Media Access Control. In una scheda di rete per LAN wireless (WLAN), il MAC è un protocollo di controllo radio. Corrisponde al Livello 2 - Collegamento dati del modello di riferimento OSI. Lo standard IEEE 802.11 specifica il protocollo MAC per la condivisione del mezzo fisico, i formati e l'indirizzamento dei pacchetti e l'individuazione degli errori.
Media Access Control Layer. Offre servizi di accesso al mezzo fisico in reti LAN IEEE 802.X.
Termine indicante un tipo di fotografia molto ravvicinata, ottenuta riprendendo un soggetto da distanze ridottissime, nell'ordine di centimetri. Questo tipo di foto non implica forzatamente l'uso di un particolare obiettivo tele o grandangolare, in quanto la maggior parte delle fotocamere digitali dispone di una funzione macro atta allo scopo.
Sistema di protezione ideato per impedire la riproduzione su videocassette VHS di film DVD, grazie ad una speciale banda di colore, presente nel DVD insieme al segnale video, ed in grado di interferire nella registrazione VHS, disturbandone fortemente la duplicazione..
Una serie di messaggi di posta elettronica spediti insieme ad una data persona, in maniera che la sua casella di posta elettronica si riempia e diventi così inutilizzabile.
Oltre al numero elevato di messaggi, si può ricorrere a voluminosi allegati per aumentare l'effetto dalla mailbomb.
Ovviamente non è un atteggiamento dei più corretti.
Rete che si estende sull'area metropolitana. Ricopre quindi un'area geografica maggiore di un LAN ma minore di una WAN. Vedi anche LAN e WAN.
Messa a fuoco manuale. Consente di effettuare riprese con una maggiore libertà, con soggetti volutamente sfocati o mettendo a fuoco dettagli che l'automatismo dell'apparecchio altrimenti ignorerebbe. Su alcune fotocamere digitali vi è spesso un limitato numero di posizioni a distanze preimpostate, mentre nei migliori modelli è possibile impostare la distanza in modo (pressochè) continuo.
Strumento disponibile in tutti i programmi di fotoritocco. Consente di specificare, come per il canale Alpha, una maschera attraverso la quale disegnare sull'immagine, in modo da proteggere le parti mascherate
E' una misura approssimativa (!) della dimensione dell'informazione. La causa è che la tradizione informatica vuole 1Kb = 1.024 byte (2^10), ed 1Mb = 1.024 Kb. La memoria dei computer viene perciò misurata con 1Mb = 1.048.576 byte (1024 x 1024), mentre i produttori di memorie di massa, come floppy disk, hard disk, CD-ROM, hanno spesso adottato 1Mb = 1000 Kb. Così un floppy viene comunemente chiamato dischetto da 1,44Mb. Ma in realtà contiene 1.474.560 byte, pari a 1,40625 Mb...
1.000.000 di pixel. E' usato per misurare la potenza dei sensori CCD. In realtà è un indicatore approssimativo, in quanto la qualità dell'immagine dipende anche dal funzionamento del sensore stesso, dalla conversione A/D e dalla disposizione dei pixel sensibili ai vari colori sul filtro posto sul sensore.
la memoria Cache è una memoria ad accesso casuale (RAM) a cui il microprocessore accede più velocemente rispetto ad una RAM.
Supporto magnetico (a disco o a nastro) o ottico di notevole capacità, generalmente esterno al personal computer, il cui scopo è quello di contenere dati, programmi, e copie di backup del sistema operativo.
la memoria Flash è un dispositivo di memoria non volatile in grado di mantenere i dati anche quando non è alimentata. Tale dispositivo è simile ad una EPROM con l'eccezione che può essere cancellata elettricamente, mentre una EPROM deve essere esposta ai raggi ultravioletti per essere cancellata.
Formato proprietario delle schede di memoria Sony.
Funzione che permette di mettere a fuoco in automatico i soggetti inquadrati; premendo il pulsante di scatto a metà, la fotocamera, o meglio un sensore posto o nella parte frontale della fotocamera, in esterno, o all'interno dell'obiettivo (TTL), misura la distanza degli oggetti inquadrati e regola di conseguenza la messa a fuoco.
Meccanismo che permette, spostando avanti o indietro una o più lenti componenti l'obiettivo, di mettere a fuoco soggetti posti a varie distanze dall'obiettivo stesso, a partire da una distanza minima fino all'infinito. Può essere manuale o automatica.
Processo di riproduzione di un'immagine a toni continui, come una serie di punti (dots) di diversa dimensione, all'interno di una griglia fissa; utilizzato generalmente per la stampa.
