Glossario: lettera z

 Zip
Lo ZIP è un formato di compressione dei dati molto diffuso nei computer IBM-PC con sistemi operativi Microsoft e supportato di default nei computer Apple con sistema operativo Mac OS X. Supporta vari algoritmi di compressione, uno dei quali è basato su una variante dell'algoritmo LZW. Ogni file viene compresso separatamente, il che permette di estrarre rapidamente i singoli file (talvolta anche da file parzialmente danneggiati) a discapito della compressione complessiva. Un file Zip si riconosce grazie all'header "PK" (codifica ascii)

Il formato originale supportava un debole schema di protezione con password (cifratura simmetrica), attualmente considerato inadeguato. Versioni più recenti dei programmi che gestiscono questo formato spesso supportano algoritmi più recenti e funzionali (es: AES).

Essendo un formato senza perdita di informazioni (lossless), viene spesso utilizzato per inviare programmi o file che non possono essere modificati dal processo di compressione. Nato in ambiente DOS, ha trovato con il passare del tempo validi concorrenti in altri formati, come ARJ, RAR, ACE o 7z che offrono un rapporto di compressione maggiore (a volte a discapito della velocità); la sua grande diffusione gli permette tuttavia di essere considerato uno standard de facto per tali sistemi. Ne esistono versioni per Unix e Mac OS, in cui però sono più diffusi altri software, con prestazioni migliori [senza fonte], come ad esempio bzip2, gzip, StuffIt e DiskImage.
 Zmh
Ore definite per specifiche tecniche nelle quali i nodi di una rete si scambiano i pacchetti di posta o altri particolari file.
 Zoom
Funzione che consente una lunghezza a variazione continua, entro un campo di escursione prestabilito, ovvero la possibilità di modificare l’angolazione del campo visivo inquadrato, avvicinando o allontanando il soggetto da fotografare. L'immagine potrà quindi risultare più grande (zoom in) o più piccola (zoom out). Spesso lo zoom viene associato ad un fattore di ingrandimento, come 2x, 4x, eccetera: in questo caso il numero indica di quanto vengono moltiplicate le dimensioni degli oggetti visibili nell'immagine ingrandita. Una funzione di zoom è presente nei programmi di grafica per poter vedere meglio i dettagli su cui si sta lavorando. Lo zoom di un apparecchio in ripresa può essere ottico (=continuo) o digitale. Sugli apparecchi più moderni esiste spesso anche la possibilità di zoomare sulle foto già scattate, durante l'operazione di preview, per esaminarle nei dettagli.
 Zoom anamorfico
Con questo gruppo ottico è possibile variare l'altezza e la larghezza di una figura o di un testo, allungandoli o allargandoli secondo le esisgenze.
 Zoom digitale
Funzione che consente di modificare la lunghezza focale di una fotocamera/videocamera, cosicchè il soggetto occupi una porzione più ampia del fotogramma. Denominato anche zoom virtuale, lo zoom digitale si abbina allo zoom ottico, anche se permette di ingrandire le immagini in misura notevolmente maggiore e più velocemente. Essendo il frutto di una interpolazione, la definizione dell’immagine finale sarà tanto minore, quanto più sarà “spinto” lo zoom digitale; ingrandendo un' immagine, ad esempio, con fattore 2x, verranno utilizzati solo la metà dei pixel posti al centro del sensore CCD, ignorando gli altri. Questa funzione, infatti, opera ritagliando la porzione centrale dell'immagine normalmente catturata e, di conseguenza, riduce la risoluzione dell'immagine generata. E' possibile scegliere solo uno degli ingrandimenti possibili, e non ci sono solitamente posizioni intermedie.
 Zoom digitale continuo 
Zoom che, attraverso la tecnica dell'interpolazione, permette di regolare l'ingrandimento in maniera continua tra il valore minimo ed il massimo consentito; ovviamente la qualità dell'immagine subisce un degrado proporzionale all'ingrandimento scelto. 
 Zoom ottico
Funzione atta a modificare realmente la lunghezza focale dell’obiettivo. L’immagine viene quindi ingrandita dalla lente, così che la luce colpisce l’intero sensore CCD, utilizzando tutti i suoi pixel. Lo zoom ottico migliora quindi la qualità e il dettaglio delle immagini. In pratica, questo zoom funziona tramite una componente dell'obiettivo che, spostandosi avanti o indietro, ne modifica la lunghezza focale in maniera continua, all'interno di un intervallo compreso fra una posizione W (Wide) ed una posizione T (Tele).