Il Digital (to) Analog Converter (DAC), in italiano Convertitore digitale-analogico, è un componente elettronico in grado di produrre sul suo terminale di uscita, un determinato livello di tensione o di corrente, in funzione di un valore numerico che viene presentato al suo ingresso; ad esempio, ad un valore pari ad 1 corrisponderà una tensione di uscita di 0,1 V, ad un valore di 2 avremo 0,2 V e così via. La tabella di conversione dal valore digitale a quello analogico prende il nome di LUT (Look-Up Table) e può avere caratteristiche proporzionali (come nel precedente esempio), o può seguire un andamento del tutto arbitrario, a seconda del suo impiego.
Una larga diffusione ad uso domestico dei DAC si ha nei riproduttori digitali di suoni, nel controllo dell'apertura del diaframma nelle macchine fotografiche, nei controlli digitali (volume, luminosità) dei televisori e in tutte quelle situazioni nelle quali un'informazione numerica deve controllare una grandezza di tipo analogico.
Nastro audio digitale. Formato di registrazione ed archiviazione dati, spesso utilizzato perchè occupa pochi Megabyte; questa tecnica consente infatti di archiviare grandissime quantità di dati in cassette con nastro magnetico di alta qualità. Il nastro viene scritto in entrambe le direzioni da una testina rotante, le tracce pari su una pista e quelle dispari sull'altra; la testina scrive diagonalmente sul nastro.
secondo livello del modello di riferimento OSI; si occupa della trasmissione di trame tra nodi fisicamente adiacenti.
E' un sistema di archiviazione dati multiutente, in particolare i database relazionali (RDBMS) che sono i più diffusi ed efficaci(es: Oracle, Sqlserver, MYsql) si basano appunto sul concetto matematico di razionalità.
Questo concetto è rappresentato in un database da una struttura a tabelle, indici viste e altri elementi di completamento, dette "regole" come per esempio le chiavi di accesso (primarie o secondarie).
L'insieme di tutti questi elementi, se usati nel modo giusto, concorrono alla creazione di un database sicuro, di facile accesso e senza ridondanza dei dati.
Tra le distrubuzioni più famose di Database, ci sono Oracle, molto usato nelle società di medie e grosse dimensioni e per alcuni siti web(es cdnow), sql server e my sql, che è in dotazione con le distribuzioni linux (e non solo) ed è molto usato per la crezione di siti web data la sua semplicità d'uso rispetto agli altri.
Unità per la misura di rapporti di potenza in termini di guadagno o di perdita. Le unità sono espresse in termini di logaritmo in base 10 di un rapporto e sono generalmente espresse in watt. Un decibel non è un valore assoluto, ma rappresenta la misura della perdita o del guadagno di potenza fra due dispositivi. 2)Grandezza di tipo logaritmico che esprime il rapporto fra due valori di potenza, tensione o corrente. Frazione del Bel, indica come unità di misura il livello di pressione sonora (SPL) o il livello di intensità sonora (SIL), a seconda del tipo di misurazione effettuato. In acustica, il decibel serve per misurare sia il rapporto di intensità fra due suoni, sia l'intensità di un suono come valore assoluto. In quest'ultimo caso tuttavia tale valore assoluto è comunque rapportato ad un valore di riferimento cui è assegnato convenzionalmente il valore di 0dB, pari a 20 micropascal e corrispondente alla soglia minima di udibilità dell'orecchio umano, nella gamma in cui esso è più sensibile.
Rapporto, misurato in decibel, dell'effettivo guadagno di un'antenna paragonato ad un'antenna dipolo (Vedi "Dipolo"). Più alto è il valore di dBd, maggiore sarà il guadagno e più acuto sarà l'angolo di copertura.
Rapporto, misurato in decibel, dell'effettivo guadagno di un'antenna paragonato ad un'antenna isotopica. Più alto è il valore di dBi, maggiore sarà il guadagno e, quindi, più acuto sarà l'angolo di copertura.
Tecnica di modulazione utilizzata dalle LAN wireless conformi allo standard IEEE 802.11 per la trasmissione a 1 Mbps.
Unità di misura solitamente utilizzata per indicare la potenza di un qualsiasi trasmettitore RF. Piu' alto è questo valore, piu' facilmente il segnale (televisivo o radiofonico) sara' ricevibile con parabole di piccolo diametro.
permette di collegarsi all'alimentazione esterna AC.
Acronimo di "Trasformata Coseno Discreta". Algoritmo di compressione per individuare la frequenza con cui si presentano le informazioni costituenti un'immagine. Queste informazioni vengono infatti compresse in un file MPEG e memorizzate nel dominio della frequenza, quindi non identificate sotto un punto di vista "spaziale" (l'immagine che si vede). Con questo metodo le informazioni vengono compresse per poi essere inviate sul canale di trasmissione. La DCT è proprio lo strumento con cui l'informazione spaziale viene traslata nel dominio della frequenza. Il processo inverso, atto a ricostruire l'informazione spaziale, avviene grazie all'uso della iDCT (Inverse Discrete Cosine Transform), ossia l'inversa della trasformata discreta coseno. Questo metodo di compressione delle immagini viene utilizzato per la registrazione su CD-ROM.
Apparecchio necessario ad effettuare la decodifica di un segnale audio compresso, come programmi televisivi criptati. Il decoder accetta in input i dati compressi e li traduce in formato decodificato, in modo che possano essere successivamente processati dal sistema; i segnali vengono quindi rimessi "in chiaro", resi cioè nuovamente accessibili. Il decoder può essere integrato direttamente all’interno del ricevitore (negli apparecchi IRD - Integrated Receiver Decoder).