(Multimedia Home Platform) standard della famiglia DVB che definisce l’interfaccia software (middleware) tra le applicazioni interattive digitali e gli apparati dove queste sono attivate (set-top box). Viene sviluppato in due modi differenti: DVB-HTML, poco fortunato perché molto complesso, e DVB-J, che rappresenta lo standard più diffuso si basa su un subset di linguaggio di programmazione Java
Unità di misura della frequenza, equivalente ad un milione di Hertz, si riferisce alla velocità di processione dei dati di un computer.
Management Information Base. Raccolta di informazioni operative di rete situata in un deposito virtuale a cui si può accedere generalmente attraverso un sistema conforme al protocollo SNMP (Simple Network Management Protocol) per effettuare delle analisi.
Spazio fisico delimitato in cui possono comunicare vari dispositivi wireless. Essendo possibile che alcune celle si sovrappongano o siano isolate, i confini della cella sono stabiliti da una regola predefinita o da una convenzione.
E' il più piccolo hard disk del mondo. E' utilizzabile da tutti gli apparecchi conformi allo standard CompactFlash II. Esiste in varie capacità.
un dispositivo che permette di registrare messaggi vocali.
Chip di circuiti integrati che controlla il processo di elaborazione in un computer.
La milionesima parte di un secondo (0,000001 s).
Denominazione inglese, ormai universalmente adottata, che indica l'altoparlante specializzato nella riproduzione delle frequenze medie.
Altoparlante la cui gamma di lavoro si estende dalle basse alle medie frequenze comprese. Abbinato ad un tweteer consente di realizzare un sistema di altoparlanti a due vie.
Millesima parte di un secondo (0,001 s).
Multipurpose Internet Mail Extension. Estensione del normale protocollo di posta elettronica (SMTP), che originariamente fu progettato per trasmettere solamente messaggi in ASCII puro. Consente l'invio di messaggi con formattazioni del testo, inserti HTML, grafici, audio, video, multimediali. Fu proposto da Nathan Borenstein nel 1991.
Tecnologia sviluppata da Sony, si tratta di un CD da 3 pollici.
Mini DV (Mini Digital Videocassette)
Si tratta di un formato di registrazione digitale che permette di registrare sequenze video in modalita' digitale.
Tecnica che permette di risolvere il problema dell'effetto mosaico delle texture (vedi Texture mapping) senza effettuare complesse interpolazioni (vedi Bilinear Filtering).
Consiste nel memorizzare tre copie della medesima texture con diverse risoluzioni, per poi utilizzare quella più adatta alle dimensioni dell'oggetto.
In questo modo si riduce la necesssità di effettuare i ridimensionamenti che sono all'origine dell'effetto mosaico.
Questa tecnica tuttavia richiede l'utilizzo di molta memoria per la conservazione delle texture (vedi anche Tile-based Texture Mapping, Per-Pixel MIP Mapping, Trilinear MIP Mapping e Palletized Textures)
MIPS (Millions of Instructions Per Second)
si riferisce alle prestazioni del processore.
Su alcune fotocamere e videocamere digitali, esiste la possibilità di usare un piccolo display LCD che svolge la funzione di mirino, salvo che ovviamente funziona solo a macchina accesa. Questo consente un'inquadratura della massima accuratezza, limitata solo dalla qualità del display LCD stesso.
Mirino ottico Reflex (detto anche SLR o TTL)
Meccanismo a specchio mobile posto dietro l'obiettivo, basato su di un prisma ottico; consente di vedere l'esatta inquadratura che verrà poi fotografata, in modo che qualunque variazione di messa a fuoco e diaframma sarà così già visibile dal mirino. Permette quindi un maggior controllo sulle impostazioni della fotocamera.
Traguardo ottico che consente di controllare l'ampiezza e l'altezza dell'inquadratura; può avere un sistema di regolazione delle diottrie, utile per chi soffre di lievi difetti alla vista, può essere Reflex (SLR, Single Lens Reflex, per distinguere dalle ormai obsolete fotocamere a doppio obiettivo), TTL (Through The Lens), oppure Prismatico o Pentaprismatico (il soggetto è inquadrato attraverso l'obiettivo, ma più generalmente è dotato di un'ottica separata da quella dell'obiettivo). Questo tipo di mirino (non-reflex) permette di costruire fotocamere di dimensioni più compatte, non dovendo includere anche l'ottica prismatica del mirino TTL, e fornisce una visione sufficientemente corretta del soggetto inquadrato, tranne nel caso di macrofotografia, quando spesso l'inquadratura visibile guarda molto più in alto e a sinistra del soggetto fotografato.
Anche noto come oculare o visore, consente di vedere l'inquadratura che si sta effettuando. Il mirino può essere ottico o LCD, ed alcune fotocamere sono dotate di entrambi.
Variante dell'MPEG, basato su di una sequenza di immagini JPEG. Utilizzata nel formato DV.
MMS (Multimedia Messanging Service)
Tecnologia che consente agli utenti della telefonia cellulare di incorporare audio, fotografie ed altri contenuti in un messaggio di testo tradizionale, trasformandolo in un messaggio multimediale fatto di immagini e suoni.
