Monclick Magazine Tempo Libero 5 consigli per gestire la tua reputazione online
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5 consigli per gestire la tua reputazione online

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23 novembre 2015 Alessandra Basile 122

Non solo le aziende devono preoccuparsi di brand reputation, in realtà ognuno di noi dovrebbe avere a cuore l'immagine che dà di sé sui social e sul web in genere

Ti sei mai chiesto come appari su web o di cosa sanno veramente i social di te? No? Male. Forse non sai che ogni tuo click, ogni tua visita su un sito Internet piuttosto che un altro, il tuo comportamento web dallo smartphone, traccia la tua storia, la tua identità. Che sia il più fedele possibile a come sei veramente o a cosa vorresti che trasparisse di te, è tutto nelle tue mani. 

Una recente ricerca ha fatto emergere che ben sette datori di lavoro su dieci controllano i profili social dei candidati cui vorrebbero offrire un lavoro, per cercare di capire con chi avranno a che fare. E non parliamo solo della pagina LinkedIn, canale tradizionalmente dedicato al mondo professionale, ma anche degli account Facebook, Twitter o Instagram. La speranza è quella di evitare problemi di natura disciplinare o personale, cercando di captare le abitudini di questa persona. Cercano, quindi, di avere notizie sulle sue ideologie politiche, religiose, lo stile di vita, gli interessi... Tutto il possibile per decidere se è la persona giusta o meno. Ovviamente, affiancandolo a tutto quello già emerso o che può emergere dalla selezione tradizionale.

Di recente, infatti, sono stati pubblicati dei tool di valutazione del comportamento digitale degli utenti. Il primo è Apply Magic Sauce, sviluppato dall’Università di Cambridge. In sostanza verte sui like che gli utenti mettono a determinati post piuttosto che ad altri, cercando di intercettare un filo conduttore o un minimo comune denominatore. Tuttavia, è un sistema ancora da perfezionare. Infatti, i like vengono spesso lasciati senza pensarci troppo su, a volte addirittura per sbaglio, e può anche capitare che non rispecchino un reale apprezzamento della notizia in questione, ma solo un interesse. Proprio per questo, Facebook sta testando bottoni diversi dal “mi piace”, qualcosa in più che consenta all’utente di dire che una notizia lo interessa, ma lo addolora o lo indigna. È il caso delle tragedie o di notizie di cronaca drammatiche.
Il secondo è Digital Shadow di Ubisoft. In questo caso il criterio di valutazione sono le parole più utilizzate per scrivere post e l’orario di maggior utilizzo dei social.

Proviamo, quindi, a capire quali sono le linee guida da seguire per gestire al meglio la propria reputazione online.

1. La foto profilo. Rappresenta il vostro biglietto da visita, la primissima immagine che date. Soprattutto nel caso in cui stiate cercando lavoro, è meglio evitare foto in costume o in abiti eccessivamente provocatori, prediligendo qualcosa di più sobrio. Potrebbe essere una buona idea utilizzare un’immagine che ci rappresenti mentre dedichiamo del tempo ad una nostra passione o ad un hobby. In modo da farci riconoscere meglio.
2. La gestione della privacy. Limitare la privacy dei vostri post agli amici non è più sufficiente. Innanzitutto, ognuno di noi ha tra le proprie cerchie qualcuno che non conosce bene, un amico di un amico sul quale non potremmo mettere esattamente la mano sul fuoco in quanto ad affidabilità. In secondo luogo, con gli strumenti adeguati, questo limite è bypassabile.
3. Il tono dei vostri post. Evitate post eccessivamente polemici, violenti, critici. Dareste l’impressione di essere persone complicate da gestire e che prima o poi avrebbero difficoltà con altri colleghi.
4. L'abuso dei check-in. Può essere divertente far sapere ai nostri amici che ci troviamo in una location particolare, in ristorante particolarmente glamour o a un concerto urlo, ma fare costantemente check-in non è utile. Potreste apparire come quel tipo di persone che fanno qualcosa solo per postarlo sui social, piuttosto che per divertirsi veramente. Non solo, dareste l’impressione di una vita eccessivamente mondana che potrebbe non andare a genio a un eventuale datore di lavoro. Senza dimenticare, ovviamente, tutto quello che concerne la sicurezza. 
5. I temi dei vostri contenuti. Pubblicate post con notizie di interesse comune, di attualità o di nuovi trend nel vostro ambito lavorativo. Dimostrerete di essere persone attente al mondo che vi circonda, curiose e con voglia di apprendere. 
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