Decoder Dolby Digital AC-3
Esso rappresenta un formato audio digitale discreto e multicanale che offre tutti i cinque canali, unitamente ad uno con effetto a bassa frequenza (LFE), da cui deriva la dicitura "5.1 canali". Tale decoder può essere applicato a DVD, laserdisc, TV via cavo e per la ricezione di programmi via satellite. Segnali codificati in Dolby Digital offrono una dinamica di molto superiore rispetto al vecchio sistema analogico Dolby Surround Pro-Logic (100 dB contro 75 dB): il risultato è un impatto molto più evidente durante i pieni orchestrali o durante le sequenze più movimentate di un film
A seguito dell’uscita nei cinema del film Guerre Stellari I: La minaccia Fantasma, il formato Dolby Digital-EX approda anche in ambiente domestico, e vede l’aggiunta di un sesto canale discreto chiamato back surround, che va ad aggiungersi ai classici 5.1 canali della configurazione tradizionale. In questo modo, posizionando i due canali surround ai lati e il canale back surround alle spalle del punto d’ascolto, è possibile ottenere un maggior coinvolgimento sonoro surround, e apprezzare meglio tutti i movimenti fronte-retro delle colonne sonore dei film registrati con questo. Il canale aggiuntivo è codificato all’interno dei segnali relativi ai canali surround: un procedimento di estrazione a matrice, simile a quello che effettua il sistema Dolby Pro-Logic per estrarre il segnale del canale centrale, ricostruisce il canale aggiunto e lo invia all’opportuno diffusore. Tutti i sintoamplificatori che lavorano a 6.1 canali, possono anche essere impostati per il funzionamento a 5.1 canali, nel qual caso l’effetto del sesto canale, viene diviso in due parti e inviato ai 2 diffusori surround tradizionali.
Il Dolby Pro Logic permette di riprodurre con un suono surround multicanale il segnale proveniente da un videoregistratore Hi-Fi, da un programma via satellite, da un DVD o da un laserdisc. La decodifica avviene in ambiente digitale, rendendola meno soggetta a perdite e distorsioni. Il sistema è ormai superato dal più aggiornato Dolby Pro-Logic II.
Decoder Dolby Pro Logic II
la nuova tecnologia di decodificazione surround DOLBY Pro Logic II consente all’utente, in contrapposizione al procedimento di riproduzione tradizionale Dolby Pro-Logic, nuove prestazioni molto interessanti tra cui una migliore decodificazione, un miglioramento notevole della riproduzione in termini di qualità e con esso l’esperienza di materiale analogico, combinato in Pro Logic o anche solo in Stereo. A livello mondiale oltre 6000 (!) titoli Pro Logic solo nel settore dei lungometraggi, offrono con quest’applicazione di riproduzione una possibilità di selezione come attualmente nessun altro formato surround.
La riproduzione con Dolby Pro Logic II si avvicina più di quanto non si sia mai verificato alla qualità delle produzioni digitali Dolby, che offrono 5 o 6 canali HiFi separati e un canale di potenza addizionale con banda bassa (Termine specialistico: Tecnica dei canali 5.1).
In tutto il mondo, i media digitali come i DVD e la televisione digitale via cavo, satellite e trasmissione terrestre, s’impongono sempre di più. Tutte queste piattaforme di programmi sono in grado di trasmettere il suono in Dolby Digital 5.1. Inoltre l’industria discografica prepara attualmente il passaggio dallo Stereo a due canali verso il 5.1 channel sound, per il nuovo formato DVD-Audio e/o SACD. E quindi esiste già una domanda crescente verso il 5.1 channel sound come componente di nuovi programmi di tutti i tipi. Dall’altra parte esiste già un’enorme offerta di programmi in Stereo a due canali e in Dolby Surround, e nei prossimi anni ci saranno ancora molte altre nuove produzioni. Con Pro Logic II si può usufruire di questi programmi in una qualità convincente, che si avvicina di più all’esperienza della riproduzione di canali 5.1.
Pro Logic II può decodificare tutte le pellicole e gli show televisivi codificati in Dolby Surround, che esistono già a migliaia. È compatibile e si contraddistingue soprattutto grazie ad una rappresentazione stereoscopica più stabile. Il progresso della nuova tecnica di decodificazione si fonda sulla capacità di separare meglio i singoli elementi stereoscopici del campo sonoro, di come consentiva il sistema standard Pro Logic, sviluppatosi nella metà degli anni ottanta.
Il DTS Digital Surround è un altro formato surround digitale multicanale discreto adottato nei cinema, il quale è paragonabile al Dolby Digital. Con un decoder DTS incorporato il vostro sintoamplificatore è in grado di riprodurre il formato audio digitale multicanale dei DVD Video con codifica DTS, dei CD con audio DTS e dei recenti DVD-Audio. La miglior resa del formato DTS è essenzialmente dovuta ad un fattore di compressione dei dati molto inferiore rispetto al Dolby Digital. I due rapporti sono infatti di 3:1 per DTS e di 12:1 per Dolby Digital. Un maggior rapporto di compressione, significa una maggior perdita d’informazioni digitali, che alla fine influiscono sulla resa complessiva del suono riprodotto. Di recente DTS è utilizzato anche con compressione a bit rate dimezzato, quindi 6:1 per fare in modo di immagazzinare i dati DTS anche sui dischi DVD con sistema video europeo PAL, che avendo la necessità di immagazzinare maggiori informazioni per il segnale video a differenza dello standard NTSC, ha quindi meno spazio libero per un’eventuale traccia audio DTS, che deve pur sempre affiancarsi ad almeno un traccia Dolby Digital, così come richiesto dalle specifiche del formato DVD. I recenti dischi DVD-Audio, poi, offrono anche un sistema di qualità notevolmente superiore chiamato DTS 96/24.
