Lente, o gruppo di lenti, atta a catturare la luce, inviandola al sensore CCD, al mirino od alla pellicola. Alcune parti dell'obiettivo sono mobili, per permettere la messa a fuoco, e può esserci un diaframma per regolare la quantità di luce che l'obiettivo deve catturare
(Optical Character Reader) Dispositivo o programma in grado di riconoscere i caratteri presenti in una immagine, e di convertirli in formati compatibili con i maggiori programmi di videoscrittura.
Original Equipment Manufactored. Si tratta di prodotti per PC "nudi" cioè senza la scatola della confezione, ad esempio schede video, schede sonore, sistemi operativi, applicazioni, ecc., venduti ad un prezzo molto inferiore a quello di mercato.
Orthogonal Frequency Division Multiplexing. Tecnica di modulazione radio che offre trasmissioni a 54 Mbps nella banda a 5 GHz.
Sistema che opera senza essere collegato ad altri commputer.
Ad esempio, quando non si è connessi ad internet, si è offline.
(Object linking and Embedding) Collegamento e incorporamento di oggetti. Tecnologia che consente di inserire all'interno di documenti file provenienti da altre applicazioni.
Ad esempio è possibile inserire all'interno di un documento word un file audio contenente una canzone.
(Organic Light Emitting Diode) OLED è il diodo organico ad emissione di luce.
Tecnologia che permette di realizzare display a colori con la capacità di emettere luce propria: a differenza dei display a cristalli liquidi, i display OLED non richiedono componenti aggiuntivi per essere illuminati (i display a cristalli liquidi vengono illuminati da una fonte di luce esterna), ma producono luce propria; questo permette di realizzare display molto più sottili e addirittura pieghevoli e arrotolabili, e che richiedono minori quantità di energia per funzionare.
A causa della natura monopolare degli strati di materiale organico, i display OLED conducono corrente solo in una direzione, comportandosi quindi in modo analogo a un diodo; di qui il nome di O-LED, per similitudine coi LED.
Tecnologia utilizzata da molti DVD, che consente di visualizzare alcune informazioni direttamente sullo schermo del televisore.
Computer o periferica collegata ad un altro computer o ad una rete di computer.
Ad esempio, quando si è connessi ad internet, il proprio computer è online, mentre quando non si è connessi è offline.
API sviluppata in origine dalla Silicon Graphics (oggi SGI) ad uso professionale. Data la loro alta efficienza e semplicità d'uso (sono infatti librerie aperte) sono oggi utilizzate anche per le applicazioni consumer (giochi e fotoritocco). Si tratta di API molto efficienti, ma che richiedono un hardware potente per essere gestite al meglio.
(ottica) E' un'uscita audio digitale per il collegamento ad un ricevitore AV compatibile con le tecnologie PCM, Dolby Digital, DTS e/o MPEG con ingresso diditale ottico.
Sistema di marketing via e-mail dove il destinatario chiede espressamente di ricevere e-mail di tipo commerciale.
Modello OSI (Open Systems Interconnection). Tutto il sistema hardware e software che ruota attorno alle reti è regolato da norme ben precise che fanno riferimento nella maggior parte dei casi al cosiddetto Modello OSI, realizzato nel 1984 dall'ISO (International Standard Organization). Questo modello fornisce uno standard per le interconnessioni in rete dei vari PC.
Tipo di otturatore che, come il diaframma, si chiude dall'esterno verso l'interno. E' oramai praticamente inutilizzato.
Tipo standard di otturatore; nella variante più moderna è composto da due tendine che scorrono in due direzioni, aprendo una finestrella o, nell'altra, richiudendola. La diversa regolazione delle due tendine comporta un diverso tempo di posa.
Otturatore di ultima generazione, è usato specialmente per fotocamere e videocamere digitali. E' un otturatore "virtuale", in quanto consiste in un meccanismo elettronico interno al CCD.
Meccanismo che, posto tra l'obiettivo ed il sensore o la pellicola, si apre permettendo il passaggio della luce, e si richiude completamente dopo un intervallo di tempo prestabilito.
Informazioni o segnale provenienti dal computer e diretti verso una periferica esterna ad esso.
L'output di un programma è la fase nella quale il programma resistuisce all'utente i risultati di una operazione, e segue quella di input, nella quale l'utente immette nel computer i dati necessari per svolgere quella data operazione.
Procedimento che consiste nell'aumentare la frequenza di funzionamento di un processore.
Il pro di far funzionare un processore ad una velocità superiore, è l'aumento nella sua capacità di calcolo e quindi delle prestazioni.
Lo svantaggio è che con una velocità di clock maggiore, aumenta anche il calore prodotto dal processore, e se il processore non è ben raffreddato, rischia di bruciarsi.
Il risultato di un calcolo matematico che supera il limite massimo trattabile dal computer. In generale, superamento dei limiti imposti dal sistema o da una certa applicazione.