Impostazione client di una LAN wireless che offre connessioni peer-to-peer indipendenti. Un sistema alternativo è quello in cui i PC comunicano fra loro attraverso un Access Point. (Vedi: Modalità "Infrastructure Mode").
Modalità "Infrastructure Mode"
Impostazione client che offre connettività a un Access Point (AP). A differenza dell'Ad Hoc Mode, in cui i PC o gli altri dispositivi client comunicano direttamente fra loro, i client impostati in modalità "Infrastructure Mode" passano tutti i dati attraverso un Access Point centrale. L'AP non solo media il traffico di rete wireless nelle immediate vicinanze, ma offre anche la comunicazione con la rete cablata. (Vedi: Modalità "Ad Hoc Mode" e Access Point).
Modalità risparmio di energia
La maggior parte delle copiatrici più evolute entrano automaticamente in stand by una volta scaduto un tempo prestabilito da quando è stata fatta l'ultima copia. In una copiatrice in stand by la temperatura dei rulli fusori viene ridotta per risparmiare energia e consentirne il rapido riscaldamento per la produzione di copie successive.
Termine che sta a indicare la modifica di un componente hardware del computer (ad esempio è possibile modificare il mouse, il case, etc).
Lo scopo del modding è quello di rendere la periferica più comoda, usabile, o semplicemente più vicina ai propri gusti estetici.
Modello di riferimento OSI
L'Organizzazione Internazionale per gli Standard (ISO) ha sviluppato il modello di rete OSI (Open System Interconnection) che è composto da sette Livelli (o Layer) differenti. Standardizzando i Livelli e le interfacce fra questi, parti differenti di un dato protocollo possono essere modificate o sostituite man mano che le tecnologie avanzano, o che i requisiti di sistema cambiano. I 7 Livelli del modello OSI sono i seguenti:
Modulator-demodulator. Dispositivo che permette ad un computer di collegarsi ad altri computer attraverso la linea telefonica tradizionale. I modem "modulano", cioè convertono i segnali digitali del computer per la trasmissione analogica e li "demodulano", cioè li riconvertono in un linguaggio digitale, comprensibile al computer situato all'altro capo della linea.
Una delle varie tecniche utilizzate per combinare le informazioni dell'utente con un segnale di trasmissione portante.
Difetto di visualizzazione che sovrappone un tipico effetto geometrico ''a retino'' o ''a griglia'' sull'immagine, dovuto alla presenza di due o più griglie o retini di dimensioni diverse posti tra l'osservatore ed il soggetto o lo sfondo dell'immagine. E' anche un effetto molto frequente durante la stampa dei mezzitoni, a causa della loro errata inclinazione angolare.
Immagine costituita da un solo colore, detto anche foreground (solitamente il bianco) sullo sfondo (background) nero.
Effetto grafico che consiste nell'elaborare diverse volte lo stesso frame, calcolando a ogni passata la posizione di alcuni, e ben determinati, oggetti in movimento rispetto allo scenario; nella rappresentazione della scena 3D si avrà che gli oggetti in movimento verranno resi con una sorta di "scia" in modo da rendere il loro movimento maggiormente fluido. E' quindi un particolare effetto di blur lungo una direzione, che da' appunto l'impressione del movimento.
Programma che ricerca documenti in base a determinate parole chiave inserite da chi effettua la ricerca. Vi sono diversi tipi di motori di ricerca. Gli ftp search, per esempio, consentono di cercare sulla Rete tutti i siti FTP che contengono un determinato file e permettono di scaricarlo.
Letteralmente "topo". Periferica che controlla lo spostamento del cursore sul video in corrispondenza del movimento della periferica stessa, mossa dalla mano dell'utente.
I mouse standard possiedono sul fondo una sfera che trasmette i movimenti orizzontali e verticali a due rulli presenti all'interno del mouse.
Esistono inoltre mouse ottici, che non avendo parti in movimento resistono meglio all'usura e alla sporcizia.
L'MP3 è un formato file audio. Quello che lo differenzia dagli tipi di file audio come il wav è che i dati all'interno sono compressi.
La compressione dei dati audio avviene tramite algoritmi di compressione molto complessi, che si basano su uno studio della percezione umana del suono, in poche parole si eliminano i suoni
che hanno delle frequenze poco o per nulla percettibili dall'uomo, ma che comunque occupano dello spazio.
Grazie a questi algoritmi di compressione audio si possono registrare suoni di buona qualità, occupando meno spazio. Naturalmente i gradi di compressione sono diversi e meno è compresso e più il suono è simile alla qualità cd, più è compresso, meno il suono è pulito.