Questo nuovo formato è la più recente evoluzione nelle decodifiche digitali multicanale. Utilizzano sia per le colonne sonore che film, ma spesso anche come alternativa audio per i dischi DVD-Audio, offre la qualità sonora dei master originali musicali registrati con una frequenza di campionamento di 96 kHz e risoluzione di 24 bit. A differenza del segnale CD (44.1 kHz/16 bit), quindi, abbiamo a disposizione un suono con una risposta in frequenza molto più estesa e segnali identici per ben 5 canali, oltre ad una traccia LFE dedicata per il subwoofer. Chi, quindi, non vuole investire nell’acquisto di un apposito lettore di dischi DVD-Audio, può utilizzare lo stesso questo formato di dischi, ascoltando la versione DTS 96/24 presente nell’area video del disco DVD-Audio, se presente. La massima qualità si ottiene ovviamente ascoltando la versione originale DVD-Audio, ascoltando la traccia MPL, che utilizza un sistema di compressione dai senza perdita sviluppato da Merydian, ma solo disponendo di un apposito apparecchio in grado di leggere il formato DVD-Audio
Questa modalità si serve di un decoder Matrix ad alta precisione per riprodurre registrazioni stereo con la tecnica a 6.1 canali. Per tutti i canali viene offerta l’intera frequenza (20 – 20.000 Hz) producendo uno scenario sonoro simile a quello del formato DTS 6.1 Discrete. A seconda del materiale che si desidera ascoltare si può scegliere tra "Cinema" (per i film) e "Music" (per le riproduzioni musicali). E’ l’alternativa al formato Dolby Pro-Logic II.
Decoder DTS-ES Discrete 6.1
Un nuovo formato surround nel quale si possono registrare singolarmente tutti i 6.1 canali (discreti), incluso il canale Surround Back, nonché scriverli su DVD; in questo modo il suono surround diventa ancora più dettagliato consentendo un’esperienza e una percezione più vitali.
Decoder DTS-ES Matrix 6.1
In questo formato surround il canale Surround Back, pur essendo mixato singolarmente in studio, per la produzione su DVD tramite il codice Matrix viene tuttavia mixato nel canale surround destro e sinistro; in fase di riproduzione il decoder riproduce nuovamente il segnale Surround Back dal canale surround destro e sinistro, così come succede anche nel Dolby Digital-EX. Si tratta dell’alternativa DTS al formato Dolby Digital-EX. Mentre quest’ultimo deriva dalla versione per il cinema (chiamata "Dolby Digital Surround EX"), tutti i formati DTS-ES (Extended Surround) non hanno la loro versione equivalente per la sala cinematografica, ma sono nate solo in ambito domestico per far concorrenza a casa Dolby. Al cinema, quindi, non si assisterà mai ad una proiezione con audio DTS-ES
Inizialmente effettua lo stesso lavoro del decoder Dolby Digital-EX. Di seguito, però, viene operata una post-equalizzazione, secondo le specifiche THX della LucasFilm, su tutti i canali, per ottimizzare al meglio il suono prodotto, in termini di timbrica e dinamica. Gli apparecchi più evoluti che usano questo formato lavorano anche in configurazione a 7.1 canali: in questo caso il segnale back surround viene distribuito in 2 parti uguali su una coppia di canali surround posteriori distinti, garantendo così un incredibile suono surround a 360° e l’esatta localizzazione del suono, pur essendo le colonne sonore sempre e solo a 6.1 canali, al massimo. Tale funzionamento è quindi possibile SOLO con apparecchi dotati di certificazione THX.
Sistema utilizzato per ridurre il rumore presente in fase di trasmissione: le frequenze più alte del segnale audio vengono inizialmente enfatizzate allo scopo di ridurre il fruscio. Il sistema di deenfasi del ricevitore provvede a correggere il segnale ricevuto, ripristinando i livelli iniziali Si tratta quindi di un sistema di trasmissione e di ricezione atto a migliorare il rapporto segnale/rumore.
Letteralmente "mancanza". Valore predefinito assegnato in maniera automatica ad una certo campo o espressione.Potremmo dire che il valore di default è quello che viene assegnato nel caso noi non inseriamo un valore diverso.
Versione dimostrativa di un programma (da demostration). Le versioni demo sono gratuite, vengono distribuite a scopo pubblicitario, ed hanno funzionalità più ridotte delle versioni complete, o full, dei programmi.
Quantità di punti (neri o colorati) che concorrono a ricostruire l'immagine in stampa; la densità viene misurata in DPI.
Sistema per modificare la polarizzazione, da circolare a lineare.
Il Data Encryption Standard (DES) è un algoritmo di cifratura scelto come standard dal Federal Information Processing Standard (FIPS) per il governo degli Stati Uniti d'America nel 1976 e in seguito diventato di utilizzo internazionale. Si basa su un algoritmo a chiave simmetrica con chiave a 56 bit. Questo algoritmo all'inizio ha suscitato molte discussioni per via della sua chiave di codifica corta e per via di alcune scelte progettuali che erano segretate. Si supponeva che dietro queste scelte vi fosse la National Security Agency (NSA) e l'inserimento di una backdoor. Di conseguenza il DES è stato oggetto di un'intensa analisi di tipo accademico che ha contribuito in modo notevole allo sviluppo delle conoscenze che sono alla base dei moderni algoritmi di cifratura e delle moderne tecniche di crittoanalisi.
DES è considerato insicuro per moltissime applicazioni. La sua insicurezza deriva dalla chiave utilizzata per cifrare i messaggi, che è di soli 56 bit.
Area dello schermo che viene visualizzata all'avvio del sistema operativo, se il sistema operativo è dotato di interfaccia grafica.Sul desktop possono esse presenti icone rappresentanti file, cartelle, o risorse utilizzate dal computer.
Un sinonimo di desktop è il termine scrivania.
Nel cosiddetto toner bicomponente è il mezzo utilizzato per trasportare le particelle di toner sul tamburo fotoconduttore (drum)
Digital Flat Panel (DFP) è un connettore video per i display a schermo piatto. È dotato di 20 pin e utilizza il protocollo PanelLink.
A differenza di DVI, DFP mai raggiunto l'applicazione generalizzata. Il connettore è stato utilizzato da mostra come il Compaq Presario FP400, FP500, 5204 e 5280. E 'stato offerto su schede grafiche, come il display LCD Xpert, e Rage LT Pro di ATI Technologies Inc.
