora, a capirne un po’ di più.

Quali sono i vantaggi del 5G
La necessità di sviluppare un nuovo standard per la comunicazione mobile nasce da un dato di fatto: ci sono sempre più utenti in tutto il mondo che si connettono alla rete in modalità mobile. Con il 5G si vuole, dunque, sviluppare una banda tanto ampia da poter soddisfare questa maggiore richiesta a livello globale. Non solo: l’obbiettivo è anche quello di migliorare le prestazioni della connessione, garantendo velocità maggiori di trasmissione dei dati. Per esempio, si potrà scaricare facilmente un intero film in pochissimi secondi.

Applicazioni del 5G
Il nuovo standard, ovviamente, modificherà le nostre abitudini quotidiane collegate a Internet, sia sul lavoro che in tutte quelle attività legate al tempo libero e all’intrattenimento. Ci sono, però, anche implicazioni più profonde: il 5G intende creare una rete densa e iperconnessa di dispositivi di varia natura.
E’ il cosiddetto Internet of Things: miliardi di persone e di “cose” saranno collegati tra di loro (e lo sono già in alcuni ambiti) attraverso Internet. Tutto diventerà digitale e interattivo, anche le macchine. E’ il settore dell’automotive e, più in generale, quello dei trasporti su cui si stanno indirizzando principalmente gli sforzi dell’IoT, nonostante le polemiche scaturite dal prototipo della macchina che si guida da sola in sviluppo da Google dal 2014. Ciò che si prevede per il futuro è una realtà in cui i veicoli si gestiranno in autonomia e arriveranno a “guidarsi” da soli attraverso Internet e sensori appositi senza bisogno dell’intermediazione umana. Quello che un tempo sembrava fantascienza forse non è poi così lontano.

Leggi anche il nostro articolo "Internet of Things, cosa c'è da sapere"

Chi sono i protagonisti 
A investire nello sviluppo del 5G sono quasi tutti i principali produttori di smartphone e i paesi di tutto il mondo, in primis Regno Unito, Cina (guidata dall’azienda Huawei), Giappone e Corea del Sud. Quest’ultima, in particolare, vede nelle prossime Olimpiadi invernali, che si terranno nel 2018 a Pyeongchang, un’importante vetrina di lancio per la nuova rete Internet superveloce. Il Giappone, invece, mira a una rete 5G pronta e funzionante per i Giochi Olimpici di Tokyo del 2020. Il coinvolgimento, dunque, è globale e inizia a interessare anche l’Europa, seppur con un certo ritardo rispetto ai grandi “big” dell’Asia. 

Considerevoli fondi sono stati stanziati, a seguito anche di collaborazioni tra governi, imprese private e università. I primi test sono stati avviati e si stanno raccogliendo i risultati iniziali. Non ci resta che aspettare la fine del decennio, con la diffusione commerciale vera e propria del 5G, per vedere se le previsioni su questa tecnologia ancora in piena evoluzione e su cui si giocano le dinamiche future della connettività mobile mondiale saranno confermate.
 
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