Grazie a questa sua caratteristica l'Mp3 si è diffuso a dismisura nella rete, in quanto si possono registrare suoni di qualità e allo stesso tempo con una quantità di spazio richiesta
piccola.
(Moving Picture Experts Group) Standard di compressione video. MPEG1 è lo standard per le compressioni audio e video ottimizzate per reti con ampiezza di banda pari a 1,5 Mbps. MPEG2 viene invece utilizzato per applicazioni audio e video di alta qualità che viaggiano su reti con ampiezza di banda tra i 4 e 9 Mbps. MPEG4 infine è un algoritmo di compressione per connessioni di rete a 64 Kbps.
Sistema digitale di compressione dei dati, in grado di ridurre sensibilmente la dimensione del dato finale, è utilizzato per la compressione dei dati digitali che compongono i SVCD.
Sistema digitale di compressione dei dati, in grado di ridurre sensibilmente la dimensione del dato finale, è utilizzato per la compressione dei dati digitali che compongono i DivX.
insieme di standard per la codifica dell'audio e del video digitale sviluppati dall'ISO/IEC Moving Picture Experts Group (MPEG). L'MPEG-4 è uno standard utilizzato principalmente per applicazioni come la videotelefonia e la televisione digitale, per la trasmissione di filmati via Web, e per la memorizzazione su supporti CD-ROM.
(Media Receiver Unit) Unità Centrale (box esterno con sintonizzatore TV, prese video e SCART) atta a collegare al monitor LCD varie apparecchiature video.
Microsoft dos. Sistema operativo monoutente ed interattivo a riga di comando.
Sta alla base del funzionamento delle prime versioni dei sistemi operativi windows.
Periferica che svolge funzioni differenti. Può essere una copiatrice che funziona da fax, stampante e scanner o un fax che stampa, copia e scansisce.
E' uno standard per le schede di memoria. Tutte le apparecchiature che mostrano la didascalia MultiMedia sono certificate compatibili secondo questo standard. Si tratta di schede grandi un poco meno delle CompactFlash. Sono prive di controller incorporato: ma una evoluzione di questo formato, dotata di controller, sono le nuove schede SD (Secure Digital). Le MultiMedia sono spesso utilizzate dagli MP3 Player per memorizzare musica, e dalle videocamere digitali per memorizzare foto. Alcune apparecchiature non riconoscono però schede di capacità superiore ad un certo limite, ed in tal caso vi segnaliamo tale limite accanto alla fotocamera stessa.
E' un aggettivo che sta ad indicare tutto ciò che sfrutta più modalità di comunicazione contemporaneamente per trasmettere un messaggio: ad esempio un filmato o una presentazione possono essere accompagnati dal sonoro. E' diventato subito un termine abusato: ultimamente tutto ciò che riguarda l'audio al computer (es. la scheda audio, le casse o il monitor con le casse) viene etichettato come multimediale...
Le varie eco che si vengono a creare quando un segnale radio rimbalza su un oggetto fisico.
L'integrazione dati/voce/video, o networking multiservice, sta emergendo rapidamente come la via del futuro per quelle organizzazioni che desiderano consolidare le risorse di rete creando un'entità unica e facilmente gestibile. La premessa è semplice. Una rete trasporta tutto il traffico utilizzando un'infrastruttura packet-cell-based. Questo significa che, per trasmettere immagini, voce, video o dati in formato tradizionale, non servono reti diverse, ma una singola rete. I vantaggi sono evidenti: costi gestionali ridotti, prestazioni più elevate, maggiore flessibilità, integrazione e controllo. Il multiservice è la tecnologia digitale del futuro. Può trasportare su una rete unica qualunque tipo di traffico o informazione, come la telefonia voce di alta qualità, i servizi di videoconferenza in tempo reale o una delle innumerevoli applicazioni multimediali.
Capacità di un sistema operativo di eseguire più istruzioni nello stesso istante.
(Multi Domain Vertically Aligned) Tecnologia utilizzata nella progettazione di monitor LCD, evoluzione della tecnologia MV, in cui le molecole dei cristalli liquidi vengono orientate in modo differente ma tra loro speculare, variando la tipologia del campo elettrico applicato: il vantaggio consiste nel fatto che al variare della posizione, l'osservatore potrà visualizzare una uniformità nella scala cromatica del colore in quella determinata zona dello schermo LCD ed avere così la stessa qualità dell'immagini da ogni angolo di visuale.
Multiunit Buildings. Questa definizione, che comprende le categorie MDUs (termine riferito agli edifici residenziali ed hotels) e MTUs (termine riferito agli uffici) identifica, unitamente ai campus di vario genere (educazionale, manifatturiero, ospedaliero, ecc.) tutti gli edifici composti da più unità. Essendo in questi edifici spesso già presente un cablaggio di tipo telefonico, la tecnologia LRE diventa molto interessante per rendere disponibili nuovi servizi sul cablaggio esistente.