DFP è stato sostituito da DVI a causa di una bassa risoluzione massima di 1280x1024 (SXGA), mentre DVI supporta risoluzioni molto più elevate.
Protocollo che permette agli amministratori di rete di gestire centralmente ed in modo automatico l'assegnamento dell'indirizzo IP di ogni dispositivo connesso ad una rete (che deve risultare unico).
Dispositivo costituito da una serie di lamelle a mezzaluna, posta all'interno di un obiettivo ed atto a regolare il diametro d'apertura dell'obiettivo stesso, in modo da controllare la quantità di luce che colpisce il sensore CCD. Il grado di apertura e la posizione del diaframma rispetto alle lenti dell'obiettivo influenzano i vari tipi di aberrazioni ottiche. Il diaframma si misura in valori f/ (o stop); più il valore f/ è basso, tanto maggiore sarà la quantità di luce che passerà attraverso l'obiettivo.
Dial-up si riferisce alle connessioni tra computer realizzate con dei modem tramite la composizione di una normale numerazione telefonica. Nelle connessioni Dial-up è quindi la linea telefonica a rappresentare il canale di comunicazione con la rete (solitamente Internet o le più datate BBS), mentre il protocollo di comunicazione è comunemente rappresentato da PPP e TCP/IP.
La connessione viene effettuata tra due computer: un primo, definito client, richiede alcuni servizi ad un secondo computer remoto, definito server, che fornisce i diversi servizi tra cui quelli di connessione, solitamente ad Internet.
Data Interchange Format (. Diff) è un formato di file di testo utilizzato per importare / esportare i fogli di lavoro unico tra i programmi di foglio elettronico (OpenOffice.org Calc, Excel, Gnumeric, StarCalc, Lotus 1-2-3, FileMaker, dBase, quadro, Multiplan, etc .). E' noto anche come "Navy DIF". Una limitazione è che il formato DIF non può gestire fogli elettronici multipli in una singola cartella di lavoro.
Metodo grafico che consiste nell'aggiunta in un'immagine di una componente casuale, o "rumore", per produrre sfumature più naturali nei colori, quindi in grado di rappresentare le mezzetinte. Tramite questa funzione, il colore originale viene sostituito con uno similare, aprendo il grado di imprecisione del colore ai pixel intorno.
In un segnale videocomposito, filtro atto a separare i colori dai segnali bianchi e neri; garantisce un'altissima risoluzione, immagini chiare e senza distorsioni.
Funzione di elaborazione video con larghezza di banda e risoluzioni elevate. Il video viene elaborato con un livello di precisione di 10 bit (contro gli 8 bit della maggior parte degli apparecchi televisivi disponibili sul mercato) e risoluzione 4x, migliorata per una visualizzazione più nitida delle immagini in scala di grigi. La funzione di ottimizzazione consente di visualizzare colori più brillanti e accurati.
Tecnologia Philips atta a rendere i movimenti in televisione più fluidi e naturali: misurando la velocità a cui si spostano gli oggetti, infatti, vengono inseriti ulteriori fotogrammi per aumentare la fluidità e la scioltezza dei movimenti.
Tecnologia sviluppata dalla Thomson. Prima generazione: il lettore dvd è in grado di visualizzare direttamente immagini JPEG registrate su CD-R come slide show sullo schermo del televisore, con risoluzione e visualizzazione ottima. Seconda generazione: il menù dello schermo consente di selezionare i file d'immagine JPEG, con funzione zoom per visualizzare ogni dettaglio, ed i file musicali MP3 registrati sullo stesso CD-R/RW, mentre il lettore DVD è in grado di visualizzare le immagini in simultanea con i brani musicali mp3.
In informatica ed elettronica con digitale ci si riferisce a tutto ciò che viene rappresentato con numeri o che opera manipolando numeri.
Ciò che è digitale è contrapposto a ciò che invece è analogico, cioè che non è numerabile, non è analizzabile entro un insieme discreto di elementi. Digitale è riferito dunque alla matematica del discreto che lavora con un insieme finito di elementi, mentre ciò che è analogico viene modellizzato con la matematica del continuo che tratta un'infinità (numerabile o non numerabile) di elementi.
È possibile convertire un segnale analogico in uno equivalente digitale, costituito da una serie di numeri, questo processo è chiamato digitalizzazione. A seconda degli scopi a cui è destinata la conversione, questa può essere effettuata in modo grossolano e approssimativo, oppure in modo molto accurato e preciso, in ogni caso il segnale digitalizzato perde sempre qualcosa rispetto all'originale analogico, non sarà mai identico.
Una DIMM (acronimo dell'inglese "Dual In-line Memory Module") è un componente hardware costituito da una serie di circuiti integrati di memoria RAM. Le DIMM sono l'evoluzione delle SIMM, da cui si differenziano per il numero di contatti (84 per ogni faccia del circuito stampato), la dimensione leggermente maggiore e il tempo di accesso, pari a circa 60/70 ns.
Si utilizza un cavo schermato di notevole purezza, per inviare il flusso digitale 96 kHz/24-bit dal disco direttamente al pannello posteriore. Così, il segnale audio è protetto dal rumore potenziale causato dalla vicinanza di microprocessori e alimentazioni di corrente. Quindi, se usate l’uscita digitale ottica o coassiale per inviare il Dolby® Digital e DTS® al vostro sintoamplificatore compatibile, comincerete dal segnale più pulito possibile.
Sono state inventate (ma non prodotte) dalla società RamBus.
Queste ram sono la scelta di Intel per i sistemi di alto livello, come i Pentium 4. Queste memorie dovevano essere già utilizzate nell’autunno del ’99 sui Pentium 3 Coppermine, ma gli elevatissimi costi di produzione hanno fatto tornare Intel sui suoi passi. Queste ram sono le più performanti di tutte ma hanno dei costi veramente esagerati, che ne stanno limitando la diffusione. Tecnicamente molto complesse, le RamBus funzionano a 800mhz (!!) ma con un bus di soli 16bit che a conti fatti ne limita la effettiva banda. Sono prodotte in moduli chiamati Rimm e hanno 168 pin.
Banda passante RDRAM 800mhz: 16bit (2byte) x 800mhz = 1600milioni di byte/sec (1562mb/sec).
collezione di API per lo sviluppo semplificato di videogiochi per Windows. Nella scheda grafica è un supporto per alcuni giochi o programmi.
Fenomeno di deformazione dell'immagine. L'immagine risulta essere più larga nella parte superiore e più stretta in quella inferiore. La correzione della distorsione trapezoidale, funzione di cui sono dotati alcuni videoproiettori, consente di avere sempre immagini di forma rettangolare regolare.
Tecnica di Anti-aliasing che consente, mescolando in modo proporzionato un certo numero di pixel di due colori diversi, di produrre un'area che ha l'aspetto di una sfumatura intermedia tra i due colori. Può essere "ordinato" o "casuale", oppure utilizzare una formula matematica, influenzando così il modo in cui sono disposti i punti dell'uno e dell'altro colore. Il dithering è spesso utilizzato per ridurre il numero di colori di un'immagine, diminuendone l'occupazione di memoria ma mantenendo una discreta qualità visiva.
Codec di compressione audio/video di tipo Mpeg4, in grado di ottenere una qualità discreta con bit-rate molto bassi; permette di creare copie di backup di DVD, riversandolo su CD. Questo formato, quindi, consente di ridurre l'"ingombro" di una sequenza di frame, eliminando alcuni particolari, i quali non concorrono in modo essenziale alla sequenza audio/video. I frame del DivX possono essere di due tipi: i k-frame, ossia i file principali su cui si costruiscono gli altri, ed i delta-frame, ottenuti sul modello di un k-frame, ma dove sono ovviamente contenute le informazioni necessarie alla decodificazione della sola differenza fra il k-frame e il delta-frame stesso.
Un identificatore di collegamento connessione dati (DLCI) è un numero di canale che si allega alla frame relay frame di dati e dice alla rete come instradare i dati. Questo campo di 10-bit definisce l'indirizzo di destinazione di un pacchetto. L'indirizzo è locale su un link-by-base link.
Frame Relay è statisticamente multiplex, il che significa che un solo fotogramma può essere trasmessa alla volta, ma molte connessioni logiche possono coesistere su una sola riga fisica. Il DLCI permette di dati che devono essere logicamente legato a una delle connessioni, in modo che una volta che arriva alla rete si sa dove inviarlo.
La norma consente l'esistenza di 1024 DLCI, tuttavia i numeri solo 16-991 sono disponibili per le apparecchiature per gli utenti finali '. Il resto sono riservati per fini di gestione diverse
Sistema digitale di generazione delle immagini, basato sull'uso delle matrici (DLP). Il dispositivo è formato da una matrice di microscopici specchi oscillanti (oltre 400.000 per dispositivo), utilizzati per riflettere il fascio luminoso proveniente da una lampada. Una volta colpiti, gli "specchietti", variando la propria incidenza, rifrangono la luce in modo da creare l'immagine in movimento. E' possibile realizzare immagini in tricromia RGB con una sola matrice ma, per migliorare risoluzione e luminosità, possono essere utilizzate due o più matrici. Questa tecnologia viene utilizzata per telecamere, fotocamere e videoproiettori digitali. Il risultato offerto consiste in immagini ottime, di elevata qualità.
Nella sicurezza informatica, una zona smilitarizzata, chiamato dopo l'uso militare del termine e normalmente abbreviato in DMZ, noto anche come Data Management Zone o delimitazione della zona o perimetro della rete, è una sottorete fisica o logica che contiene ed espone i servizi esterni di un'organizzazione a una più grande, rete non sicura, in genere attraverso internet. Lo scopo di una DMZ è quello di aggiungere un ulteriore livello di sicurezza per locali di un'organizzazione Area Network (LAN), un attaccante esterno ha accesso solo alle apparecchiature nella DMZ, piuttosto che l'intera rete.
Riduzione digitale del rumore. Purifica il segnale da elementi di rumore indesiderati (radiofrequenza e interferenze), permettendo così una migliore riproduzione delle immagini.
Domain Name System (spesso indicato con DNS) è un sistema utilizzato per la risoluzione di nomi di host in indirizzi IP e viceversa. Il servizio è realizzato tramite un database distribuito, costituito dai server DNS.
Il nome DNS denota anche il protocollo che regola il funzionamento del servizio, i programmi che lo implementano, i server su cui questi girano, l'insieme di questi server che cooperano per fornire il servizio.
I nomi DNS, o "nomi di dominio", sono una delle caratteristiche più visibili di Internet.
Basato sul sistema AC-3, è una tecnologia che codifica il segnale audio surround, trasmettendolo a 5.1 canali indipendenti. Il Dolby Digital supporta i seguenti formati: 5.1 - 4.1 - 3.1 - 2.1 - 5.0 - 4.0 - 3.0 - 2.0 - 1.0 - 1.1, dove il numero dopo il punto indica la presenza o meno del canale dedicato alle frequenze basse, a usufrutto del subwoofer. Esiste, inoltre, una nuova evoluzione del sistema, denominata Dolby Digital 5.1 EXtended. Si tratta della versione domestica del nuovo standard 6.1 Extended, in cui è stato aggiunto un terzo canale surround posteriore, che va ad utilizzare un ulteriore diffusore per un impatto sonoro sicuramente superiore.
È un sistema di codifica numerica con compressione dei dati audio che permette di trattare 6 canali. Al contrario del Pro Logic, le piste non sono "matricizzate", ma discrete (indipendenti). E' il sistema adottato dal DVD.
Tecnologia analogica, evoluzione del Dolby Surround, di cui implementa la separazione del canale surround in due canali in uscita, Left e Right. Utilizza quindi ben quattro canali, di cui i due frontali per i suoni principali, quello centrale per la voce e quello surround (Left e Right) di riempimento.
Dolby Surround Pro Logic II
standard proprietario di audio multicanale; è un'evoluzione retrocompatibile dell'audio Dolby Surround sviluppata per l'home video, la televisione e i videogiochi. La caratteristica principale dell'audio è che, analogamente all'audio Dolby Surround, si presenta come audio stereofonico.
Il Dolby Surround Pro Logic II è anche un encoder audio e un decoder/processore audio.
Nome alfabetico che identifica un server Internet al quale è abbinato un indirizzo IP numerico utilizzato per il trasferimento dei dati, la traduzione è affidata al DNS. Il nome di dominio è diviso in più parti: il dominio di primo livello (Top Level Domain), la parte a destra dell'URL, che identifica spesso la nazione del dominio (esempio: it=italia, uk=inghilterra, fr=francia...) oppure la sua qualificazione (com=commerciale, org=organizzazione, mil=militare, edu=universitaria...). Nello standard OSI viene chiamato Country Code; il PRMD (Private Domain) name, in genere la parte intermedia dell'URL, ad esempio "cisco" in www.cisco.com. Chiamato spesso dominio di secondo livello, il sottodominio è la parte più a sinistra dell'URL. Il dominio di primo livello deve essere richiesto ad un organismo apposito diverso per ciascuna nazione.
Nelle reti Ethernet il dominio di collisione rappresenta l'area di rete entro cui i frame si possono scontrare. Ripetitori e hub favoriscono la possibilità delle collisioni, mentre switch, bridge e router la riducono.
Dispositivo di minime dimensioni simile ad una chiavetta con connettore Usb che, connesso al pc, aggiunge la connessione Bluetooth. Integra un completo ricetrasmettitore radio digitale di bassa potenza a 2,4 Ghz con relativo controller.
Twisted pair. Il doppino telefonico può essere di categoria 3, 4 o 5. Il doppino di categoria 3, utilizzato in passato, non è più adatto per le nuove tecnologie: ora esiste il doppino TP di categoria 5, testato fino a 100 Mhz, che garantisce velocità dell'ordine dei 100 Mbps. Il twisted pair può essere schermato (STP - Shielded Twisted Pair) o non schermato (UTP - Unshielded Twisted Pair). Mentre il cavo coassiale permette cablaggi a catena con il TP sono possibili solo situazioni punto a punto (peer-to-peer); infatti, la topologia di rete che utilizza come mezzo trasmissivo il TP è la topologia a stella. L'UTP è oggi il tipo di cablatura più usata nelle reti LAN e viene utilizzato nella maggioranza delle reti Ethernet come pure nelle Token Ring.
Detta anche "backbone". È la parte della rete che agisce da percorso principale per il traffico (ad esempio, tra sottoreti). Si parla di backbone per la trasmissione dei dati lungo una nazione o un continente.
Distanza, misurata in mm, tra i pixel sui monitor. Ogni punto sullo schermo è formato da tre colori primari (rosso, verde, blu): il dot pitch misura la distanza tra i punti dello stesso colore che concorrono alla composizione dell'immagine. In genere, la distanza è 0.28 mm, ma può arrivare fino a 0.22mm. Minore sarà il valore di Dot pitch , più l'immagine risulterà nitida.
Letteralmente "giù". E' un termine che viene utilizzato per definire lo stato di un sito non raggiungibile per motivi tecnici.
Dicendo che quel sito è down (o "giù"), si intende che quel sito non può essere visitato normalmente.
Terminale con il quale si indica la procedura di download o ricezione di dati tramite un terminale. Nei cellulari GPRS e HSCSD possono essere utilizzati un numero variabile di timeslots per le trasmissioni dati in downlink.
I punti per pollice, noti anche con il termine inglese dots per inch o con l'acronimo DPI, sono la quantità di informazioni grafiche che possono essere rese da un dispositivo di output quale una stampante grafica, un plotter, un RIP o uno schermo. Con il DPI si esprime la quantità di punti stampati o visualizzati su una linea lunga un pollice (circa 2,54 cm). Generalmente ad un valore più elevato corrisponde una risoluzione maggiore ed una migliore resa sulle linee inclinate.
Formato di file utilizzato dalle fotocamere digitali per memorizzare e trasmettere le foto da stampare alla stampante. Il DPOF permette non solo di stampare una pagina indice (o dei provini) di tutte le foto contenute in una cartella, ma anche di scegliere quali foto stampare ed eventualmente di effettuare il cropping delle stesse.
Nelle telecomunicazioni, un distributed-queue dual-bus network (DQDB) è una distribuzione multi-rete di accesso che:
(a) la comunicazione integrata usando un bus doppio e distribuito in coda,
(b) fornisce l'accesso a reti locali o metropolitane,
(c) supporta la connessione di trasferimento dati, orientato alla connessione di trasferimento dati, e le comunicazioni isocrono, come ad esempio le comunicazioni vocali.
IEEE 802,6 è un esempio di una rete che fornisce metodi di accesso DQDB.
Tecnica di modulazione utilizzata dalle LAN wireless conformi allo standard IEEE 802.11 per la trasmissione a 2 Mbps.
Le memorie di tipo DRAM sono state costruite in due formati: sulle SIMM da 30 contatti e SIMM da 72 contatti.
Hanno un tempo di accesso che può variare da 80 a 70 NS ed un'alimentazione di 5,0V. I banchi da 30 contatti sono i più vecchi, erano usati su computer con processore pari o inferiore ad un 386 e sono state immesse sul mercato con i 286. Come tutte le SIMM lavora sul bus isa (8MHz) e ha un bus di 8 bit per una banda passante di:
DRAM 8MHz: 8bit (1Byte) x 8MHz = 8 milioni di Byte/sec (8MB/Sec)
I banchi da 72 contatti sono relativamente più nuovi, erano usati su computer con processore pari o superiore ad un 386 e sono state utilizzate fino sui primi processori Pentium e K5.
Naturalmente anche questa lavora sul bus isa, cioè 8MHz, ed ha un bus di 32bit per una banda passante di:
DRAM 8MHz: 32bit (4Byte) x 8MHz = 32 milioni di Byte/sec (32MB/Sec)
Consente di tradurre i comandi impartiti dai programmi che usano una determinata periferica, in modo che questa li possa interpretare. Il driver si incarica di tradurre questi comandi nello speciale linguaggio che la periferica è in grado di comprendere.
è una routine software che permette la comunicazione, attraverso la mediazione del sistema operativo, tra un'applicazione e una certa periferica (modem o stampante, …). Installandolo su un certo sistema operativo, il driver fa da traduttore tra i comandi ad alto livello prodotti da un'applicazione (es: stampa la lettera "a") e i comandi a basso livello che la periferica riesce ad eseguire (es: 01000100011110).
DSL (o xDSL) è una famiglia di tecnologie che forniscono trasmissione digitale di dati attraverso l'ultimo miglio dei fili del telefono. Originariamente la sigla significava digital subscriber loop; ma negli ultimi anni, per ragioni di marketing, si è iniziato a parlare di digital subscriber line.
Tipicamente, la banda trasmissiva in ricezione e trasmissione (downlink ed uplink) è per lo più compresa fra 160 kb/s e 53.248 kb/s (52 Mb/s), a seconda della tecnologia DSL, delle condizioni della linea e del livello di servizio. La banda può essere simmetrica o asimmetrica, a seconda che ad essa sia riservato o meno lo stesso bit rate in uplink e downlink; tuttavia, in una trasmissione DSL, la banda in uplink non è mai superiore a quella in downlink, come invece si può avere nelle trasmissioni dati su rete mobile come l'HSUPA.
Esistono limitazioni in termini di distanza fra utente e centrale telefonica. Tali limitazioni sono più restrittive per le velocità di trasmissione più elevate.
È un dispositivo che si trova presso il Service Provider ed ha il compito di concentrare le numerose linee degli utenti in un'unica linea ad alta capacità per inoltrare il traffico verso la rete mondiale.
Il Digital Signal Processor (termine mutuato dall'inglese che tradotto letteralmente significa "processore di segnale digitale"), in sigla DSP, è un microprocessore ottimizzato per eseguire in maniera estremamente efficiente sequenze di istruzioni ricorrenti (come ad esempio somme, moltiplicazioni e traslazioni) nel condizionamento di segnali digitali. I DSP utilizzano un insieme di tecniche, tecnologie, algoritmi che permettono di trattare un segnale continuo dopo che è stato campionato.
Il Direct Sequence Spread Spectrum (DSSS), è una tecnologia di trasmissione a "frequenza diretta" a banda larga, nella quale ogni bit viene trasmesso come una sequenza ridondante di bit, detta chip. Tale metodo è indicato per la trasmissione e la ricezione di segnali deboli. Consente l'interoperabilità delle reti wireless attuali a 11 Mb/s con le precedenti a 1-2 Mb/s.
L'interfaccia DSSS utilizza un sistema con dispersione in banda base, impiegando un chipping code (codice di dispersione); modulando il dato prima di trasmetterlo, ogni bit trasmesso viene disperso su una sequenza a 11 bit (sequenza di Barker). Il segnale trasmesso consumerà una maggiore larghezza di banda, consentendo la ricezione di segnali deboli. I vantaggi che l'interfaccia DSSS assicura contro l'interferenza sono piuttosto scarsi.
Viene utilizzato per indicare la pubblicità rivolta ai consumatori finali.
termine usato negli standard CCITT per indicare un dispositivo di elaborazione, come un computer o un terminale; i DTE si collegano normalmente ai DCE.
Il Dual-tone multi-frequency (in sigla DTMF), chiamato in italiano anche multifrequenza, è un sistema di codifica usato in telefonia per codificare codici numerici sotto forma di segnali sonori in banda audio.
Il sistema è utilizzato per trasmettere alla centrale telefonica i numeri digitati sulla tastiera del telefono, ma anche per telecontrollare servizi di telefonia, sistemi di integrazione computer/telefono, segreterie telefoniche e per comporre codici di carte di pagamento.
Il Digital Theater System (DTS) è un sistema di codifica audio multicanale introdotto al cinema con il film Jurassic Park in diretta concorrenza con il Dolby Digital ed ora diffuso su LaserDisc, DVD-Video, DVD-Audio, CD e sui nuovi supporti HD DVD e Blu-ray. A differenza del Dolby Digital, che si è diffuso come principale sistema di codifica audio multicanale per i cinema e l'home theater, il DTS pur superiore tecnicamente ha conservato una limitata fetta di mercato, tanto da potersi considerare un sistema "opzionale", nei moderni sistemi di cinema in casa. Negli anni ha sempre comunque accresciuto la sua popolarità, tanto da essere stato inserito come sistema obbligatorio nel caso dei supporti per l'alta definizione HD DVD e Blu-ray.
Il DTS è un sistema di codifica audio di tipo lossy, ovvero con perdita di informazione, ma con possibilità di essere utilizzato in modalità lossless, ovvero trasparente - senza perdita di informazione, possibilità che sarà implementata nella versione del DTS chiamata DTS-HD Master Audio.
Il DTS ad oggi diffuso nelle sale cinematografiche e nei supporti per l'home-video usa la compressione psicoacustica, analogamente a quanto avviene con il Dolby Digital. Il sistema di compressione del DTS cinematografico è derivato dall'apt-X, mentre quello per il DTS consumer prende il nome di DTS CAC (Coherent Audio Coding). I due sistemi, benché raggruppati sotto lo stesso nome, sono in realtà molto differenti. Come nel caso del Dolby Digital, anche per il DTS la versione consumer è chiaramente più avanzata e perfezionata di quella cinematografica.
Acronimo di trasmissione discontinua, ossia una tecnologia utilizzata dai cellulari atta ad aumentare l'autonomia dei terminali, riducendo quindi i consumi della batteria. Durante le pause del discorso, infatti, il trasmettitore del terminale viene spento, per riaccendersi nuovamente non appena viene rilevata una sorgente da trasmettere.
Bande di frequenza radio, a 900 e 1800 MHz, utilizzate per la trasmissione dagli operatori telefonici. La commutazione da una banda all'altra è automatica, permettendo sempre la scelta della rete migliore, a seconda del campo di ricezione. I telefoni cellulari Dual Band hanno quindi la possibilità di trasmettere da ambedue le frequenze.
Immagine data dalla sovrapposizione di due immagini monocromatiche, a ciascuna delle quali è assegnato un colore diverso. Utile per aggiungere un ulteriore gradazione tonale o per creare degli effetti di colore.
numero di pagine massime stampabili al mese consigliate per il tipo di stampante.
Il Digital Video, noto anche con l'acronimo DV, è un formato di video digitale introdotto nel 1996, sviluppato secondo le specifiche IEC 61834, che ne definiscono sia il formato di nastro che il codec. Nella sua versione con videocassetta di dimensioni più ridotte nota come MiniDV, è diventato molto popolare ed è uno standard di fatto per la produzione video amatoriale e semiprofessionale. Il codec DV non è limitato al nastro ma è utilizzabile anche da molti video server, per via del buon compromesso tra qualità e dimensioni dei file video registrati. Nell'ambito strettamente amatoriale, pur essendo il formato più indicato per applicazioni anche semplici di montaggio, l'offerta del mercato si è invece gradualmente spostata verso sistemi in grado di registrare direttamente su DVD (in MPEG-2) oppure su scheda di memoria o hard disk (tipicamente in MPEG-4). Usando compressioni maggiori, questi sistemi hanno il vantaggio di una capacità di registrazione superiore.
Supporto su cui si possono registrare dati su entrambe le facce, su due livelli. Simile al cd-rom può essere scrivibile (DVD-RAM con una capacità di 2,5 Gb per lato), non scrivibile (DVD-ROM con una capacità di 3,9 Gb per lato) e preregistrato (DVD con una capacità di 17 Gb su doppio lato e doppio livello). Disco di 12 cm, che tende a sostituire negli anni a venire gli altri supporti audio video come le cassette VHS, il Laserdisc, il CD-ROM.
E' un tipo di DVD utilizzato per registrazione di audio digitale ad alta definizione a due canali (in formato PCM lineare), o multi-canale per applicazioni HT. La risoluzione può essere di 16, 20 o 24 bit e la frequenza di campionamento compresa fra 48 e 192 kHz.Esso rappresenta un formato audio digitale con una struttura aperta e un’altra risoluzione, nella quale la tecnologia DVD è abbinata alla compressione dati esente da perdite, conforme al sistema Merydian Lossless Packing (MLP). Viene utilizzata una frequenza di campionamento fino a 192 kHz ed una risoluzione di 256 volte superiore a quella del CD, fornendo una riproduzione del suono eccezionalmente accurata ed una gamma dinamica molto ampia. E’ quindi possibile utilizzare tracce a 2 canali o fino ad un massimo di 5.1 canali alla frequenza più elevata consentita di 96 kHz/24 bit, mentre solo nel caso di traccia puramente stereo a 2 canali il formato DVD-Audio può avere tracce campionate a 192 kHz/24 bit. Oltre alla parte audio, generalmente inserita nella zona video dei dischi DVD, è possibile aggiungere fotografie o testi dei brano in immagini statiche che l’utente può visualizzare sullo schermo tramite un menù, mentre ascolta il brano musicale. Per la lettura dei dischi DVD-Audio c’è però bisogno di lettori DVD-Audio e non solo DVD-Video; solo in questo caso il decoder MLP interno al lettore dà l’accesso all’area audio multicanale. Chi invece usa un disco DVD-Audio su un comune lettore DVD-Video, non avrà la possibilità di ascoltare la versione audio ad alta risoluzione, ma la normale versione in formato stereo PCM o codificata Dolby Digital 2.0, se presente. Spesso, molti dischi sono tratti da master originali utilizzati per la realizzazione della versione CD, quindi a 44.1 kHz, rimasterizzati e ricampionati a 96 kHz o 192 kHz. Non si tratta, pertanto, di vere registrazioni ad alta risoluzione.
I DVD-Video sono supporti digitali in grado di contenere fino a 240 minuti[1] di materiale video in formato MPEG-2. L'audio può essere in formato non compresso PCM (da 1 a 8 canali), in formato Dolby Digital AC3 (che prevede da 1 a 6 canali), in formato DTS (fino a 8 canali) o in formato MPEG.
I DVD-Video in commercio possiedono un codice detto codice regionale per poter essere riprodotto, usando un lettore DVD da tavolo, solo in una determinata zona del mondo (il globo è stato suddiviso in aree dalle major cinematografiche).
La Digital Visual Interface è una porta, ovvero un apparato hardware in grado di trasmettere del segnale video. Si trova spesso su computer, televisori e videoproiettori che richiedono video ad alta definizione. Attraverso di essa il segnale video viene inviato al monitor in forma digitale, quindi meno soggetta ai disturbi.
La DVI viene implementata ormai in molte schede video di ultima generazione, e porta a un notevole miglioramento rispetto alle precedenti interfacce analogiche. Le immagini prodotte dalle interfacce DVI sono molto nitide, ad alta risoluzione e predisposte per l'HDTV.
Tecnica di compressione delle texture implementata nelle API Microsoft DirectX. DXTC è utilizzata da quasi tutte le schede grafiche di ultima generazione.
Tecnica di compressione delle texture volumetriche implementata nelle API Microsoft DirectX a partire dalla versione 8.0. DXVC non fa altro che selezionare ogni livello che compone la 3D Texture e lo comprime utilizzando l'algoritmo DXTC.